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La Giostra a Castello del Matese 2027 - Chi vince porta alla contrada lavori di abbellimento urbano
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 20/09/2026.
La Giostra si tiene ogni primo fine settimana di agosto a Castello del Matese, in provincia di Caserta, e dura tre giorni. I cavalieri delle tre contrade — Platano, Cavallo e Torre — si contendono al galoppo lo stendardo cittadino infilando con la lancia anelli sempre più piccoli; chi vince esprime il Signore del Castello per l'anno successivo e porta alla propria contrada un pacchetto di lavori di abbellimento urbano. La rievocazione ricorda l'assedio dei baroni del 1460 e si svolge dal 1995.
Un palio pagato in opere pubbliche
Alla fine del torneo viene proclamata la contrada reggente e il nuovo Signore del Castello; oltre all'onore, il premio per il vincitore consiste in un «pacchetto» di lavori d'abbellimento urbano per la propria contrada.
La vittoria assegna alla contrada regnante l'onore di esprimere il Signore del Castello per l'anno successivo, e la manifestazione ha proprio quello come scopo dichiarato — l'elezione della contrada reggente al fianco del Signore del Castello, al termine di tre giorni di festeggiamenti.
Tre contrade, e che cosa rappresenta ciascuna
Il paese è diviso in tre parti, e ognuna ha la sua identità: Platano, la più giovane, che vanta il maggior numero di vittorie; Cavallo, la più antica, legata alle origini storiche del borgo; Torre, custode del centro storico dominato dalla Torre Grande, simbolo di Castello.
Quello che si contendono è un'insegna: il torneo consiste nella contesa dello stendardo cittadino, simbolo del potere, da parte dei cavalieri delle tre contrade.
La gara è una corsa all'anello con difficoltà crescente: armati di lancia, ciascuna della lunghezza di quattro metri, i cavalieri al galoppo devono centrare gli anelli, di dimensioni sempre più piccole, posti lungo il campo di gara, con un punteggio crescente in base alla difficoltà.
Prima della gara c'è il cerimoniale: il corteo storico accompagnato dagli sbandieratori, il Bando della Giostra e la riconsegna dello stendardo da parte della contrada detentrice.
L'assedio del 1460, e la rocca
La rievocazione ripercorre l'assedio dei baroni del 1460, quando Castello era la rocca alta di Piedimonte, fedele a Ferdinando I d'Aragona. Fu qui che la popolazione cercò rifugio per la sua ultima, disperata resistenza.
Il contesto feudale è precisato: si tratta dei tempi in cui la Terra di Castello — nei territori di proprietà della famiglia Gaetani — era la rocca alta di Piedimonte fedele a Ferdinando I d'Aragona, e l'assedio venne dalle truppe dei baroni che si erano ribellati al re Ferdinando I d'Aragona. Sembra però che il primo probabile assedio alla fortezza risalga addirittura al 1229, a opera delle truppe guelfe pontificie comandate dal cardinale Giovanni Vitelleschi di Tarquinia.
Il paese, per tre giorni, torna a quell'anno: ogni primo fine settimana di agosto il centro storico si trasforma in un'arena medievale: vicoli e piazze si accendono di fiaccole, gonfaloni e stemmi, mentre l'intera comunità indossa i costumi del Quattrocento. Una minuziosa analisi di moltissimi aspetti dell'epoca medievale — l'abbigliamento, le armi, le credenze popolari, la religione, le abitudini alimentari — sta dietro alla ricostruzione.
Il Tarì del Monte dei Pegni
Dentro la festa gli euro si lasciano alla cassa: anche a Castello del Matese si conia per l'occasione una moneta speciale, qui chiamata Tarì, spendibile durante la festa: basta cambiare gli euro alla cassa del Monte dei Pegni e usarla normalmente negli stand della manifestazione.
Anche il programma è scritto nella lingua della festa: «Apertura de li bancaregli – Cibarie de traditione de lo paese», «La Taverna co li Balocchi – giuochi e trastulli del medioevo de lo Castello», «Musica e giullarìa tra li bastioni, su li sagrati, pe li cortili», fino al «Gran Finale: Cerimoniale de li Tre Scudi – Premiatione de la contrada victoriosa» e ai «Festeggiamenti de lo novo Signore de lo Castello».
Fra le installazioni c'è anche «Il loco de le afflitioni – Istrumenti de tortura e sofferentia».
Flauti, banchetti e ippocrasso
Il venerdì è dedicato alla musica e ai luoghi: la melodia dei flauti e dei liuti, vicolo dopo vicolo, accompagna il visitatore dalla Chiesa del Purgatorio, posta al principio dell'antica mulattiera che scende a Piedimonte Matese, fino alla piazza della Torre Grande e al «Giardino degli Artisti», piccolo museo a cielo aperto, dove sono custoditi i tesori dell'arte locale, dalla pittura alla scultura e all'artigianato tipico. Si apre con la «Benedictione de li Cavalieri sullo Sagrato de la Chiesa di Sancta Croce» e con la riconsegna del gonfalone da parte della contrada uscente.
Il sabato è dedicato alla degustazione dei prodotti tipici, in ogni rione del paese. Fino a tarda notte, i banchetti offrono un menù di pietanze preparate secondo tradizione, in un itinerario gastronomico dove si respira una sfida nella sfida, a colpi di piatti, tra le varie contrade, animate per l'occasione da canti e balli. I banchetti si tengono nelle piazzette più nascoste di Castello.
La domenica, che è il fulcro della festa, comincia con un aperitivo speziato: l'aperitivo di mezzogiorno con il gustoso ippocrasso, e prosegue nel pomeriggio con il corteo storico, gli sbandieratori, gli arcieri e i falconieri, con gli Spettacoli di Falconeria con i Falconieri del Re. Il paese, nel frattempo, è «scosso» dalla potenza delle cornamuse e dei tamburi che rimbombano nei vicoli.
Dopo il torneo si torna a tavola: la conquista dello stendardo è il preludio per la proclamazione della contrada reggente, al fianco del Signore del Castello, e per il banchetto finale in Piazza Roma, in onore del vincitore.
Chi la fa, e da quando
La Giostra di Castello del Matese è una manifestazione di rievocazione storico-medievale che si svolge dal 1995, ogni primo fine settimana di agosto.
L'associazione è nata nello stesso anno: l'Associazione Culturale Cluvia nasce nel 1995, per iniziativa di un gruppo di giovani appassionati e innamorati del proprio paese; organizzando concerti natalizi, feste carnascialesche e la prima edizione della Giostra, l'Associazione si è subito affermata come ente attivo nelle manifestazioni culturali e sociali.
Il coinvolgimento del paese è cresciuto fino a diventare quasi totale: quasi la metà del paese è coinvolta nell'organizzazione e nell'allestimento dell'evento, e la Giostra è considerata tra le principali attrattive dell'alto casertano e l'appuntamento più importante per la promozione culturale e turistica del Comune.
C'è anche un modo di arrivarci a piedi come si faceva un tempo: la «Salita alla rocca», una passeggiata lungo l'antica mulattiera Piedimonte – Castello, con raduno in piazza Carmine di Piedimonte Matese.
Come arrivare alla festa
La Giostra a Castello del Matese si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Piedimonte Matese, a 6,4 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Dragoni, e il tragitto è di 15 chilometri per 20 minuti di guida.
Eventi nei dintorni
In provincia di Caserta si festeggia anche cosi'.
- Corteo Storico della Real Colonia di San Leucio a Caserta — luglio
- Rievocazione della Battaglia del Volturno a Santa Maria Capua… — ottobre
- Gran Torneo dei Quartieri a Sessa Aurunca — agosto