Feste ItalianeIl magazine delle feste d'Italia

Home » Folklore e Rievocazioni

Folklore e Rievocazioni

Gran Torneo dei Quartieri a Sessa Aurunca 2027 - Ogni anno il corteo rievoca un ingresso diverso, con la sua data

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il Gran Torneo dei Quartieri si tiene fra agosto e settembre a Sessa Aurunca, in provincia di Caserta: le squadre dei nove storici quartieri della città si sfidano in gare e giochi tradizionali e il corteo storico rievoca uno degli ingressi in città ricordati dagli antichi cronisti locali. Il torneo si chiude in piazza con la gara della balestra, e al quartiere vincitore viene assegnato il Palio con le insegne della Città. La manifestazione fu ideata e organizzata per la prima volta nel settembre del 1971 dalla Pro Loco di Sessa Aurunca.

Un archivio di scene, non una sola

A Sessa Aurunca il corteo storico cambia soggetto, e ogni soggetto è un fatto datato della storia cittadina: rievocazione della corte di Marino Marzano (1459); ingresso in città di Alfonso II Duca di Calabria (1482); rievocazione della consegna del baculum iustitiae (1485); ingresso in città di Carlo VIII re di Francia (1495); rievocazione della corte di Consalvo di Cordova (1507); ingresso in città di Luigi ed Elvira di Cordova (1521); ingresso in città dell'Imperatore Carlo V (1536).

Sono i personaggi che entrarono davvero in città: molti e storicamente importanti, non solo per la vita della Città, i personaggi rievocati fino ad oggi nel momento in cui entrarono in Sessa e la visitarono ufficialmente. Fra loro i Duchi Marino ed Eleonora Marzano e Gonzalo Fernández de Córdoba, primo viceré del Regno di Napoli e dal 1507 duca di Sessa.

Il corteo rievoca quelli che sono ricordati dagli antichi cronisti locali, e vi prendono parte centinaia fra figuranti, musici, sbandieratori e balestrieri.

Carlo V, e il filosofo di Sessa

Sessa Aurunca fa da scenario naturale per la rievocazione storica della venuta dell'imperatore Carlo V nella città al ritorno dalla spedizione di Tunisi.

La visita avvenne il 24 marzo del 1536, probabilmente per il legame che l'imperatore ebbe con Agostino Nifo, illustre filosofo sessano e consigliere del sovrano.

Nella rievocazione, quell'ingresso ha un percorso preciso: il corteo percorre il corso Lucilio dalla Porta dei Cappuccini, passa per piazza Duomo e arriva in piazza Castello, per poi scendere lungo la rampa del castello e giungere a piazza XX Settembre.

Nove quartieri, guidati come nelle antiche magistrature

Al Torneo partecipano le squadre dei nove storici Quartieri della Città, Carmine, Ariella, San Leo, Duomo, Villa, San Domenico, Cappuccini, Borgo Nuovo, Sant'Agata, guidate da Sindaci, Magistrati e Capitani, secondo le antiche magistrature cittadine.

Ogni quartiere ha i suoi colori, e la città si veste molto prima della gara: il centro storico già da settimane è abbellito da insegne, bandiere e drappi per ogni singolo quartiere, ciascuno dei quali custodisce gelosamente quei colori che, singolarmente, lo contraddistinguono.

Il premio finale è un drappo con lo stemma cittadino: al termine di gare spettacolari e avvincenti, al Quartiere vincitore viene assegnato l'ambito Palio con le insegne della Città.

Tiro all'Ercole e bella castellana

Nel programma compaiono gare di tiro alla fune, de la bella castellana e di corsa maschile e femminile, poi i gran finali della corsa nei sacchi e del tiro alla fune, la gara del Tiro all'Ercole e la gara della Balestra con assegnazione del Palio.

La gara che chiude tutto è quella con la balestra, e non la tirano solo i sessani: i Balestrieri dei più noti gruppi d'Italia, abbinati ai Quartieri per l'assegnazione della vittoria finale del Gran Torneo, danno vita a una gara di abilità e precisione. La gara è curata dalla Società Balestrieri di Gubbio.

I gruppi Trombonieri di Sant'Anna e Archibugieri del SS. Sacramento di Cava de' Tirreni effettuano l'assalto al Castello Ducale, con una scalata affidata a un funambolo.

Il Corteo, attraverso la rampa del Castello Ducale, approda nell'arengo di «Piazza de lo Mercato» dove si esibiscono i gruppi storici e si svolge la «Gara della Balestra». Le gare degli atleti dei quartieri si tengono in piazza XX Settembre, ai piedi del castello medievale.

Il giuramento degli atleti

Prima di gareggiare gli atleti prestano giuramento; nella stessa giornata si fanno lo scambio del Palio e la lettura dei bandi, e si celebra una messa in costume storico.

Gli abiti non sono generici: i costumi che indossano i componenti del gruppo si rifanno all'antico folklore sessano e si collocano nel periodo storico che va dal Duecento al Cinquecento, rigorosamente ricostruiti secondo la documentazione disponibile.

Il primo passo ha da sempre riguardato le sinergie con gli studiosi di storia, in modo tale da interpretare al meglio l'allestimento, le scenografie e quant'altro necessario per inquadrare l'evento nel corretto contesto temporale e geografico. Poi si ricreano scene della vita dell'epoca, anche con cene in costume che rievocano le modalità dell'epoca, dalle pietanze agli spettacoli.

Da dove viene il torneo

Il Gran Torneo dei Quartieri è stato ideato e organizzato per la prima volta nel settembre del 1971 dalla Pro Loco Sessa Aurunca, a opera del professor Mauro Volante, all'epoca presidente dell'associazione, nell'intento di assegnare alla Città una manifestazione spettacolare.

Il primo torneo nacque con l'intento di creare una manifestazione che, oltre a divertire il pubblico con giochi tradizionali, rievocasse gli episodi più significativi della storia medievale e rinascimentale di Sessa Aurunca, in particolar modo quelli avvenuti durante il ducato della potente famiglia di Marino Marzano, una delle più antiche d'Italia.

Dal torneo è nato anche un gruppo di sbandieratori: il Gruppo Sbandieratori Città di Sessa Aurunca fu fondato in occasione del «Gran Torneo dei Quartieri» nel settembre 1976.

Oggi la manifestazione è organizzata dal Comune con la Pro Loco e l'associazione «Ente Gran Torneo dei Quartieri», e ospita gruppi da fuori città: i Trombonieri Sant'Anna di Cava de' Tirreni, gli Archibugieri SS. Sacramento, il Gruppo Storico Marino Marzano, la Compagnia della Rosa e della Spada, oltre a giocolieri, falconieri e artisti di strada.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Sessa Aurunca per la festa chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Sessa Aurunca-Roccamonfina, a 8,9 chilometri da Sessa Aurunca, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Cascano di Carinola ha davanti un percorso di 3,9 chilometri che in 5 minuti porta a destinazione.

Eventi nei dintorni

Poco lontano, altre tradizioni dello stesso territorio.

Da leggere