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I giorni di Azzolino a Grottazzolina 2027 - Il paese che porta il nome di chi lo espugnò nel 1225
Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 20/09/2026.
I giorni di Azzolino si tengono a fine luglio e inizio agosto nel centro storico di Grottazzolina, in provincia di Fermo, e durano una settimana. La rievocazione racconta la conquista del castello dei Canonici da parte di Azzo VII d'Este, nel 1225, e il cambio di nome che ne seguì: da «Cripta Canonicorum» a «Gruptae Aczolini», cioè la grotta di Azzolino. Nelle sette serate si susseguono il Corteo del Trionfo, la Giostra del Monaco, il torneo di arco storico, gli accampamenti, il mercato medievale e le cene nelle taverne.
Un nome che ricorda una sconfitta
Grottazzolina porta il nome del condottiero che ne prese il castello con la forza: l'estense, forte dell'investitura del Papa Onorio II, nell'anno del Signore 1225, muove da Este (Padova), e contro la volontà di Rinaldo, Vescovo di Fermo, conquista a forza la Marca del Guarnieri, arrivando a espugnare i tre castelli dei «Canonici» tra cui per l'appunto lo strategico fortilizio di Grottazzolina.
La vicenda culmina col battesimo della città: l'antico «Cripta Canonicorum» diventa così «Gruptae Aczolini», ovvero la grotta di Azzolino, poi Grottazzolina.
Sono rievocazioni storiche del Duecento a Grottazzolina in provincia di Fermo, antico castello Estense, incentrate sulla figura storica di Azzo VII: il potente marchese d'Este, signore di Ferrara, che nel Duecento conquistò lo strategico castello del paese.
Il globo e la spada spezzata
Il cambio di nome viene rifatto come cerimonia, in piazza: la «Cerimonia del Battesimo di Grottazzolina» si tiene in Piazza Umberto I, dentro la notte del Gran Corteo del Trionfo di Azzo VII d'Este.
Accanto ce n'è un'altra: la Cerimonia del «Globo e della Spada Spezzata» e Offerta dei Ceri, insieme alla benedizione dei Gonfaloni delle «Città dell'Aquila Bianca».
Anche la parte militare ha il suo momento, dalla parte degli assediati: reclutamento delle Milizie del Vescovo di Fermo e manovre difensive della Cryptae Canonicorum (avvistamento dell'esercito di Azzo VII d'Este), e più avanti «la resa dei canonici», la ricostruzione della battaglia per il fortilizio.
Le città dell'Aquila Bianca
Grottazzolina non festeggia da sola: fa parte di un gruppo di città legate alla stessa casata, che si scambiano visite e si sfidano.
La sfida equestre si corre tra le città dell'Aquila Bianca del Consorzio «Terre e Castelli Estensi» (Este, Ferrara, Grottazzolina, Camposampiero, Mestrino, Varpalota — Ungheria), e la stessa formazione si affronta anche con l'arco, nella finale della Sfida di Arco Storico tra le Città dell'Aquila Bianca.
La gara a cavallo chiude la festa: nella giornata conclusiva, in clima di grande festa, Azzo VII e la sua corte presiedono l'ultimo evento: la «Giostra del Monaco», in cui tre cavalieri si contendono il blasone di «Paladino Estense» — la stessa contesa con la mazza ferrata che si corre nelle altre città del consorzio, preceduta qui dal sorteggio dei Cavalieri Giostranti e vestizione.
Al corteo notturno arrivano delegazioni da mezza Italia e dall'estero: la Nobile Contrada Campolege della Cavalcata dell'Assunta di Fermo; la Nobile Contrada Porta Marina di Servigliano; la Contrada San Giacomo di Ferrara; Este Medievale; la Nobile Città di Varpalota (Ungheria); il Palio dell'Asino di Mestrino; la Nobile Città di Camposampiero.
Le contrade, e le sfide fra loro
Oltre alle sfide fra città, ci sono quelle interne al paese, fra le contrade.
C'è la «Disfida dell'Arco», torneo di Arco Storico fra le Nobili Contrade de «Gruptae Azzolini» (San Giovanni, San Pietro, San Marcello), cui in un'edizione si è affiancato un Palio più ampio con giochi medievali come la «Disfida del Forziere» e la «Torre d'Amore», dopo un corteggio in abiti storici. Il torneo di arco storico mette in palio il «Trofeo Azzo VII d'Este» ed è curato dalla Compagnia Arcieri di Azzolino; accanto ci sono le esibizioni di arco storico e uno stage di tiro con arco tradizionale.
Il programma delle serate ha titoli propri, uno per notte: «la notte della disfida dei terzieri», la notte dedicata al Torneo di Arco Storico, «La notte delle bandiere» con gli sbandieratori, e «Notte de la giostra de lo monaco». Ci sono anche il «Corteggio delle Nobili Contrade e Leggenda degli Sposi Novelli» e, per i più piccoli, il Medio Evo dei Bambini con il teatro dei burattini.
Le notti si chiudono col fuoco: un formidabile spettacolo finale di «Pioggia di Fuoco» e altri spettacoli di manipolazione del fuoco.
Trippa, oca arrosto e tagliatelle di farro
Le taverne sono una parte riconosciuta della festa: numerose taverne allestite nel borgo propongono menù tematici ispirati alla cucina del XIII secolo, con piatti come trippa, oca arrosto e tagliatelle di farro, da gustare immersi nell'atmosfera dell'epoca.
Le cene sono itineranti — apertura delle Taverne per le Cene Medievali Itineranti — e ce n'è una riservata, ricostruita sui documenti: la Cena dei Nobili Estensi, ricostruzione filologica del cerimoniale del XIII secolo.
Anche il cibo diventa oggetto di studio, in una delle serate culturali: «La memoria ha un gusto antico: echi dei ricettari medievali nella cultura gastronomica storica delle Marche».
Sopravvesti quadrate e archeologia sperimentale
La «Compagnia» è costituita da oltre venti iscritti, ma partecipa ai Cortei Storici con dodici elementi, preceduti dal Confalonier, con abiti rigorosamente duecenteschi, aventi la tipica sopravveste quadrata nei colori giallo ocra e rosso amaranto; contraddistinti da uno scudo recante un'«Aquila bianca in campo azzurro» (Aquila Estense).
Accanto alla parte medievale ce n'è una molto più antica: una notte è dedicata alla Cultura dell'Antico Popolo Piceno, con l'esposizione delle riproduzioni storiche di oggetti e manufatti piceni, realizzati con tecniche di archeologia sperimentale.
Per tutta la settimana restano aperti gli accampamenti didattici, le botteghe degli artigiani e le mostre fotografiche nel centro storico, con il mercato medievale e i Mestieri Smarriti.
Sette serate tematiche conducono nel XIII secolo, e la manifestazione si svolge a fine luglio e inizio agosto nel centro storico di Grottazzolina, con eventi in Piazza Alta, al Castello e nella Chiesa di San Giovanni Battista.
Organizza l'Ente Rievocazioni Storiche I Giorni di Azzolino, e la manifestazione è cresciuta nel corso di quasi trent'anni fino a diventare un punto di riferimento per gli appassionati di rievocazione e per le famiglie.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Grottazzolina per i giorni di Azzolino chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Porto San Giorgio-Fermo, a 21 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Fermo - Porto San Giorgio, e il tragitto è di 19 chilometri per 21 minuti di guida.
Che altro succede in provincia di Fermo
Altre feste di luglio nella stessa zona.
- Contesa del Secchio a Sant'Elpidio a Mare — agosto
- Le Canestrelle ad Amandola — agosto
- Sciò la Pica a Monterubbiano — maggio