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Il fascino del Medioevo a Spoltore 2027 - Gli armati che difendono il castello dai mercenari di Rodolfo di Sassonia
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 20/09/2026.
Il fascino del Medioevo si tiene a Spoltore, in provincia di Pescara, e dura due giornate nel centro storico, fra piazza Quirino Di Marzio, piazza D'Albenzio, Largo San Giovanni e via Dietro le Mura. La manifestazione riporta il borgo alla Spoltore del 1269, ai tempi dell'assalto al castello di Rodolfo di Sassonia, con spettacoli di combattimento all'arma bianca, falconeria, tiro con l'arco, danze e un accampamento di armati. È stata ideata e organizzata per la prima volta nel 2017 dall'Associazione Gianni Silvidii.
Un assalto con una data precisa
La scena che dà il titolo alla manifestazione ha un anno, un assalitore e un obiettivo: in Largo San Giovanni spettacolo di combattimento con un gruppo di armati che a difesa del Castello affrontano i mercenari di Rodolfo di Sassonia durante l'invasione di Spoltore. A.D. 1269.
Lo stesso episodio dà l'ambientazione a tutta la manifestazione, presentata come il Fascino del Medioevo nella Spoltore del 1269, ai tempi dell'assalto al castello di Rodolfo di Sassonia.
La scena si ripete in forma più larga in un'altra serata: in Largo San Giovanni un gruppo di armati a difesa del borgo di Spoltore affronta gli invasori nell'epoca dei conflitti.
Gli organizzatori la presentano così: «non è una rievocazione ma una storia vera, da provare, vivere e ricordare».
Le tecniche di spada prese dai manuali
Al pubblico vengono mostrate alcune tecniche di spada (ricostruzione al corpo a corpo nelle pratiche di combattimento in armi sulla base dei manuali d'epoca).
Le armi sono divise per tipo, e ogni tipo ha il suo spettacolo: spettacoli di combattimento con spada a una mano, a due mani e con lo scudo, mentre in un'altra serata si arriva a un grandioso spettacolo di combattimento con spade infuocate.
Ci sono poi le armi da guardare: esposizione di strumenti di tortura e da combattimento — spade, scudi, lance, mazze ferrate, daga, armature — e un campo per provare: il campo di tiro con l'arco, con spiegazioni su tecniche di combattimento e corsi di tiro e scherma.
La parte di scherma storica è curata dall'associazione Armigeri e Balestrieri Città di Bucchianico, affiliata ASI come l'associazione organizzatrice.
L'accampamento dietro le mura
In via Dietro le Mura allestimento di un accampamento con tende, suppellettili, rastrelliere con vari tipi di armi con le quali si ricrea un accampamento di armati animato da varie figure che rievocano sia aspetti della vita quotidiana che di vita militare del XIII – XIV – XV secolo.
L'allestimento si estende anche alle piazze: in piazza Di Marzio, D'Albenzio e Largo San Giovanni, allestimento di espositori, artigianato medievale, suppellettili, rastrelliere con vari tipi di armi.
C'è anche una parte didattica: divulgazione didattica storica di aspetti di vita medioevale, insieme all'allestimento e dimostrazione di artigianato medioevale.
Templari, falchi e monaci guerrieri
Fra le scene c'è la cerimonia di ordinazione di un cavaliere templare, seguita da una dimostrazione di combattimento.
Le due giornate hanno ciascuna un tema di chiusura diverso: si va tra riti del fuoco (sabato) e monaci guerrieri (domenica), con la chiusura affidata a Monaci Guerrieri e ad artisti delle arti manipolatorie del fuoco che danno dimostrazione delle loro abilità.
Ci sono poi i rapaci: in Largo San Giovanni spettacolo di falconeria per tutte le età, con varie tipologie di rapaci e l'empatia tra uomo e animale.
E c'è il resto di quello che riempie i vicoli: un gran numero di artisti e artigiani, nobili e servi, guitti e saltimbanchi, guerrieri e figuranti allietano i visitatori, con la grande sfilata del Corteo Storico tra sbandieratori, arcieri, armigeri, musici e altri figuranti, spettacoli di giullaria, teatro d'improvvisazione, cantastorie, giocoleria e concerti di musica antica. In un'edizione hanno partecipato, nelle due serate, duemila persone e duecento fra figuranti e artisti.
I bambini hanno una parte loro, e attraversa due epoche: un ballo medievale e uno rinascimentale con i bambini, perché l'intento è celebrare i secoli dal XIII al XV.
Le bevande degli antichi abitanti
Sarà infine possibile degustare, come nelle taverne ed osterie medioevali, alcune bevande di cui facevano uso gli antichi abitanti di Spoltore, e si possono assaporare prodotti creati con metodi e ricette dell'epoca.
Il borgo di Spoltore è a tutti gli effetti una cittadina medievale, e la manifestazione dura due giorni.
Un evento ideato e organizzato per la prima volta nel 2017 che anno dopo anno è riuscito letteralmente ad esplodere riportando indietro le lancette del tempo fino al XIII secolo in un mix vincente tra storia, leggende, giochi, danze e gastronomia.
L'idea di partenza era quella di ricostruire una giornata qualsiasi di allora: riportare uno spaccato di vita del XIII secolo, in una giornata di festa, e quindi con mostre, banchetti, convegni, botteghe d'artigiani aperte al pubblico.
Organizza l'Associazione Gianni Silvidii con il patrocinio del Comune.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Spoltore per il fascino del Medioevo chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Pescara Centrale, a 6,7 chilometri da Spoltore, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: uscendo allo svincolo di Villanova si trova un percorso di 7,0 chilometri che in 11 minuti porta a destinazione.
Da vedere qui intorno
Da queste parti si festeggia anche cosi'.
- Certame de la Contea a Popoli Terme — agosto
- San Cetteo a Pescara — ottobre