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Giostra dei Rioni ad Avetrana 2027 - La serenata che dirottò i pirati su un altro paese
Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.
Fonte: bbanticoborgo.it, letta il 20/09/2026.
La Giostra dei Rioni si tiene nella prima metà di agosto ad Avetrana, in provincia di Taranto, su quattro serate, in Piazza Vittorio Veneto e nel centro storico. I quattro rioni del paese — Castello, Saraceno, San Francesco e San Martino — si sfidano in giochi di abilità e destrezza per conquistare il Palio, e l'ultima sera il corteo storico rievoca la leggenda di Chria e il banchetto dei Pagano, la famiglia baronale che governò Avetrana fra il XV e il XVI secolo. La manifestazione nasce nel 1985 ed è catalogata dal Progetto Rievocazioni Storiche del Ministero della Cultura.
Una canzone sentita al momento giusto
Un avetranese chiamato Chria, tradito dalla fidanzata, si era convertito alla religione musulmana e quindi arruolato tra i pirati turchi.
Con cinque galee sbarcò presso Torre Colimena per assalire e saccheggiare il paese natio. Ma giunto nelle vicinanze del borgo, commosso dalle note di una serenata a lui nota, diresse la sua incursione verso San Pancrazio, che assalì e distrusse.
La data è il primo gennaio del 1547, e il paese celebra da allora lo scampato pericolo della mancata incursione in Avetrana da parte delle milizie turche.
Il banchetto del principe
La famiglia baronale dei Pagano, per ringraziare l'Onnipotente dello scampato pericolo, indice una Giostra con tre giorni di gare e uno finale di festa, ai quali partecipano i Signori dei quattro borghi insieme a tutta la popolazione — e a quel Chria che ha ritrovato la casa perduta.
È da lì che viene la struttura della festa di oggi, e anche la scena che la chiude: l'ultima sera, quella della premiazione, al termine del corteo ha luogo l'immaginaria rievocazione storica del solenne banchetto del principe Galeotto Pagano, signore di Avetrana tra il XV e il XVI secolo.
Il banchetto si vede: è un grande tavolo addobbato con ghirlande, tessuti e frutta, che vuole ricordare il sollievo per lo scampato pericolo quando Chria scelse di non attaccare Avetrana.
Quanto ci sia di documentato e quanto di immaginato lo dichiarano gli organizzatori stessi: «da questo punto ha inizio l'ardito volo pindarico degli organizzatori, che hanno immaginato scene di giubilo e gioia grande con musiche e danze tra gli avetranesi del tempo», e la manifestazione stessa viene definita una pseudo rievocazione storica in stile medievale.
Il barbiere di Siviglia, in bicicletta
I giochi con cui i quattro rioni si sfidano non vengono dalla storia antica: sono stati ideati all'interno dell'Associazione, e subiscono piccole variazioni ogni anno.
Il primo si chiama «Il barbiere di Siviglia»: il concorrente, uno per ogni rione, deve compiere un percorso a ostacoli con una bicicletta, scendendo alla fine di ogni giro per compiere su un altro concorrente un'azione relativa al taglio della barba — primo giro mette la schiuma da barba, secondo giro finge di tagliare con la lametta, terzo giro sciacqua il viso, quarto giro passa il panno asciutto, quinto giro la consegna del "soldo" al "barbiere" — il tutto nel minor tempo possibile.
Il secondo è «Lava e stendi». Ogni squadra si dispone in un'area delimitata in ciascun lato della piazza, da cui deve lanciare dei panni, senza farli cadere, a dei compagni che si trovano in varie zone della piazza, ciascuno con un compito preciso: il primo lava i panni, il secondo li sciacqua, il terzo li strizza, il quarto li stende, il quinto li ripone in una cesta.
Il tiro alla fune, invece, «è il gioco più sentito, che attira spettatori dai paesi vicini».
Quattro rioni, un palio, una sala
Con la regia del Comitato Giostra dei Rioni il paese è stato diviso in quattro rioni o quartieri equivalenti, dando loro i nomi storici di Castello, San Martino, Saraceno, San Francesco, e ogni rione ha un suo emblema e un colore particolare che lo contraddistingue.
Premio finale della competizione è il palio, consegnato al rione vincente e poi messo in mostra nella "Sala degli Stemmi" del Comune.
Il rione vincitore è decretato da una giuria composta dal direttivo dell'Associazione e da una commissione esterna, e viene premiato alla fine del terzo giorno.
Le giornate, una per una
L'evento si svolge in quattro giornate: le prime tre, solitamente da mercoledì a venerdì, dedicate ai giochi e alle sfide dei quattro rioni, mentre l'ultima, la domenica, è dedicata al Corteo Storico e ai momenti rievocativi.
Il primo giorno i rappresentanti dei quattro rioni, dopo un piccolo corteo, arrivano con gli stendardi e accompagnano il Palio nella Chiesa Matrice per la benedizione, insieme alla dama, agli sbandieratori e ai musici. Poi si porta il Palio in piazza Vittorio Veneto, dove avviene il rito dell'accensione del fuoco — un braciere con i colori dei rioni — che sancisce l'inizio dei giochi.
L'ultimo giorno è quello del corteo: parte dalla Chiesa Matrice, dove si radunano i partecipanti, i rioni e i dignitari; quando arrivano la Famiglia Baronale Pagano e il Collegio vescovile esce il Palio dalla chiesa e inizia il Corteo, che arriva in piazza, dove vengono annunciati i rioni — ciascuno con il proprio stendardo, le dame e i cavalieri — e i vari personaggi storici, tra cui il Principe Galeotto Mario Pagano e il cardinale Gerolamo Aleandro.
Al corteo storico prendono parte i giovani avetranesi, tra cavalieri, dame, ma anche tra le fila degli sbandieratori e dei tamburellisti che accompagnano a ritmo di tamburo il lancio delle bandiere.
Nata da un gruppo parrocchiale
La Giostra dei Rioni nasce nel 1985 da un'idea del gruppo giovani della parrocchia San Giovanni Battista, per iniziativa dell'Associazione Giostra dei Rioni San Francesco d'Assisi. La manifestazione è nota anche come Giostra dei Rioni – Palio di San Francesco.
La Giostra dei Rioni è catalogata dal Progetto Rievocazioni Storiche dell'Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) del Ministero della Cultura, a testimonianza del valore identitario e culturale della manifestazione per la comunità avetranese.
Cortei in costume, sbandieratori e degustazioni animano Piazza Vittorio Veneto, e per quattro sere il centro storico diventa un teatro a cielo aperto ambientato tra il tardo Medioevo e il primo Rinascimento.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Giostra dei Rioni ad Avetrana richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Erchie-Torre Santa Susanna, a 9,1 chilometri da Avetrana, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Avetrana ha davanti un percorso di 7,2 chilometri che in 7 minuti porta a destinazione.
Altre feste in provincia di Taranto
Qui intorno, altre feste che meritano una deviazione.
- La Battaglia dell’XI secolo a Taranto — maggio
- Palio di Taranto — maggio
- Settimana Santa a Taranto — marzo