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Festa dei Lampioni a Calimera 2027 - Canne e carta velina
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: festivalinitalia.it, letta il 20/09/2026.
La Festa dei Lampioni si tiene a Calimera, in provincia di Lecce, il 20 e il 21 giugno. Per le strade del paese si accendono strutture di canne lacustri essiccate al sole, rivestite di carta velina e illuminate all'interno. Le costruisce la Pro Loco di Calimera lavorandoci tutto l'anno.
Canne di palude, carta velina e un collante fatto di farina
I lampioni che danno il nome alla festa non sono lampade ma costruzioni di carta, e la ricetta è sempre la stessa. Queste strutture sono realizzate dai membri della Pro Loco di Calimera utilizzando canne lacustri essiccate al sole, spago o filo di ferro, e rivestite di carta velina.
L'ingrediente che tiene insieme il tutto è un collante a base di farina. E le forme non sono decorative a caso: si va a stella, a nave, ad aereo o di qualsiasi altro profilo geometrico.
Anche la luce che ci sta dentro ha una storia, ed è il dettaglio che racconta il passaggio di un secolo: le variopinte e luminose architetture dei lampioni, modellati con canne di legno, spago e fil di ferro, ricoperti da carta velina e illuminati al loro interno nel passato da un lumicino di fuoco, poi da lampadine fino alle attuali luci a led.
Un anno di lavoro per due sere
Quello che si vede il 20 e il 21 giugno è il risultato di un lavoro che non si ferma mai. Questi lampioni vengono creati con dedizione lungo tutto l'anno, con l'aggiunta di nuove forme ed elementi ornamentali per caratterizzare la festa.
Chi li fa non è un artigiano di mestiere ma un socio dell'associazione: sono strutture di canne lacustri essiccate al sole, spago o fil di ferro, ricoperte di carta velina, costruite lungo tutto l'anno dai soci della Pro Loco di Calimera, impegnati a ricercare sempre nuove forme ed elementi ornamentali originali; e accanto alla Pro Loco lavora un'altra associazione del paese, perché la Pro Loco e il Circolo Ghetonià si occupano della realizzazione fisica dei lampioni.
Il risultato è un paese che cambia faccia per due sere: al centro della manifestazione vi sono i lampioni artigianali, che trasformano il paese in un percorso scenografico fatto di luci, carta e creatività collettiva, fra Piazza del Sole e le vie del centro storico.
Una festa che si è fermata negli anni Settanta
Questa tradizione ha una data d'inizio antichissima e un'interruzione recente. La Festa dei Lampioni viene da lontano, di evidente origine pagana, probabilmente nasce nell'area ellenica, e col tempo è divenuta un'occasione per celebrare i Santi Luigi Gonzaga e Antonio da Padova.
Poi, per una quindicina d'anni, non si è più fatta. Il rituale della festa si interruppe nel corso degli anni Settanta del secolo scorso, e a rimetterla in piedi fu un'associazione: grazie ad un'associazione culturale calimerese, il Circolo Ghetonià, venne ripristinata sul finire degli anni Ottanta.
Il paese ci tiene, e il motivo è dichiarato senza mezzi termini: la festa è una delle tradizioni più riconoscibili di Calimera e si rinnova ogni anno in concomitanza con la ricorrenza di San Luigi Gonzaga e con l'arrivo del solstizio d'estate, e il rito della luce, delle forme e dei colori continua a rappresentare uno dei momenti identitari più forti della comunità locale.
Staffetta, Carovana luminosa e un tarallo fatto col pane
La festa cade nel punto più lungo dell'anno. Calimera celebra la Festa di San Luigi e dei Lampioni il 20-21 giugno in occasione del solstizio d'estate, e sono quelle le giornate centrali, quando il centro storico torna ad animarsi con i lampioni artigianali e con gli appuntamenti principali della festa.
Il programma ha due momenti che portano i lampioni in movimento: la Staffetta dei lampioni e la sfilata della Carovana luminosa, accanto alle esibizioni artistiche e al ricco parterre di eventi musicali.
Poi c'è la parte che si mangia, e che compare perfino nel nome completo della manifestazione. Durante l'evento è possibile gustare il tradizionale «cuturusciu», un morbido tarallo (Prodotto Agroalimentare Tradizionale): una sorta di tarallo fatto dell'impasto del pane, che nel 2012 ha ottenuto il riconoscimento di prodotto tipico ed è oggi riconosciuto tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali.
La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco Calimera, con il patrocinio del Consiglio regionale della Puglia, della Provincia di Lecce e del Comune di Calimera.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Calimera per la Festa dei Lampioni chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Sternatia, a 7,0 chilometri da qui, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: uscendo allo svincolo di Martignano aspetta un percorso di 5,3 chilometri che in 7 minuti porta a destinazione.
Da vedere qui intorno
Da queste parti si festeggia anche cosi'.
- Festa di San Brizio a Calimera — luglio
- Festa di San Giuseppe Patriarca a Copertino — maggio
- Festa di Santa Domenica a Scorrano — luglio