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Era ieri a Colli al Metauro 2027 - Rievocazione storica della Linea Gotica con veicoli d'epoca
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: prolocomontemaggiore.it, letta il 20/09/2026.
«Era Ieri» è la rievocazione storica che si tiene ogni agosto nel borgo di Montemaggiore al Metauro, nel comune di Colli al Metauro, in provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche. Per un intero fine settimana il paese viene allestito come un borgo degli anni Quaranta e mette in scena la visita di Winston Churchill del 1944, durante le operazioni militari che portarono allo sfondamento della Linea Gotica con la Battaglia del Metauro: rievocatori vestiti da militari britannici arrivano a bordo di camionette militari, un figurante rappresenta Churchill e altri figuranti impersonano la comunità del paese di allora. La manifestazione è promossa dal Comune di Colli al Metauro e organizzata dalla Pro Loco di Montemaggiore.
Il 26 agosto 1944, dalle mura del borgo
Il primo ministro inglese Winston Churchill arrivò a Montemaggiore al Metauro il 26 agosto del 1944, insieme al Generale Alexander e al Tenente Generale Leese, durante le operazioni militari che portarono allo sfondamento della Linea Gotica con la Battaglia del Metauro.
Arrivarono per osservare dalle alte mura del borgo la Linea Gotica, la linea difensiva istituita dalle forze armate nemiche, e da lì Churchill sovrintese alle operazioni belliche condotte dalle forze armate polacche, canadesi e inglesi. Il punto da cui guardava oggi si chiama Belvedere Churchill, e porta una lapide commemorativa.
A sfondare per primo fu l'esercito polacco: il Generale Anders fu a capo delle truppe che ruppero la Linea Gotica sul tratto medio-basso del fiume Metauro, costringendo alla ritirata verso le colline di Mombaroccio e la valle del Foglia le truppe naziste di occupazione.
Un orso soldato di nome Wojtek
Wojtek era la mascotte del II Corpo d'Armata Polacco, e più precisamente dei soldati della ventiduesima Compagnia di rifornimento dell'artiglieria.
Alla sua figura sono dedicati gli elaborati realizzati dagli studenti delle classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado «Marconi» di Montemaggiore, esposti nella Sala Mario Luzi, e una mostra fotografica curata dal museo locale.
Le tagliatelle che Churchill non assaggiò
Le «tagliatelle di Churchill» sono un piatto regolarmente registrato alla Camera di Commercio, perché riproduce fedelmente le tagliatelle che una signora del posto cucinò per il primo ministro inglese e per i suoi generali nel 1944 — sebbene Churchill, per diffidenza, non le assaggiasse mai. A cucinarle fu Marietta Scarpetti, e la pro loco ne ha depositato i diritti: è la sola che possa prepararle negli eventi. Si gustano agli stand della Pro Loco in entrambe le giornate.
Churchill passa in rassegna i suoi uomini
I rievocatori sono vestiti da militari britannici, ai quali si accompagna il cappellano militare, e il gruppo arriva in paese a bordo di camionette militari.
Un figurante rappresenta Winston Churchill — è vestito proprio come Churchill nelle immagini dell'epoca —, passa in rassegna i suoi uomini e attraversa il paese per raggiungere il punto da cui il vero Churchill osservava l'avanzata delle truppe alleate che dal Sud si spingevano in avanti fino a sfondare la Linea Gotica; con lui ci sono i figuranti dei generali Alexander e Leese.
Altri figuranti, appartenenti alla comunità, mettono in scena proprio la comunità di Montemaggiore del 1944, soprattutto donne e bambini, in abito d'epoca.
La cerimonia ufficiale si chiude con la deposizione delle corone ai caduti — una al cippo commemorativo della Seconda Guerra Mondiale, una d'alloro alla lapide sul Belvedere — i discorsi istituzionali e l'esecuzione degli inni italiano, polacco e dell'Unione Europea, cioè la Nona Sinfonia di Beethoven, con onori civili e militari e la banda.
Piazza Italia come un borgo del 1944
La sera piazza Italia viene allestita come un vero borgo degli anni Quaranta, con rievocatori, figuranti in costume, auto, moto e veicoli militari d'epoca.
Il «Quartetto Fantasma» propone atmosfere musicali degli anni Quaranta, con un repertorio che spazia dal jazz al blues fino allo swing, e la scuola di ballo «Bigodino Pin up» porta in scena Lindy Hop, Boogie Woogie e Jive, per far rivivere l'atmosfera dei giorni della Liberazione. Si può partecipare indossando abiti e accessori che rispecchiano la moda dell'Italia del 1944, con una votazione sui social in cui il figurante più votato vince un premio, e con la premiazione del miglior abito della serata; in alcune edizioni la cena è offerta a chi si presenta in abito d'epoca.
Un percorso della memoria
Per l'intero fine settimana il borgo si trasforma in un vero e proprio percorso della memoria. Resta aperto il Museo Storico del Fiume Metauro «W. Churchill», con visite guidate; le vie del centro storico sono impreziosite da gigantografie storiche dedicate ai principali avvenimenti che interessarono il territorio durante la guerra, creando un itinerario immersivo.
Accanto ai lavori degli studenti trova spazio un'esposizione di oggetti di uso quotidiano risalenti agli anni del conflitto, che offre ai visitatori uno spaccato di vita civile durante la guerra, e in alcune edizioni una mostra di modelli militari e militaria originale del periodo, da una collezione privata. Ci sono poi il videomapping e uno spettacolo multisensoriale.
Alle voci sono affidati «Generali all'orizzonte», memorie orali degli anziani con letture teatralizzate e musica; il filmato «L'Odissea polacca», costruito attraverso le testimonianze dei veterani e dei discendenti dei reduci; e la presentazione del libro «Da Varsavia a Bologna - il secondo corpo d'armata polacco in Italia», dedicato ai militari e alle famiglie polacche stabilitesi a Montemaggiore. La collaborazione con l'Associazione famiglie dei combattenti polacchi in Italia è dichiarata come costante.
Gli organizzatori la riassumono così: «Quello che si vuole fare ogni anno è ricordare un passato che poi così passato non è.» La manifestazione è promossa dal Comune di Colli al Metauro e organizzata dalla Pro Loco di Montemaggiore — in alcune edizioni insieme a quelle di Saltara e Serrungarina — su un progetto ideato dal Museo Storico del fiume Metauro «W. Churchill».
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa a Colli al Metauro richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Fano, a 15 chilometri da Colli al Metauro, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Calcinelli ha davanti un percorso di 500 metri che in un minuto porta a destinazione.
Feste vicine, in altri paesi
Qui intorno, nello stesso periodo, si festeggia anche cosi'.
- Caccia al Cinghiale a Mondavio — agosto
- Assedio al Castello a Gradara — luglio
- Festa del Duca ad Urbino — agosto