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Desmontegada a Predazzo 2026: il rientro delle mandrie dall'alpeggio, la Catanàoc in festa e la Festa della Coralità in Val di Fiemme
Fonte: festivalinitalia.it, letta il 20/09/2026.
La Desmontegada delle Vacche di Predazzo festeggia il rientro delle mucche dall'alpeggio estivo e occupa tre giorni, dal 3 al 5 ottobre, con la sfilata che parte la domenica dalle 11.00. È il momento in cui la stagione dell'alpeggio si chiude e il bestiame torna in valle.
Le mandrie attraversano il paese con i grandi campanacci al collo e le acconciature intrecciate fra le corna, preparate per l'occasione. Dietro le bestie sfilano malgari, contadini e pastori in costume tipico, insieme ai carri di fieno, alle carrozze e ai cavalli. Nei giorni della festa i laboratori della Strada dei Formaggi delle Dolomiti coinvolgono i bambini, che vedono da vicino il lavoro che sta dietro al latte di malga.
Catanàoc 'n festa, la sera del centro storico
L'altro appuntamento che Predazzo dedica alla propria memoria contadina è Catanàoc 'n festa, che apre alle 19.00 di una sera d'agosto — venerdì 21, nell'edizione più recente — e si tiene nel centro storico con ingresso libero. L'organizzazione è della Pro Loco Predazzo, insieme alle associazioni e ai volontari locali.
Le vie del paese vengono trasformate in ambientazioni d'epoca, con dimostrazioni dal vivo e punti gastronomici distribuiti lungo il percorso. VisitTrentino la descrive come una festa dedicata ai vecchi mestieri, ai prodotti tipici e alla gastronomia locale: gli artigiani si sistemano nelle vie e ripropongono i lavori antichi, mentre cori, fisarmoniche e gruppi popolari accompagnano chi cammina da un banco all'altro. Le pietanze le preparano le associazioni di volontariato del paese.
La festa non si ripete due volte nello stesso posto: ogni anno cambia quartiere, e con il quartiere cambiano gli scorci in cui si svolge.
I mestieri che tornano per una sera
I figuranti indossano abiti tradizionali e non si limitano a mostrarsi: lungo il percorso storico si susseguono dimostrazioni pratiche delle lavorazioni di un tempo. Fra i mestieri rievocati ci sono i corrieri, le lavandaie, i boscaioli e le ricamatrici.
L'edizione del 2011 dà la misura di che cosa significhi in pratica. Si svolse il 19 agosto nel rione di «Pè de Pardàc», organizzata dal Comitato Manifestazioni Locali insieme agli abitanti del rione e a numerose associazioni, e occupò strade, vicoli e piazzette interne con 32 stand. Quella sera furono rievocati i boscaioli e gli spaccalegna, i freladòri, i falegnami, i cestèr, i falciatori, le filatrici e le lavandaie: il ciclo del legno e quello della fibra, uno accanto all'altro.
Il canto, che a Predazzo ha una casa
La parte corale della vita del paese ha un nome e una data di nascita. Il Coro Negritella è nato nel 1954 su iniziativa di don Costantino Carli e di sei ragazzi del paese, e ogni anno propone una rassegna di canti popolari in luglio e una di canti natalizi a dicembre, invitando realtà corali regionali, nazionali e internazionali.
Nel 2011 il coro ha partecipato come portabandiera della coralità trentina alla rassegna di Natale «Alpenländische Chorweihnacht», organizzata a Mondsee, in Austria. Il coro è composto da una trentina di cantori, diretto dal maestro Renato Deflorian di Tesero e presieduto, dal 2011, da Francesco Delugan.
È lo stesso repertorio che si sente per strada durante Catanàoc, quando i cori si alternano alle fisarmoniche fra un banco e l'altro.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Desmontegada de le Vache a Predazzo richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Neumarkt-Tramin - Egna-Termeno, a 37 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Egna-Ora-Termeno - Neumarkt-Auer-Tramin, e il tragitto è di 36 chilometri per 35 minuti di guida.