Feste ItalianeIl magazine delle feste d'Italia

Home » Folklore e Rievocazioni

Folklore e Rievocazioni

Festa Patronale S. Gregorio Magno a San Gregorio di Catania 2027 - Corteo storico e giostra cavalleresca

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Periodo
Due giorni, ogni Lunedì di Pasqua

Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.

Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 30/08/2026.

La Festa Patronale di San Gregorio Magno si celebra a San Gregorio di Catania, in provincia di Catania, in Sicilia, il Lunedì di Pasqua, con la fiera del bestiame al mattino, la Cavalcata Storica e Giostra Cavalleresca dei Paternò nel pomeriggio e la processione serale del simulacro del Santo fra gli spari della moschetteria. San Gregorio Magno si festeggia il 3 settembre, ma a San Gregorio di Catania la festa grossa è a Pasqua: «da circa due secoli, la festa più solenne e spettacolare si celebra il Lunedì di Pasqua, secondo un'antica tradizione legata al ritorno in paese degli emigranti che lavoravano nella Piana.»

Tre giorni, e un'alba coi cannoni

I festeggiamenti veri durano più di un giorno: «anche la sera della Domenica di Pasqua il Santo viene portato in processione, ma il giorno solenne è il lunedì», e tutto si chiude il martedì sera con il rientro del Patrono.

«Gli spari a salve dei cannoni e lo scampanìo solenne salutano l'alba della Domenica di Pasqua.»

La fiera che dura da trecento anni

Il lunedì mattina si apre «la "Fera o luni", la Fiera del Lunedì di Pasqua, che si svolge da oltre 300 anni, con gli allevatori siciliani che giungono da anni a San Gregorio per poter commercializzare i prodotti della terra, gli strumenti e il bestiame».

La giostra dei Paternò

Nel primo pomeriggio si sposta tutto nella villa adiacente alla piazza della chiesa, dove avviene «la tradizionale "Cavalcata Storica e Giostra Cavalleresca dei Paternò"».

I Paternò erano un'«antica famiglia medievale che anticamente risiedeva in quel territorio», e la parata rievoca i festeggiamenti in onore del Santo «nella borgata di San Gregorio, feudo appartenente a Don Alvaro Paternò nel '500».

Finita la giostra parte il corteo: «Al termine vi è la sfilata per le vie del paese del corteo storico con dame, duchi, giocolieri e sbandieratori che si conclude davanti al sagrato della chiesa madre. I personaggi escono dal Palazzo Comunale e sfilano lungo la via principale fino a piazza Immacolata.

La seconda uscita

«Infine la sera vi è la seconda uscita, quella più attesa dai fedeli, del Santo Patrono, tra lo sparo della "moschetteria", il lancio di fiori e lo sparo di fuochi artificiali.»

«Il Santo esce portato a spalla e dopo i fuochi viene sistemato sull'artistica vara con baldacchino in legno scolpito a sei colonne.» Da lì comincia la processione solenne per le vie del paese, che si conclude con i fuochi pirotecnici finali e il rientro del Santo.

San Gregorio da anni non esce più dalla sua chiesa, che è quella della Madonna Immacolata, ma dalla chiesa madre, perché quella medesima chiesa è da anni inagibile.» La chiesa madre è Santa Maria degli Ammalati, affacciata su Piazza Guglielmo Marconi, dove si conserva la statua del Santo e da cui, «nelle grandi occasioni, partono le processioni che attraversano le vie del paese».

Il papa che ha dato il nome al paese

Il santo festeggiato è Papa Gregorio I, «eletto al soglio pontificio proprio il 3 settembre del 590, riconosciuto Dottore della Chiesa e legato indissolubilmente al canto gregoriano che porta il suo nome» — il «Papa Doctor Ecclesiae che diede il nome al paese».

La festa è organizzata dal Comune di San Gregorio di Catania insieme alla comunità parrocchiale e al comitato dei festeggiamenti, e accanto alle processioni corrono la sagra «Le Delizie in Sicilia», le esibizioni artigianali, le degustazioni e l'animazione.

Come arrivare alla festa

La Festa Patronale di San Gregorio Magno a San Gregorio di Catania si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Cannizzaro, a 5,9 chilometri da San Gregorio di Catania, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Paesi Etnei ha davanti un percorso di un chilometro che in un minuto porta a destinazione.

Da vedere qui intorno

Chi si trova da queste parti trova anche queste.

Da leggere