Home » Folklore e Rievocazioni
Festa Castellana a Senigallia 2027 - Rievocazione storica con corteo e duelli
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: marcheinfesta.it, letta il 20/09/2026.
La Festa Castellana è la rievocazione storica che si tiene per tre giornate, fra la fine di luglio e l'inizio di agosto, a Scapezzano, frazione del comune di Senigallia, in provincia di Ancona. Rievoca l'arrivo e la presa di possesso del borgo da parte del suo nuovo capitano e signore, Masseo de' Cavalcanti, nel luglio del 1355, e per tre giorni il paese torna all'atmosfera medievale di metà Trecento, con un accampamento presso le mura, il corteo storico, i duelli degli armigeri e il Palio dell'Oca fra le quattro contrade. È organizzata dal gruppo storico La Castellana di Scapezzano con il patrocinio del Comune di Senigallia.
Il nuovo signore del castello
Quello che si rievoca ha una data e un nome: il 1355, anno in cui il vescovo Ugolino investì Masseo de' Cavalcanti di Pistoia come nuovo signore del castello di Scapezzano.
Dietro quella nomina c'era una politica precisa: avvenne su sollecitazione del cardinale Albornoz, che riuscì a «riportare l'ordine all'interno dello Stato della Chiesa, devastato dalle continue lotte tra i Signori locali».
Nata come sagra
Nel 1997, da un'idea dello scomparso Maurizio Fraboni, si dava vita alla prima edizione della Festa Castellana, contrassegnata da tanto entusiasmo e da un'impostazione più simile a una sagra paesana. Gli organizzatori lo scrivono ancora oggi senza giri di parole: «la nostra è una festa di paese».
Solo nel 2006, grazie a un impegno degli organizzatori a tutto campo, si riesce a dare alla manifestazione una connotazione storico-allegorica che, arricchendosi di anno in anno, la inserisce a pieno titolo fra le rievocazioni storiche della regione. Nello stesso anno entra il gruppo storico «La Castellana», quale elemento caratterizzante, che con spettacoli e un ricco corteo riporta in vita il clima di metà Trecento.
«Dal 2006, il Gruppo Storico "La Castellana" promuove un approfondito lavoro di ricerca su abiti, usanze e mestieri dell'epoca per offrire ai visitatori un'esperienza filologicamente accurata e coinvolgente.» La festa, nel frattempo, si è sviluppata fino a coinvolgere nell'organizzazione e nella realizzazione l'intero paese.
Tre giornate, dal tardo pomeriggio
Tutto comincia dal tardo pomeriggio, e dura tre giorni.
L'accampamento medievale si allestisce sotto le mura, con animali, spettacoli di falconeria e mercatino d'artigianato locale, e resta per tutti e tre i giorni insieme ai giochi medievali e ai mestieri.
Intorno ci sono i giochi medievali per bambini, gli antichi mestieri, le postazioni di tiro con l'arco e una Gara Itinerante di tiro con l'arco storico, le partite a scacchi, il mercatino di artigiani ed espositori medievali. All'Auditorium si trova il Gioco della Pesca, allestito e curato da un gruppo di paesani.
Poi c'è il corteo — «Solenne rievocazione storica e corteo medievale», «Grandioso corteo e rievocazione storica» — e gli spettacoli itineranti per le vie del paese. L'ultima giornata il programma la annuncia come «Gran Finale con la rievocazione storica».
Di sera la scena si sposta nelle strade del borgo: Percorrendo le vie del borgo, i figuranti in costume continuano i festeggiamenti per l'arrivo del nuovo signore del castello con le danze del duplice corpo di ballo de «La Castellana di Scapezzano», cui segue il nuovo spettacolo messo in scena dai ragazzi del gruppo.
La serata è allietata dagli avvincenti combattimenti dei mercenari de «La Compagnia del Lupo Rosso» di Firenze, con gli «Armati dell'Antica Marca» di Monte Roberto, gli armati della «Brigata MonteBodio» di Ostra, il gruppo «Crux Dorica» di Ancona e i musici del Palio dei Ronchi di Castelferretti.
Nell'area medievale sotto le mura resta accesa la Locanda de lo Viandante, «il punto di ritrovo amato da rievocatori e visitatori e aperto fino a tarda notte».
L'oca, due volte
La prima è una gara: «Da non perdere il "Palio dell'Oca", competizione tra le quattro contrade che conclude la manifestazione» — una sfida che si svolge da anni fra le quattro contrade del paese, e che in un'edizione è tornata con formula rinnovata.
La seconda è a tavola: alla Locanda de lo Castello, all'Osteria de lo Castello e alla Locanda de lo Viandante si degustano le specialità locali, «tra cui spicca la rinomata oca arrosto con patate al forno, piatto simbolo della manifestazione». E «non mancano gli assaggi delle "abbuffate" tipiche dei castelli medievali»: la Festa Castellana è considerata uno degli appuntamenti storico-culturali ed enogastronomici più attesi dell'estate marchigiana.
Assaggi di Medioevo
Accanto alla festa corre da anni «Assaggi di Medioevo», giunta al settimo anno, in cui tanti aspetti e curiosità di quest'epoca vengono svelati da esperti del settore, dalla visita guidata alla Chiesa di San Giovanni Battista e dalle attività di laboratorio proposte dai gruppi storici nell'accampamento.
Chi la fa
A organizzarla e coordinarla è il gruppo storico La Castellana di Scapezzano, insieme al Circolo ACLI Belvedere e al Centro sociale, con il patrocinio del Comune di Senigallia.
Accanto ci sono i gruppi ospiti, che il gruppo presenta così: «i numerosi gruppi ospiti che da anni ci accompagnano in questa avventura e ai quali siamo legati da una sincera amicizia». Sono gli Armati dell'Antica Marca di Monte Roberto, l'Associazione tamburi e musici Renascentia di Senigallia, gli armati della Brigata MonteBodio di Ostra, i giocolieri con il fuoco del Clan Carantos di Montelago, i tamburini e gli sbandieratori del gruppo Combusta Revixi di Corinaldo, il gruppo Crux Dorica di Ancona, l'Ente Palio S. Floriano di Jesi, i mercenari de La Compagnia del Lupo Rosso di Firenze, i falconieri de Le Ali della Terra di Senigallia, le chiarine del Complesso Musicale – Città di Senigallia, i musici del Palio dei Ronchi di Castelferretti, i danzatori di Planet Fitness di Senigallia e il Circolo Scacchistico Senigalliese.
Della festa esiste anche un racconto scritto, quello di Serafino Sabbatini in un pieghevole.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Senigallia per la Festa Castellana chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Senigallia, a 5,7 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Ospedale, e il tragitto è di 4,1 chilometri per 5 minuti di guida.
Nello stesso periodo, poco lontano
Chi passa di qui a luglio trova anche questi appuntamenti.
- Battaglia del Sentino a Sassoferrato — luglio
- Feste Medievali di Offagna — luglio
- Infiorata del Corpus Domini a Cupramontana — maggio