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Fiera Franca di Roccella 1463 a Roccella Valdemone 2027 - Il ragazzo a cavallo che pianta la bandiera sul campanile
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: vivasicilia.com, letta il 20/09/2026.
La Fiera Franca di Roccella 1463 si tiene ogni 13 agosto a Roccella Valdemone, in provincia di Messina, in Sicilia, un piccolo borgo dei Nebrodi. Un corteo storico in abiti rinascimentali sfila per i vicoli del centro storico, accompagnato da sbandieratori, danze, musica medievale ed esibizioni equestri, e i quartieri storici del borgo si sfidano nel Palio medievale. La rievocazione ha ripreso vita dal 2016, curata dall'Associazione Culturale e Ricreativa Auricella.
Per quattrocento anni, a Roccella Valdemone, la fiera si apriva così: «nelle ore vespertine dello undici agosto, un ragazzino scelto a vicenda tra le maggiorenti famiglie di Roccella, parato a festa, corteggiato da quanti potevano splendidamente stare in sella, scortato dalla squadra baronale, entrava a cavallo tra lo squillo dei sacri bronzi, lo sparo delle moschetterie, e gli evviva di un popolo affollato; portava in mano una bandiera che andava a piantare nel campanile di santa Maria dell'Udienza, a segnale delle cominciate franchigie.»
Un privilegio del 16 aprile 1463
«Il 16 aprile del 1463, con apposito privilegio, a Francesco Statella barone del casale di Roccella, fu concesso dal Re Giovanni II d'Aragona il permesso di organizzare "[…] una pubblica fiera, la quale cominciando a tredici agosto avesse fine al venticinque del mese stesso".» Tredici giorni.
Il privilegio arrivò «per i servigi resi nelle Contee Catalane», e lo storico locale precisa che Statella aveva servito il sovrano in Catalogna «con gravi dispendi e pericolo della vita», e che chiese in grazia «il privilegio di ritenersi in Roccella un annuo mercato a vantaggio dell'industria e del commercio di quegli abitanti».
Era una fiera vera, «dove oltre alle mercanzie di vario genere venivano esposti gli animali», e per il paese fu «un appuntamento economico e sociale fondamentale».
Quindici giorni di impunità
«La concessione venne arricchita da privilegi, come quello che garantiva l'impunità agli abitanti nei giorni in cui si svolgeva la fiera.» Ai mercanti che partecipavano toccava invece l'esenzione dai dazi doganali.
Persa, e ritrovata in archivio
Quel cerimoniale «si svolse per oltre quattrocento anni per poi perdersi nel tempo». A riportarlo in vita è stata un'associazione: «manifestazione riscoperta dopo più di un secolo di oblio, grazie a ricerche nell'Archivio di Stato di Palermo (per quanto concerne la concessione della stessa da Re Giovanni d'Aragona), e da fonti bibliografiche di inizio Ottocento, oltre a fonti documentali di archivi locali».
Dal 2016 la manifestazione ha ripreso vita con il nome di Fiera Franca di Roccella 1463, curata dall'Associazione Culturale e Ricreativa Auricella, con la massima attenzione all'accuratezza storica del cerimoniale e degli avvenimenti di quel periodo della Sicilia, approfondendo la ricerca e la cura nella riproduzione di abiti, armi, accessori e allestimenti coerenti con l'epoca rappresentata.
Si tiene ogni 13 agosto, «giorno della registrazione dell'atto di concessione regia».
Il lavoro ha avuto un riconoscimento: la rievocazione è «inserita dal 2019 tra le manifestazioni approvate dal CERS (Consorzio europeo rievocazioni storiche)» e figura nell'elenco delle rievocazioni storiche del Ministero della Cultura e dell'ICPI.
Il corteo di oggi
Il 13 agosto «un corteo storico in abiti rinascimentali sfila per i vicoli del centro storico, accompagnato da sbandieratori, danze, musica medievale ed esibizioni equestri», e i quartieri del borgo si sfidano nel Palio medievale, «con giochi, prove di abilità e sfide tra i quartieri storici».
Roccella Valdemone è un piccolo borgo dei Nebrodi in provincia di Messina, e con questa giornata «celebra ogni Ferragosto le proprie radici».
Come arrivare alla festa
La Fiera Franca di Roccella 1463 a Roccella Valdemone si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Passopisciaro, a 13 chilometri da Roccella Valdemone, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Fiumefreddo ha davanti un percorso di 31 chilometri che in 41 minuti porta a destinazione.
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