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Giornate Medioevali a Otricoli 2027 - L'editto di Leone X del 1518 e la liberazione dal vassallaggio di Narnia
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: ansa.it, letta il 20/09/2026. L'anno e' dedotto e va confermato.
Le Giornate Medioevali si tengono per tre giorni, a luglio, a Poggio di Otricoli, borgo fortificato frazione di Otricoli, in provincia di Terni. Chi entra passa dall'unico accesso offerto dalle mura a ridosso del castello e baratta il denaro di oggi con il «Rocco», l'antica moneta che per quelle tre giornate è l'unica in vigore nel borgo; dentro ci sono antichi giochi, duelli in costume, musici, sbandieratori, falconieri, il mercato, gli artigiani al lavoro e le osterie. A curarla è l'Associazione Castrum Podii Medii, e i Musici Vulpes vi organizzano «Castrum Libertatis», la rievocazione della firma dell'editto di Leone X per la liberazione dal vassallaggio di Poggio di Mezzo dalla potente Narnia, nel 1518.
Il denaro vile si cambia alle mura
Poggio di Otricoli è un piccolo borgo fortificato, frazione di Otricoli in provincia di Terni, e per la festa non ha bisogno di scenografie: conosciuto anticamente come Castrum Podii Medii, il borgo si presta naturalmente alla rievocazione grazie alla sua struttura compatta di vicoli, scalinate e piazzette.
La regola d'ingresso è la prima cosa che si impara. I visitatori entreranno dall'unico accesso offerto dalle mura a ridosso del piccolo castello e, dopo aver barattato il vil (e oramai inutile) denaro di oggi con quello stampato per l'occasione, potranno passeggiare nelle vie del borgo animato dagli incontri con gli antichi giochi, i duelli in costume, i musici, gli sbandieratori, i falconieri, gli artigiani, il mercato, le osterie.
La moneta ha un nome: è il «Rocco», un'antica moneta che sarà l'unica in vigore per tutte le tre giornate di manifestazioni. Si cambia all'ingresso del borgo, e con quella — non con gli euro — si paga tutto quanto si mangia e si beve. La moneta sostituisce l'euro per gli acquisti tra le vie del borgo, e contribuisce a rendere autentico il percorso tra botteghe e taverne medievali.
Il tono lo dà il bando, scritto in volgare: «…Per tre giorni continovi lo popolo de lo borgo, castello, contado et delle ubertose campagne de lo fiero Castrum Podii Medii se disfideranno ne li giochi et governeranno le taberne co lo santo broccale de Madonna Filomena, per lo conforto de li voti stomaci et de le gole arse…»
Sono tre giorni di luglio, e non finiscono presto: la festa va avanti fino a notte inoltrata, con migliaia di visitatori che passeggiano tra i vicoli anche oltre la mezzanotte.
L'editto del 1518
Dentro la festa c'è un appuntamento che non è folklore generico ma un fatto datato. «Castrum Libertatis» è l'evento che i «Musici Vulpes» organizzano all'interno delle «Giornate Medioevali» per rievocare la firma dell'editto di Leone X per la liberazione dal Vassallaggio di Poggio di Mezzo dalla potente Narnia, nel 1518.
Un borgo che ha una storia antica — dicono da Castrum Podii Medii — e che proprio da quella storia trae le radici della sua festa. E dall'associazione lo dicono anche più duramente: «Le Giornate Medievali non sono una mascherata e un pretesto per fare affari, sono invece un'occasione, unica e irripetibile, per riscoprire la nostra storia ed offrirla a chi non ci conosce.»
Quattro conferenze in Piazza San Nicola
Coerentemente, la festa si apre con la parte meno spettacolare e più impegnativa: il ciclo di conferenze culturali ha aperto la tre giorni di festa con quattro appuntamenti in Piazza San Nicola, pensati come approfondimenti culturali sul Medioevo per far conoscere attraverso conferenze e convegni un'epoca storica affascinante. E l'idea di fondo è che il Medioevo non sia solo un periodo “magico” ma un'epoca talmente importante da aver lasciato una traccia indelebile nella cultura, nella socialità, negli usi e nei costumi dell'uomo, fino ai giorni nostri.
I Vulpes, il mago e la focaccia
Il gruppo che organizza Castrum Libertatis è nato nel paese e dai ragazzi del paese: il gruppo musici Vulpes, composto interamente da ragazzi di Poggio che grazie a passione, entusiasmo e competenza, dal 2013, anno di fondazione, è cresciuto progressivamente fino a diventare uno dei più importanti dell'Umbria Sud. A fondarlo furono due ragazzi di Poggio. Accanto a loro sono cresciuti i Mini Vulpes e le Fanciulle del Castello.
Il resto del programma riempie ogni angolo. Ci sono spettacoli itineranti, musica, danze, giochi e rievocazioni, e in particolare falconeria, sbandieratori, arcieri, giocolieri, spettacoli di fuoco e duelli in costume; più teatro di strada, il mercato medievale e gli artigiani al lavoro. Nell'elenco di chi si incontra per strada ci sono anche figure meno prevedibili: dal mago ai menestrelli, dai falchi e le loro spericolate esibizioni al giocoliere fino agli arcieri e ai musici del gruppo Vulpes, e poi fauni e teatranti. A completare, personaggi e scene di vita trecentesca animati e realizzati da professionisti provenienti da tutta Italia.
La festa non si ferma alle piazze: lungo le vie, nelle piazzette, nelle piccole terrazze, nelle case e nelle cantine vengono proposti gli antichi usi e i costumi del borgo, mentre all'interno del castello si svolgeranno spettacoli teatrali e musicali.
Le hostarie di Filomena e della Corbacchiola
Poi c'è il capitolo che il bando chiama «conforto de li voti stomaci et de le gole arse», e che ha i suoi luoghi con i loro nomi: la taverna dei Sapori e quella delle Grigliate, le hostarie di Filomena e della Corbacchiola, la birreria dei Frati, le cantine dei vini e i forni, che sforneranno fino a notte inoltrata una focaccia che sarà la migliore che abbiate mai assaggiata.
In tavola arrivano pizze, focacce, gnocchi al castrato, manfricoli con sugo di barbazza, fregnacce, zuppe di legumi e cereali, cartoccio di fritti con verdure e polpette, coratella, fagioli con le cotiche, arrosti, dolci medievali, e ottimi vini e birre — con carni alla brace, fritti, polpette e pizze preparati dalle cuoche del paese.
Dietro tutto questo c'è un lavoro che dura più della festa. La manifestazione è curata dall'Associazione Castrum Podii Medii, con decine di volontari che, durante tutto l'anno, lavorano alla preparazione: le Giornate Medioevali non si limitano a tre giorni di festa, ma costituiscono un motore che lavora tutto l'anno. La comunità di Poggio è completamente coinvolta nella realizzazione degli spettacoli delle Giornate Medioevali, è un momento in cui tutti si ritrovano in un grande abbraccio fatto di amicizia e collaborazione.
Come arrivare alla festa
Raggiungere le Giornate Medioevali a Otricoli richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Civita Castellana-Magliano, a 11 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Magliano Sabina, e il tragitto è di 5,5 chilometri per 6 minuti di guida.
Altre feste in provincia di Terni
Altre feste di luglio nella stessa zona.
- Ocriculum AD 168 ad Otricoli — maggio
- Corteo Storico Corpus Domini ad Orvieto — giugno
- Corteo Storico e Gara del carro a Monteleone d'Orvieto — agosto