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Festa Medievale e Palio dei Rioni Trischenei a Taverna 2027 - Disfida tra sbandieratori e giochi medievali
Fonte: rievocazioni.net, letta il 20/09/2026.
La Festa Medievale e il Palio dei Rioni Trischenei si tengono a Taverna, in provincia di Catanzaro, nel secondo fine settimana di giugno. Il sabato pomeriggio un corteo storico percorre il corso principale del paese e apre una giornata di danze storiche, combattimenti degli armigeri e giochi medievali; la domenica pomeriggio si assegna il Palio, che consiste in una sfida «tra gli sbandieratori dei tre rioni, nel lancio della bandiera ad un bersaglio orizzontale». A organizzare la rievocazione è l'Associazione Culturale Trischine, nata a Taverna nel 2007.
Tre sorelle scampate a Troia
Taverna, racconta la leggenda, si chiamava anticamente Trischine, e sarebbe stata fondata «ai tempi della dominazione greca in Calabria». A fondarla furono Astiochema, Medicastena ed Attila, le tre sorelle di Priamo «sopravvissute alla distruzione di Troia», che «approdando a Uria vi edificarono la città di Trischine».
Trischine «etimologicamente vuol dire "tre luoghi" o "tre tabernacoli", ma altre interpretazioni la indicano anche come "tre generazioni di uomini"».
Da lì discende la divisione che regge tutta la festa. I rioni sono San Domenico, Santa Maria e Santa Barbara, e «oggi si riconducono alla presenza nel territorio delle tre Confraternite». Anche il gruppo degli armigeri dell'associazione è «composto da tre drappelli, in rappresentanza dei tre rioni». Accanto ci sono il gruppo Musici e Sbandieratori «Alfieri della Trischine», «il gruppo di Danza di Corte» e «il gruppo di giocolieri composto da trampolieri, sputafuoco e giochi di fuoco».
Il corteo e il portone del castello
La Festa Medievale precede il Palio e comincia il pomeriggio del sabato con un corteo storico che «percorre il corso principale del paese» per concludersi nella piazza centrale di Taverna, San Domenico; in un'edizione «la sfilata partirà dal Palazzo Comunale, proseguirà lungo le vie principali del paese e si concluderà in Piazza del Popolo». In fila ci sono «il Gonfalone dell'associazione, scortato dagli armigeri, seguiti da giocolieri, sputafuoco, arcieri, musici, alfieri — sbandieratori — dame e cavalieri».
Il paese partecipa anche materialmente: «gli ingressi dei negozi, che contribuiscono con un'offerta libera alla realizzazione dell'evento, vengono adornati da bandiere giallo/blu», i colori dell'associazione. All'ingresso della piazza il pubblico viene «accolto da un portone che ripropone l'ingresso di un castello», e dentro trova gli artigiani del posto che espongono le loro opere.
Seguono «danze storiche, combattimenti degli armigeri, esercizi degli sbandieratori e dei musici che, con le loro bandiere, creano coreografie a ritmo di tamburi e chiarine». Alla fine dei giochi «si aprono le locande per la degustazione dei prodotti tipici».
L'uovo sodo e la cariola
Ai giochi medievali ci si iscrive. Si sfidano «i componenti della stessa associazione o cittadini o, ancora, ragazzi e bambini divisi in tre squadre che rappresentano anch'esse i tre rioni», e ognuno sceglie la squadra in base al proprio rione di appartenenza.
Le prove sono «la Giostra Medievale, percorso per salvare la principessa, gioco della bilancia, gara dei sacchi, tiro alla fune, lancio dell'anello, la gara della cariola, gioco dell'uovo sodo». Vince «il rione che ha totalizzato più punti», che ottiene «il titolo di vincitore dei giochi medievali dell'anno in corso», un premio distinto dal Palio vero e proprio.
Ci sono poi le attività dedicate alle scuole: un laboratorio didattico per la primaria, giochi di sfida per la secondaria di primo grado e il lancio della bandiera per i piccoli sbandieratori. E per chi preferisce la storia locale, visite guidate accompagnate da dame in costume, con abiti forniti dalla sartoria «Stile d'epoca».
Spade infuocate e il numero tre
In tarda serata la piazza cambia registro con lo spettacolo di fuoco, che «ogni anno» è «uno spettacolo inedito»: si va «dalla storia della "Strega Aradia" al "Risveglio del Drago"». Entrano in scena «sputafuoco, torce, bastoni, spade infuocate, ventagli e buungeeng», e sono «tutti strumenti creati artigianalmente dai componenti» dell'associazione.
Uno degli spettacoli si intitolava «Terna Potentia»: «fiamme si elevano dalla terra, scaturiscono dalle spade, dai bastoni, ventagli infuocati, sputa fuoco in una simbologia che richiama il numero 3, la perfezione dantesca». Il racconto mette in scena «l'eterna lotta tra il bene e il male», e finisce con «il candore della pace» che «s'impone sulla supponenza dell'odio».
Un lancio solo decide il palio
La domenica pomeriggio si arriva al Palio dei Rioni Trischenei. Prima della gara i componenti dell'associazione «si suddividono in tre gruppi, e in contemporanea ognuno dal proprio rione di appartenenza, insieme ai componenti delle Congreghe», parte con un corteo di gonfaloni «distinti dai vari colori di appartenenza»: tre cortei che convergono, uno per rione.
Poi si tira. In un'edizione vinse il rione di Santa Barbara, «a colpi di lanci bandiera, con un testa a testa tra i rioni di Santa Barbara e Santa Maria», mentre il rione che deteneva il palio, San Domenico, «non ha dato prova di combattività». La gara si decise all'ultimo: due fratelli gareggiavano «rispettivamente per il rione di Santa Barbara e Santa Maria», e «solo l'ultimo lancio ha sancito la conquista del titolo di campione». Alla fine «tutto il corteo si è mosso in direzione della chiesa di Santa Barbara», dove il rione ha festeggiato, e lì il trofeo resta: «il vessillo resterà custodito nella chiesa sino alla prossima edizione».
Chiudono la giornata il Momento Rievocativo in piazza, la benedizione e consegna del Palio al rione vincitore, e le esibizioni delle formazioni ospiti — fra cui, in una delle edizioni, «un piccolo esercito di soldati storici, perfettamente allineati e operativi in uno schieramento militare», con una dimostrazione «con fucili d'epoca».
La manifestazione va avanti «da oltre quindici anni», il Palio è «riconosciuto come Bene Immateriale dal Ministero della Cultura», e nel settembre 2023 la rievocazione «è stata ufficialmente censita dall'Istituto centrale per il patrimonio immateriale» nella «Mappatura delle rievocazioni storiche sul territorio Nazionale».
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Festa Medievale e Palio dei Rioni Trischenei a Taverna richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Madonna di Porto, a 18 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Santa Maria - Catanzaro Sud, e il tragitto è di 29 chilometri per 35 minuti di guida.
Altre feste in zona
A poca distanza, altre feste che vale la pena conoscere.
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