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Corteo Storico Madonna della Neve a Copertino 2027 - I giochi dei cinque casali

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il Corteo Storico della Madonna della Neve si tiene a Copertino, in provincia di Lecce, dal 3 al 5 agosto, e il 5 il corteo parte dal Castello e si snoda per le vie della città. Sull'altare della basilica di Copertino c'è scritto «Ubi nix ibi Ecclesia», dove c'è la neve, là c'è la chiesa: la neve, in questa storia, cade a Roma in piena estate, e da quel prodigio discendono il nome della basilica e la data del 5 agosto.

Una nevicata il 5 agosto

Il fatto che si rievoca è avvenuto a Roma, nella notte fra il 4 e il 5 agosto, quando nevicò eccezionalmente nonostante il calore della stagione estiva. Siamo verso la metà del IV secolo.

La Vergine apparve in sogno a Papa Liberio e al nobile Giovanni, annunciando una nevicata in piena estate nel luogo in cui desiderava fosse edificata la sua casa. Il patrizio romano Giovanni, senza figli, d'accordo con la moglie decide di implorare l'aiuto di Maria Vergine e di edificare una chiesa in suo onore; la Madonna appare in sogno ai due coniugi la notte successiva, indicando un posto in cui la mattina dopo avrebbero trovato la neve.

La neve fu trovata sul colle Esquilino, e la chiesa che vi sorse ha avuto tre nomi. Fu detta prima Santa Maria del Presepe, perché secondo la tradizione vi sarebbe stata trasportata la mangiatoia in cui fu adagiato Gesù Bambino; poi Santa Maria Maggiore; e in memoria del prodigio Santa Maria della Neve, con festa fissata appunto al 5 agosto.

Manfredi, e la basilica dei normanni

A Copertino la chiesa madre esisteva già da tempo: fu edificata nel 1088 per volere del normanno Goffredo di Conversano ed era originariamente intitolata alla Vergine Assunta, sulle vestigia di un'antica chiesa di rito bizantino.

Il cambiamento arriva con gli Svevi. Manfredi di Svevia, figlio dell'imperatore Federico II, principe di Taranto e conte di Copertino, fece riedificare la chiesa in stile romanico, la dotò di molti privilegi, la elevò a basilica regia e la intitolò alla Madonna della Neve. Siamo nel tredicesimo secolo. È quel gesto che il corteo commemora, e che lega spiritualmente il tempio copertinese alla basilica romana dell'Esquilino.

Del miracolo resta anche un'immagine: l'altare, intagliato nel 1630 dallo scultore Donato Chiariello, porta il miracolo della neve impresso nell'ovale, e vi fu incastonata un'icona della Vergine con il Bambino a imperitura memoria del prodigio. È quell'immagine — donata, secondo la tradizione, dal conte di Copertino dell'epoca — che il corteo storico rievoca, e che ancora oggi si venera.

Il corteo di una volta, dal castello alla chiesa

Il corteo, un tempo, era la festa vera. Il Conte e la sua famiglia, sotto la protezione di un'immagine della Madonna, prendevano posto su un carro riccamente addobbato e, seguiti da un lungo corteo, si recavano dal castello alla vicina chiesa, dove anche l'arciprete saliva sul carro, mentre i sacerdoti — vestiti con piviale e a cavallo — partecipavano al corteo dietro ai fedeli devoti.

Il corteo attraversava l'attuale Piazza del Popolo e via Margherita di Savoia, usciva dalla Porta del Malassiso, girava intorno alle mura e rientrava dalla stessa Porta, fermandosi vicino al sagrato della Chiesa Matrice. Lì, cantato il «Te Deum» di ringraziamento, i sacerdoti rientravano in chiesa, mentre gli altri accompagnavano il Conte al Castello, dove questi ringraziava e dava da bere ai partecipanti.

Cinque casali che diventarono una città

La festa di oggi dura tre giorni e si ripete dal 1976. Il 3 agosto vengono celebrati i rituali religiosi officiati nella Basilica Pontificia Minore di Santa Maria ad Nives; il 5 il corteo storico; e il 4 agosto è il giorno della competizione.

Gli atleti dei cinque casali si sfidano per il Palio delle Botti, il Torneo di tiro con l'arco antico e il Palio della Madonna della Neve. I casali sono Cittadella, Casole, Mollone, Cigliano e Cambrò: sono i cinque casali che, aggregandosi, diedero vita alla Conventio Populorum, cioè alla città stessa.

Il Palio della Madonna della Neve è un gonfalone di particolare pregio, che rappresenta la Madonna della Neve, e viene portato in corteo insieme ai gonfaloni dei casali.

Trampolieri, mangiafuoco e una cena sul sagrato

Il 5 agosto il corteo parte dal Castello e si snoda per le vie della città, fra Piazza del Popolo, Piazza Castello e via Margherita di Savoia. Vi sfilano «oltre 150 abiti di bellissima fattura, indossati da altrettanti figuranti», alcuni opera di un sarto locale.

Ad accompagnarlo ci sono i tamburini del rione Cittadella di Copertino, gli sbandieratori e musici del rione Lama di Oria, i cavalli di un circolo ippico, la Compagnia Arcieri Rossoverde di Copertino, i figuranti Medioevalia di Leverano, gli hobbisti medievali e gli artisti di strada di una compagnia di Parabita, con trampolieri, giocolieri, mangiafuoco, danzatrice con il fuoco e incantatore di serpenti.

La cena medievale si tiene sul sagrato della Basilica, con i figuranti presenti, animata da spettacoli, musici, danzatrici orientali e falconieri, e accompagnata da un percorso enogastronomico organizzato con le attività commerciali del centro storico.

Quello che il corteo mette in scena, dice chi lo organizza, è un frammento di storia dell'antica città di Copertino, che fu potentissima all'ombra del suo glorioso castello angioino e che ha mantenuto inalterata nel tempo la devozione a Giuseppe Desa, il santo dei voli, e ancor prima alla Madonna della Neve.

Come arrivare alla festa

Partecipare al Corteo Storico Madonna della Neve a Copertino è davvero semplice. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Copertino si trova a 1,8 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Copertino dista 7,3 chilometri, cioè 8 minuti di strada.

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