Feste ItalianeIl magazine delle feste d'Italia

Home » Folklore e Rievocazioni

Folklore e Rievocazioni

Desmontegada delle Capre a Cavalese 2026 - Si elegge la capra più bella, e la giuria guarda il vello e le cosce

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dall'11 al 13 settembre 2026
Dove Centro storico di Cavalese, Cavalese

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: dolomiti.it, letta il 20/09/2026.

La Desmontegada de le Caore si tiene ogni settembre a Cavalese, capoluogo della Val di Fiemme, in provincia di Trento, e celebra il ritorno delle capre dagli alpeggi estivi. Finisce con un premio, e il premio ha un regolamento. L'elezione della capra più bella è affidata a una giuria di esperti che si basa su canoni ben precisi: il colore del vello; le cosce posteriori slanciate, indice di agilità; e le mammelle prosperose, che promettono una ricca produzione di latte. Vince l'esemplare più bello e più sano — la capra regina della Desmontegada. Insieme a lei si premia anche il becco più bello della Magnifica Comunità di Fiemme.

Trecentocinquanta capre in mezzo alle case

Il cuore della manifestazione è la sfilata della domenica pomeriggio: oltre 350 capre attraversano il centro storico di Cavalese in compagnia dei malgari. Nel primo pomeriggio il gregge imbocca la via principale, ed è un crescendo di eccitazione, con urla di gioia ovunque, dei bambini e degli adulti. Accanto alle capre, talvolta, ci sono anche greggi di pecore e agnellini. Per l'occasione il paese chiude il passaggio alle auto.

A condurle sono i pastori e i loro figli, vestiti con gli abiti tradizionali più belli.

L'abito delle protagoniste

Le capre non arrivano in paese come sono scese dalla montagna. Alle porte del paese si fa l'ultima sosta, ed è lì che si bardano a festa le protagoniste, con nastri colorati, rami d'abete, fiori e campane di bronzo. Fra le decorazioni ci sono anche corone di fiori e fiori di carta colorata: «un vero e proprio dress-code».

La discesa, però, comincia molto prima. Quando in cielo non si è ancora spenta l'ultima stella, alla Malga Agnelezza e negli altri alpeggi gli allevatori sono già al lavoro per radunare le capre e prepararle alla lunga discesa a valle — che richiede diverse ore. Il punto di ritrovo comune a tutte le greggi è il centro storico di Cavalese.

La mattina: trattori d'epoca e antichi mestieri

Prima delle capre, la domenica mattina, sfilano i trattori d'epoca e i carri trainati da cavalli, poi esposti in Piazza Fiera, sulle note della Banda di Cavalese: l'appuntamento si chiama «TACA BANDA!».

Nel frattempo la città si trasforma in un percorso etnografico dal vivo, che riproduce le tradizioni del mondo contadino. In Piazza Verdi ci sono gli antichi mestieri: le donne di un tempo che tosano le pecore, lavano e filano la lana, i boscaioli che spaccano e segano la legna — il pregiato abete rosso della Val di Fiemme —, mentre bambini, uomini e donne in costume tipico sfilano sopra carretti trainati dai cavalli. C'è anche la dimostrazione di mungitura a mano della capretta, come una volta.

Il mercato nelle casette di legno

Il Mercato de La Desmontegada si allestisce fin dalle prime ore del mattino, in originali e suggestive casette in legno, e dentro ci sono dimostrazioni dal vivo di tessitura, tornitura, intreccio e intaglio del legno. Sui banchi si trovano cappellini e pantofole di lana cotta, saponi a base di latte caprino, grappe trentine, cinture lavorate a mano, miele d'alta quota: prodotti a chilometro zero.

Sul fronte gastronomico ci sono i formaggi caprini del Caseificio Val di Fiemme, burro, ricotta, luganeghe e le immancabili fortaie, insieme al Puzzone di Moena e al Formae Val Fiemme. Gli stand del «Gusto della Desmontegada» aggiungono lo street food e il pranzo del pastore.

Che capre sono, e che latte danno

Gli allevatori non hanno mezzi termini nel parlare delle virtù delle loro caprette. Non appartengono solo alla razza nostrana, che da sempre ben si adatta al clima della valle, ma anche alla svizzera Saanen, alla Camosciata delle Alpi, alla Bionda dell'Adamello.

Col loro latte si produce il Caprino di Cavalese, che «declina tutto l'aroma dei fiori e delle erbe d'alpeggio: la Camozina, erba del camoscio, la Brédena, il Ginepro». E poi yogurt, ricotte, caprini con aggiunta di latte vaccino, e persino gelati.

Tre giorni, e la festa che apre l'autunno

La Desmontegada dura tre giorni, e attorno alla domenica si distribuiscono le altre cose: l'escursione a Malga Agnelezza per «salutare» le capre prima della discesa e conoscere il loro carattere cocciuto e generoso, le visite in stalla e in malga, i racconti degli allevatori, i laboratori e le degustazioni, gli aperitivi in quota e nelle piazzette del paese, le passeggiate dall'alba al tramonto, gli spettacoli itineranti, il tour in carrozza con «un caratteristico cocchiere allevatore», e la sveglia all'alba alla Pagoda di Cavalese con i corni svizzeri di Anterivo. Dopo la sfilata la festa continua fra danze e stand per l'intero pomeriggio.

È anche la prima delle transumanze della valle: a dare il via al rientro sono solitamente le capre, e poi, verso l'inizio di ottobre, è la volta delle mucche.

Perché a Cavalese conta

La desmontegada affonda le radici nell'economia pastorale delle Dolomiti trentine: un tempo il rientro degli animali dai pascoli alti era un momento importante per l'intera comunità, e le capre, per secoli, hanno rappresentato una preziosa fonte di sostentamento. Da trent'anni sono al centro dell'attività dell'Associazione Allevatori Caprini locale, che da oltre vent'anni si impegna nella realizzazione della festa insieme a moltissime altre associazioni.

È un rito antico che ha saputo rinnovarsi con il passare del tempo: non solo un momento simbolico di ritorno a valle degli animali, ma un'intera celebrazione della cultura locale. La tipologia è quella della festa agropastorale.

Come arrivare alla festa

La Desmontegada delle Capre a Cavalese si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Neumarkt-Tramin - Egna-Termeno, a 24 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Egna-Ora-Termeno - Neumarkt-Auer-Tramin, e il tragitto è di 22 chilometri per 23 minuti di guida.

Altre feste in zona

Nei paesi della provincia di Trento, altre tradizioni.

Da leggere