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Folklore e Rievocazioni

Fabula Est a Mola di Bari 2027 - Il Corteo Multiepoca e l'investitura dei piccoli cavalieri di Maulus

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 13 al 14 luglio 2026
Dove lungomare Dalmazia, Mola di Bari

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: telebari.it, letta il 20/09/2026.

Fabula Est è la rievocazione storica di Mola di Bari, in provincia di Bari, e si tiene a luglio. Il Corteo Multiepoca parte dall'Arena Castello, percorre il lungomare Dalmazia e rientra al castello, dove si tengono gli spettacoli. Il corteo è formato da vari gruppi storici provenienti da diverse zone della Puglia e dalle regioni limitrofe.

Un corteo che attraversa più epoche

La rievocazione storica è incentrata sui vari periodi che hanno attraversato l'antica Maulus, e i due su cui si concentra sono il periodo angioino, epoca in cui fu fondata l'antica Maulus, e il periodo storico coevo alla famiglia Brianna Carafa e Vincenzo Toraldo, che hanno dato lustro al borgo di Mola.

Chi la organizza indica il centro di tutto: «abbiamo ripreso la vita giornaliera della famiglia Brianna Carafa e Vincenzo Toraldo, quindi il fulcro dell'evento è questo». Non le battaglie: la vita di ogni giorno.

Fabula Est è un evento storico organizzato dalle associazioni La giostra delle Idee e Rosa di Jericho, con il patrocinio e il contributo del comune di Mola di Bari, e il corteo è formato da vari gruppi storici provenienti da diverse zone della Puglia e dalle regioni limitrofe.

Dal castello al lungomare e ritorno

Il corteo parte dall'Arena Castello e percorre il lungomare Dalmazia, costeggia la Chiesa di Loreto, percorre poi via Di Vagno e attraversa piazza XX Settembre; prosegue su via Wan Westerhout e via Marconi, per poi ritornare sul lungomare e rientrare nell'Arena Castello, dove ci sono vari spettacoli.

Il rientro è la parte più movimentata: fra gli spettacoli all'Arena Castello ci sono la simulazione di combattimenti con armi medievali e giochi musicali che rievocano il supporto logistico alle truppe in battaglia. E al termine del corteo, in arena Castello, c'è la presentazione dei vari gruppi di figuranti con un relativo spettacolo.

Prima che il corteo parta, allo stesso posto, c'è un'altra cosa da vedere: presso l'arena castello si tiene lo spettacolo di falconeria.

L'investitura dei piccoli cavalieri

Il pezzo di manifestazione dedicato ai bambini non è un angolo con i gonfiabili: è un rito con un nome. In Piazza XX Settembre è possibile fare un tuffo nel Medioevo, grazie all'allestimento di un mercato e di un accampamento medievale, con alcune attività d'intrattenimento dedicate ai più piccoli, tra le quali si annovera la scherma per bambini e l'investitura dei piccoli cavalieri di Maulus.

Attorno, l'accampamento è ricostruito con attenzione a come si viveva: ci sono accampamenti medievali con tende trapezoidali o triangolari, in cui i soldati dell'epoca si rifocillavano o riposavano.

Piazza XX Settembre resta il centro della manifestazione anche la sera, quando il corteo è rientrato: qui si tengono lo spettacolo di musica medievale e l'opera teatrale medievale.

Il resto del cartellone mette insieme tutti i mestieri dello spettacolo di strada d'epoca: spettacoli di sbandieratori, mangiafuoco, falconieri, giocolieri, musica medievale, banchetti didattico-divulgativi e accampamenti medievali.

Perché si rievoca proprio questo

Il borgo che il corteo attraversa è nato per decisione di un re, e la ragione era pratica. Carlo I d'Angiò ordinò che si provvedesse a «rendere abitabile quel luogo che si chiama Mola, per la comodità di coloro che si trovavano di passaggio ed anche per la sicurezza della costa».

Da lì viene anche l'edificio da cui il corteo parte: Carlo I d'Angiò ordinò nel 1277 la costruzione di un palacium, affidando la direzione dei lavori ai celebri regi carpentieri Pierre d'Angicourt e Jean da Toul.

Il nome antico che la festa usa per i suoi piccoli cavalieri viene dai documenti: solo a partire dall'XI secolo in alcuni documenti incominciano a ricorrere i toponimi Maulum, Moles, Maula e infine Mola.

E l'altra epoca rievocata ha anch'essa una data d'archivio: nel 1563 il feudo di Mola fu venduto all'asta alla famiglia Carafa. Anche la chiesa che il corteo costeggia ha la sua: la Chiesa di Loreto fu edificata a partire dal 1587 alla periferia sud dell'abitato, al posto della cappella omonima, patronato della famiglia Sabinelli.

Messe in fila, sono le tappe che il Corteo Multiepoca percorre in una sera: la fondazione angioina, il palazzo del 1277, i feudatari arrivati nel 1563 — e alla fine i bambini che diventano cavalieri col nome più antico del loro paese.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Mola di Bari per la festa non è complicato. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Mola di Bari a un passo dal centro, 1,2 chilometri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce allo svincolo di Mola Di Bari - Rutigliano, e da lì restano 2,2 chilometri e 3 minuti.

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