Feste ItalianeIl magazine delle feste d'Italia

Home » Folklore e Rievocazioni

Folklore e Rievocazioni

Giostra dell'Anello a Ferentino 2026 - Gli anelli di misura decrescente

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Periodo
ogni anno
Dove Rotonda del Vascello, Ferentino

Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.

Fonte: comune.ferentino.fr.it, letta il 21/09/2026.

La Giostra dell'Anello si corre ogni settembre, in un fine settimana, a Ferentino, in provincia di Frosinone. Il regolamento parla di un torneo di destrezza in cui i cavalieri infilano alcuni anelli di misura decrescente: è questa la connotazione peculiarmente ferentinate della giostra, quella che la distingue dagli altri avvenimenti simili organizzati nelle città vicine. In gara vanno dodici cavalieri, tre per ciascuna delle quattro porte storiche della città, e alla porta vincitrice va lo Stendardo del Palio di San Pietro Celestino V.

Quattro porte, dodici cavalieri, tre manche

Il Palio di San Pietro Celestino V, con la sua Giostra dell'Anello, è la rievocazione storica più attesa dell'anno in questa antica città ernica arroccata su un colle della Ciociaria. Le mura ciclopiche e i vicoli del centro storico fanno da sfondo.

La città si divide nelle sue quattro porte storiche, che sono le contrade: Porta del Borgo — detta anche Sant'Agata —, Porta Montana, Porta San Francesco e Porta Sanguinaria. Ciascuna schiera i propri cavalieri, i figuranti e i sostenitori, in una rivalità goliardica che nei giorni della festa coinvolge famiglie e interi quartieri.

In gara vanno dodici cavalieri, divisi in quattro squadre da tre, e la disfida si articola in tre manche: in sella ai cavalli, con la lancia in corsa, devono centrare l'anello retto dal saraceno. Non c'è nessuna eliminazione: vince la contrada che totalizza il maggior numero di centri nel minor tempo e con meno penalità lungo i cento metri dell'arena. In una delle edizioni la squadra vincitrice ha totalizzato sei centri su nove.

Alla porta vincitrice va lo Stendardo del Palio, che resta suo fino all'anno successivo; ai tre cavalieri, tre cavallini d'argento.

Terra, balle di fieno e transenne

Il campo di gara è la Rotonda del Vascello, lungo via G. Marconi, trasformata per l'occasione in un'arena con terra, balle di fieno e transenne; l'evento parte da piazza Matteotti e si sposta poi in località Vascello.

I giorni precedenti appartengono alle contrade: ci sono le cene delle quattro porte, con musica, spettacoli e cibo di strada nelle piazze del centro storico, e poi la presentazione dei cavalli e dei cavalieri e la benedizione dei partecipanti, distribuiti su più giornate insieme a spettacoli musicali e teatrali.

Il gran finale è affidato al corteo storico in abiti d'epoca, con dame, cavalieri, sbandieratori e tamburini che sfilano per le vie della città. In testa al corteo vanno i paggetti che portano le lance per i cavalieri e i premi, la banda musicale Città di Ferentino, una compagnia teatrale locale, gli «Sbandieratori del leone rampante di Cori» e i dodici cavalieri sfidanti. Prima che si cominci, il presidente della Proloco legge su elegante pergamena il «Bando del Palio San Pietro Celestino», e poi il sindaco dà il via alla disfida. La manifestazione è patrocinata dal Comune, dall'Associazione APS Proloco Luigi Sonni e dalla Regione Lazio.

Che cosa c'è dipinto sul palio

«Palio» viene dal latino pallium, che significa «mantello»; per estensione indica la gara equestre, ma tecnicamente è il drappo riccamente intessuto o ricamato o dipinto che dal Medioevo è il premio nelle gare equestri.

Il premio di Ferentino è un drappo dipinto di panno pregiato, e porta quattro simboli, tutti legati al rapporto fra il santo e la città: lo stemma del Comune, giglio bianco in campo rosso cremisi o scarlatto; il monastero di Sant'Antonio abate; il Cuore incorrotto del Santo, raggiante di luce; e lo stemma dei Fratelli dello Spirito Santo, la congregazione di monaci fondata da Celestino V, rappresentato da una croce latina intorno alla quale si avvolge la S del nome Spirito Santo.

I drappi, in realtà, sono due: lo storico Stendardo del Palio, opera di un artista ormai scomparso, e un nuovo drappo realizzato da un artista ferentinate, voluto dall'Accademia Celestino V.

I colori vengono dalle confraternite

Per i colori dei quattro quartieri si fa riferimento a quelli con cui venivano designate le quattro confraternite cittadine, erette nelle chiese rappresentative di ciascun quartiere.

Porta Montana prende il rosso dal SS. Sacramento; Porta Sanguinaria il bianco dal Santo Spirito; Porta del Borgo l'azzurro dal Carmine; Porta San Francesco il nero da Sant'Antonio da Padova.

Quello che i documenti dicono, e quello che non dicono

Gli Statuti cittadini, rimasti in vigore fino alla Rivoluzione francese, danno notizia della competizione equestre alla rubrica 43 del libro V, e le fonti conservate nell'Archivio Storico Comunale attestano che la corsa dei cavalli si è svolta almeno fino al XVI secolo.

La competizione si svolgeva «ab immemorabili» in occasione della memoria del dies natalis di San Pietro Celestino, che cade il 19 maggio; oggi il palio si corre a settembre.

I documenti non ci descrivono le modalità di svolgimento del torneo, tanto che sul resto si può soltanto «congetturare» che vi partecipassero i quattro quartieri in cui si divideva la città — Porta Montana, Porta Posterula o San Francesco, Porta Sanguinaria e Porta del Borgo o Sant'Agata. Quello che risulta nei documenti antichi è la spesa che il Comune sosteneva per l'acquisto dell'anello per la gara equestre.

Lo stesso nome è il frutto di una ricostruzione storica, presentata all'amministrazione comunale nel 2002, lo stesso anno del regolamento con cui si corre oggi. Con ogni probabilità la corsa si teneva nella Piazza del Mercato o di San Valentino, che oggi si chiama Piazza Matteotti, ed è la piazza da cui ogni anno il palio prende le mosse.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Ferentino per la Giostra dell'Anello chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Ferentino-Supino, a 5,6 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Ferentino, e il tragitto è di 6,4 chilometri per 10 minuti di guida.

Feste vicine, in altri paesi

Qui intorno, nello stesso periodo, si festeggia anche cosi'.

Da leggere