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Folklore e Rievocazioni

Festa dei Gigli a Brusciano 2027 - Il mezzo passo bruscianese e la gara di resistenza

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 26 agosto al 1 settembre 2026
Dove Centro cittadino di Brusciano, Brusciano

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: festivalinitalia.it, letta il 19/09/2026.

La Festa dei Gigli si tiene a Brusciano, in provincia di Napoli, in agosto, in onore di Sant'Antonio. Squadre di portatori sollevano a spalla obelischi di legno alti venticinque metri e li fanno ballare per le strade del paese. Le offerte al santo pagano l'illuminazione, la serata delle bande e i fuochi d'artificio che chiudono la festa.

Il mezzo passo bruscianese

Il passo si chiama così perché è fatto di due movimenti: un passo avanti e uno indietro. Sotto il giglio la spinta non è mai continua. I portatori la scaricano e la riprendono, e l'obelisco oscilla invece di avanzare dritto.

I bruscianesi adattano il ritmo e la musica ai movimenti del giglio. La sincronia fra la banda e le spalle è quello che il paese guarda. Sono considerati fra i portatori più resistenti.

La loro processione è più sofferta di altre. I ritmi sono accentuati, e più lo sono più cresce la partecipazione di chi sta intorno.

Massimino Montanile e il giglio a quattro facce

Verso la fine dell'Ottocento un uomo di vent'anni portò a spalla il giglio dei contadini. Si chiamava Massimino Montanile, e a Brusciano fu il primo a farlo.

Il passo lo aveva provato in segreto, nel chiuso di un cortile. Al posto del giglio usava un carretto: gli toglieva le ruote e ci legava barre di legno.

Fu sempre Montanile a volere il giglio a quattro facce. Era bellissimo da vedere, e quasi impossibile da ballare.

Prima delle spalle: le funi e l'acqua sui cantoni

A Nola il giglio di venticinque metri all'inizio non si portava: si trascinava con le funi. Intorno alla base camminavano uomini che lanciavano acqua sui quattro «cantoni».

Serviva a raffreddare la copertura di ferro, che l'attrito rendeva incandescente.

Una descrizione della piazza del Duomo di Nola, di F. Gregorius, risale a circa il 1850 e racconta nove obelischi arrivati da direzioni diverse. Avevano tutti la stessa altezza tranne uno, di venticinque metri, che apparteneva alla corporazione dei contadini. Lo muovevano trenta portatori.

La sfilata del sabato

Il sabato i comitati portano per le strade principali rappresentazioni sceniche. Sono vicende storiche, romanzi, fatti di attualità, costruiti apposta per la sfilata.

Una fu dedicata alla Divina Commedia, e se ne parlò a lungo anche nei paesi vicini. Un altro comitato mise in scena la Vita e Passione di Gesù.

La gara di resistenza

È l'ultimo momento del trasporto, e arriva a giornata finita. Prima ci sono le prove di forza: far ballare il giglio con una ventina di portatori soltanto.

Poi le paranze si sfidano, una alla volta, davanti a migliaia di persone. Vince chi tiene il giglio più a lungo senza farlo toccare terra.

Una commissione sale sul giglio stesso e cronometra. Dopo una giornata intera di processione si arriva a trenta e anche trentacinque minuti.

Alla fine arrivano gli applausi, gli abbracci e una pioggia di coriandoli e fiori.

Il giglio della 187ª strada

Nel 1939 un giglio fu portato per la prima volta all'estero, negli Stati Uniti, nella 187ª strada del Bronx. Lo vollero Umberto e Sebastiano Ciccone.

Di quel giglio resta una canzone, che nomina il capoparanza: «Resistenti chiù forte d'o fierro. Brucculino c'è la rialate». E poi: «Sotto o mante e stu cielo argentate, ce gudimme sta festa stu mese, ca luntane d'a chillo paese, mieze a nuie ammo state a purtà».

L'immagine che accompagna il santo lo mostra in primo piano. Dietro c'è un giglio con i suoi portatori, e a sinistra una donna che lancia le ostie da una finestra: si fermano sul capo del Bambino.

Come arrivare alla festa

La festa a Brusciano si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Acerra, a 6,2 chilometri da Brusciano, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce al casello di Pomigliano d'Arco ha davanti un percorso di 3,2 chilometri che in 5 minuti porta a destinazione.

Altre feste in provincia di Napoli

A agosto, nei paesi vicini, ci sono anche queste feste.

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