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Folklore e Rievocazioni

Discesa dei Longobardi a Salerno 2026 - Si rifà l'incoronazione di Siconolfo, e l'acquamanile è copiato da un reperto

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il Principatus Salerni è la rievocazione storica sulla Salerno longobarda, e si svolge in ottobre nel cuore longobardo del centro storico di Salerno, in Campania. Rifà l'incoronazione di Siconolfo, proclamato primo principe di Salerno dal popolo salernitano nell'anno 849, nella chiesa longobarda di Santa Maria de Lama: è l'episodio da cui nasce il principato longobardo indipendente di Salerno.

Che cosa successe nell'849

L'incoronazione arriva alla fine di una divisione. Fu l'intervento franco a dividere i territori di Benevento e Salerno, sancendo la pace fra Siconolfo e Radelchi: da lì il principato di Salerno comincia a esistere per conto proprio.

La manifestazione ricostruisce «gli anni d'oro dei principi longobardi di Salerno», quelli che — scrivono gli organizzatori — con il proprio operato e la politica lungimirante hanno reso «opulenta» la città.

Tutto com'era 1200 anni fa

L'ambientazione è dichiarata: «sarà un salto all'indietro, tutto com'era 1200 anni fa». A comporre l'affresco dell'Alto Medioevo sono abiti, accessori, oggetti di vita quotidiana, e fra questi l'acquamanile, fatto riprodurre da un reperto storico di Olevano sul Tusciano.

Per ricostruire il periodo sono state utilizzate fonti storiche e iconografiche.

Dove si entra

La rievocazione si concentra nel cuore longobardo del centro storico: il Complesso monumentale di San Pietro a Corte e la Chiesa di Santa Maria de Lama, che per l'occasione offrono uno spaccato di vita quotidiana dell'Alto Medioevo. Durante la manifestazione è possibile anche visitare gli edifici longobardi situati nel centro della città.

I banchi didattici servono ad approfondire la vita quotidiana del tempo: si conoscono le arti e i mestieri del periodo longobardo e il modo di vivere dei salernitani in quegli anni. Attorno ci sono le conferenze e un concerto di musica beneventana.

L'assedio saraceno

La città «posizionerà indietro le lancette dell'orologio» e rivivrà l'assedio da parte delle truppe saracene all'avamposto longobardo del sud Italia: il centro storico diventa un portale nel passato che conduce nella Salerno della corte longobarda.

A fare da cornice ci sono tornei di tiro con l'arco, simulazioni di duelli di scherma e il mercato saraceno.

Chi la organizza

Dietro c'è la Gens Langobardorum, gruppo di rievocazione storica longobarda e organo del Gruppo Archeologico Salernitano, che lavora insieme ad altri tre gruppi: il Fortebraccio Veregrense di Montegranaro, nelle Marche, gli Imperiales Friderici II di Foggia, in Puglia, e Benevento Longobarda. Con quest'ultima si allestiscono i banchi didattici; il concerto è a cura del Coro Santa Cecilia dell'Arcidiocesi di Benevento.

Come arrivare alla festa

Farsi avvolgere dalle atmosfere della festa, a Salerno, è alla portata di tutti. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Duomo-Via Vernieri a un passo dal centro, un chilometro dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce allo svincolo di Salerno, e da lì restano 2,6 chilometri e 5 minuti.

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