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Giostra dei Borghi più Belli d'Italia a Sulmona 2027 - I comuni d'Abruzzo in gara a piazza Maggiore

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La Giostra dei Borghi più Belli d'Italia si corre a Sulmona, in Abruzzo, in provincia dell'Aquila, sul campo di piazza Maggiore — oggi Piazza Garibaldi — in luglio. È la sfida di Giostra alla quale prendono parte i comuni dell'Abruzzo insigniti del riconoscimento dei «Borghi più Belli d'Italia»: ogni borgo viene abbinato a una delegazione europea e a un sestiere o borgo di Sulmona, e in campo due cavalieri in armatura corrono l'uno contro l'altro per spezzare la propria lancia sullo scudo dell'avversario. Il torneo è nato nel 2006. A Sulmona l'associazione organizza ogni anno anche la Giostra Cavalleresca cittadina, la Giostra Cavalleresca d'Europa e la Cordesca, giostra cavalleresca dei bambini e dei ragazzi.

Un torneo nato nel 2006 da tre firme

Nel 2006 ha visto la luce la «Giostra Cavalleresca dei Borghi più Belli d'Italia» per espressa volontà dell'Associazione Culturale Giostra Cavalleresca di Sulmona, dell'ex sindaco dell'Aquila Antonio Centi, all'epoca presidente dell'ANCI Abruzzo, e di Umberto Forte, direttore Generale del Club dei Borghi più Belli d'Italia.

I paesi che scendono in campo sono sette: Scanno, Introdacqua, Anversa degli Abruzzi, Villalago, Pettorano sul Gizio, Pacentro e Bugnara. A loro si affiancano i sette borghi e sestieri di Sulmona che animano la Giostra cittadina, e le delegazioni europee ospiti: il torneo cavalleresco internazionale è anche Giostra dei Borghi più belli d'Italia, giunta al XVII appuntamento.

Gli abbinamenti a tre, che cambiano ogni anno

A contendersi i palii sono gli abbinamenti fra delegazioni europee, borghi e sestieri: ogni città ospite viene accoppiata a un borgo abruzzese e a un sestiere o borgo di Sulmona. Gli accoppiamenti cambiano di edizione in edizione. Si sono contesi i palii Colchester con Scanno e Navelli per il Sestiere di Porta Bonomini; San Marino con Introdacqua per Porta Filiamabili; Zante con Anversa degli Abruzzi per Porta Japasseri; Oristano con Villalago per Porta Manaresca; Český Krumlov con Pacentro per il Borgo Pacentrano; Burghausen con Pettorano sul Gizio per il Borgo San Panfilo; Signo con Bugnara per il Borgo Santa Maria della Tomba.

Con alcuni dei paesi partecipanti sono già nati e proseguiti negli anni scambi culturali ed economici, oltre a progetti di gemellaggio, come quelli in atto fra la città tedesca di Burghausen e il Borgo San Panfilo e fra l'isola greca di Zante e il Sestiere di Porta Japasseri.

Non più anelli, ma lance da spezzare

La sfida, completamente rinnovata, riporta in piazza Maggiore un torneo cavalleresco dal sapore medievale, con una formula diversa da quella della giostra cittadina, in cui i cavalieri infilano con la lancia anelli di diverso diametro. Qui due cavalieri si affrontano l'uno contro l'altro armati, con cavalli dotati di specifiche protezioni, in particolare agli occhi, e l'obiettivo non è più infilare gli anelli, ma spezzare la propria lancia sullo scudo dell'avversario. A determinare il vincitore non è la velocità, ma la precisione del colpo.

I cavalieri montano armature che sono riproduzioni rinascimentali del peso di circa 35 chilogrammi, e le lance sono di legno con la punta realizzata con impiallacciatura, progettata per rompersi al momento dello scontro. Gli scudi riportano i colori dei sette Borghi e Sestieri cittadini. Il torneo mantiene la struttura a eliminazione diretta — quarti di finale, semifinali e finale si disputano tutti nella stessa giornata — con tutti i cavalieri presenti sul plateatico durante gli scontri, e la parte tecnica della competizione è curata dai fantini dell'Associazione Cavalieri del Re Nero di Milano e della Compagnia del Boccale. Al termine vengono assegnati tre palii: uno per la delegazione europea e uno per il borgo più bello, realizzati dai vincitori dell'anno precedente, e uno per il rione cittadino abbinato.

La giornata, dall'aula consiliare alla Cattedrale

La mattinata si apre nell'aula consiliare del Comune di Sulmona, con il saluto istituzionale e il tradizionale scambio di doni. Ad aprire la sfilata sono i bambini della Cordesca, che portano uno striscione dedicato alla pace. Con loro c'è una delegazione dei Bersaglieri, che rende omaggio al Monumento ai Caduti di piazza Carlo Tresca prima di unirsi al corteo composto da figuranti della Giostra, delegazioni ospiti, Borghi e Sestieri, dame, nobili, musici e sbandieratori, fino all'arrivo in piazza Maggiore — che è il nome antico dell'attuale Piazza Garibaldi, dove si tiene la gara.

Dopo un breve corteo da piazza Tresca le delegazioni si distribuiscono lungo corso Ovidio, fra il Palazzo della Santissima Annunziata, piazza XX Settembre e la Rotonda di San Francesco, per regalare al pubblico spettacoli itineranti di musica, danze e combattimenti storici; in scena ci sono anche la delegazione di Agnone e gli armigeri della Scuola d'Armi del Borgo San Panfilo. Nel pomeriggio c'è il momento spirituale, il tradizionale «Giubileo della Giostra», che vede protagonista la Cattedrale di San Panfilo. Fra le novità di questi anni c'è anche la realizzazione dei gioielli destinati alle dieci dame della rappresentanza e alla regina, che entrano a far parte del patrimonio della Giostra. Finiti i palii, i festeggiamenti si spostano nelle sedi dei Borghi e dei Sestieri.

Perché una giostra parla di pace

La Giostra «è parte di un percorso che unisce identità locali, spiritualità e dialogo tra i popoli, attraverso la rievocazione cavalleresca che coinvolge borghi italiani e città europee nel nome dell'integrazione e della cooperazione culturale». Ciascuna città ospite è presente con una delegazione di figuranti in costume storico e con una propria scuola, che può essere di danza antica, armi, archibugieri, musici, falconieri, sbandieratori, teatranti, canto, cariche di lanzichenecchi o balestre: le delegazioni rappresentano uno spaccato della vita sociale e culturale dell'epoca nei rispettivi paesi.

La figura richiamata è quella di Papa Celestino V, simbolo di rinuncia al potere e promotore di riconciliazione. Il torneo viene presentato come «sempre più un'occasione per riflettere sui valori della pace, della coesione tra i popoli e dell'identità territoriale».

Come arrivare alla festa

Farsi avvolgere dalle atmosfere della Giostra dei Borghi più Belli d'Italia, a Sulmona, è alla portata di tutti. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Sulmona Introdacqua si trova a 1,4 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Sulmona dista 2,2 chilometri, cioè 3 minuti di strada.

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