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Folklore e Rievocazioni

Giostra del Monaco a Ferrara 2027 - Il nemico soprannominato «monaco» e gli scudi di gesso da colpire

7 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 27 agosto al 6 settembre 2026
Dove Viale IV Novembre, Ferrara

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: lagiostradelmonaco.it, letta il 20/09/2026.

La Giostra del Monaco si tiene a Ferrara, in Emilia-Romagna, fra la fine di agosto e l'inizio di settembre, per undici giornate, sul Baluardo di Santa Maria della Fortezza in viale IV Novembre. Ogni domenica si corre una giostra in cui i cavalieri, rappresentanti le città del Consorzio Terre e Castelli Estensi, devono colpire con la mazza ferrata tre scudi di diversa grandezza, posti a tre metri di altezza su una speciale «forca», e chi totalizza il punteggio più alto viene proclamato Paladino Estense. La manifestazione commemora la battaglia di Cassano d'Adda del 1259, si tiene dal 2004 ed è curata dalla Contrada di San Giacomo; l'ingresso è libero e gratuito.

Il nemico soprannominato «monaco»

La Giostra del Monaco deve la sua singolare denominazione all'eterno nemico della guelfa casata d'Este, il ghibellino Ezzelino II da Romano, che venne soprannominato «monaco», poiché in tarda età decise di ritirarsi a vita conventuale.

Quell'Ezzelino II era padre dell'Ezzelino III sconfitto nella battaglia di Cassano d'Adda, vinta dalle truppe di Azzo VII d'Este «su quelle di Ezzelino da Romano figlio del Monaco».

Il soprannome è finito anche addosso ai bersagli: i bersagli sono stemmi in gesso, su cui è rappresentata l'Aquila nera, stemma della casata rivale dei «Da Romano», che prendono quindi il nome di «monaci».

Mazza ferrata e Paladino Estense

I cavalieri in lizza, rappresentanti le Città del Consorzio Terre e Castelli Estensi, devono colpire con la mazza ferrata il bersaglio, costituito da tre scudi di diversa grandezza, posti a tre metri di altezza su una speciale «forca». Ad ogni bersaglio colpito viene attribuito un punteggio: maggiore per lo scudo più piccolo e minore per gli scudi più grandi. Chi ha totalizzato il punteggio più alto viene proclamato Paladino Estense.

Ciascuna domenica dell'evento è dedicata a una giostra, e la contesa è prevista sia per i cavalieri, sia per le amazzoni delle tre città estensi. Nel caso della giostra per le amazzoni, esistente da circa tre anni, la vincitrice è detta Paladina Estense.

I cavalieri arrivano da tre città: la contrada di San Giacomo a Ferrara, il Gruppo Storico Este Medievale e l'Ente Rievocazioni storiche di Grottazzolina.

La Giostra del Monaco batte anche una propria moneta: lo «Scudo di Azzo Novello», con il quale acquistare servizi e prodotti offerti durante la manifestazione, da procurarsi ai «Banchi del Cambio».

La battaglia di Cassano d'Adda

L'altro momento centrale è la rievocazione della battaglia di Cassano d'Adda. La rievocazione della battaglia è narrata attraverso la lettura di una cronaca d'epoca da parte di un araldo, un attore selezionato per l'occasione.

In campo, «centinaia di armati e arcieri inscenano i momenti salienti della campagna militare tra i due eserciti, mostrando dal vivo una vera battaglia all'arma bianca».

La manifestazione mette in scena lo scontro tra le truppe pontificie comandate da Azzo VII d'Este e quelle imperiali guidate da Ezzelino III da Romano: Azzo VII d'Este, marchese di Ferrara e guelfo, ed Ezzelino III da Romano, signore della Marca Trevigiana e ghibellino.

Quella vittoria contò su due piani. Per l'Italia intera, «la battaglia fu vinta da Azzo VII e determinò la fine del progetto imperiale di fare della penisola italica un unico regno»; per Ferrara, fu l'evento decisivo che segnò l'inizio del dominio della casata d'Este sulla città.

La data è il 1259: «sin dalla prima edizione, la Giostra del Monaco commemora la battaglia di Cassano d'Adda del 1259 e la vittoria di Azzo VII d'Este su Ezzelino III da Romano "il Monaco"». E da quella vittoria parte anche un'altra tradizione cittadina: «nel 1279 il Comune Estense codifica e regola la tradizione del Palio iniziata nel 1259».

Undici giorni sopra un castello scomparso

L'evento si svolge nel suggestivo scenario del Baluardo della Fortezza in Viale IV Novembre, dove sorgeva l'antico Castel Tedaldo.

L'area è ampia: circa tre ettari di verde, le lizze e il Bastione di Santa Maria ospitano la ricostruzione, e l'intera area si estende sul Baluardo di Santa Maria della Fortezza in viale IV Novembre, non lontano dalla sede della Contrada di San Giacomo, in via Ortigara. Al centro del Baluardo sta l'area ristoro più ampia, con i piatti tradizionali della cucina ferrarese.

Sono undici giorni di eventi, in cui il verde, le lizze e il Bastione di Santa Maria si offrono per una formidabile ricostruzione del Duecento ferrarese, grazie ad allestimenti, scenografie, abiti storici, strumenti musicali, bandiere, gonfaloni e attrezzature di chiara origine medievale.

Dentro quelle giornate si ricostruisce un villaggio intero: nell'area della manifestazione è allestito un accampamento medievale, con ambientazioni di vita quotidiana, l'attendamento e la vita di campo, combattimenti di armigeri, tornei di arco e balestra; e ancora le botteghe degli artigiani – fabbri, tessitori, falegnami, scudieri e mercanti – che mostrano dal vivo i mestieri dell'epoca lungo la strada dei mercanti.

La sera, nell'Arena del baluardo, si esibiscono teatranti, giullari e mangiafuoco, musici e sbandieratori, dame e cavalieri.

Per i più piccoli ci sono passeggiate con pony e cavalli nel Maneggio dell'Aquila Bianca, un'ampia area giochi con prove di abilità e tiro con l'arco, laboratori con la «Maga Pasticciona» e visite guidate all'accampamento.

Si mangia in tre locali con nome proprio: è consigliata la prenotazione per le taverne — Taverna dell'Aquila Bianca, Locanda del Monaco, Hostaria del Borgo — aperte prevalentemente alla sera.

Le tre città dell'Aquila Bianca

Nell'ultima domenica della Giostra si ha anche un Torneo dell'Aquila Bianca, istituito alla memoria di uno sbandieratore della Contrada San Giacomo.

Il nome prende spunto dallo stemma della contrada, un'aquila bianca su sfondo azzurro-giallo; l'aquila bianca, inoltre, faceva parte dello stemma araldico degli Estensi. Il torneo si tira con l'arco fra le città gemellate: è la Nobil Tenzone di Arco Storico «Torneo dell'Aquila Bianca» tra le Città dell'Aquila Bianca Este, Grottazzolina e Ferrara.

Il consorzio che si contende il Paladino Estense nasce da un progetto dichiarato: «in nome di questo antico legame e con l'intento di rievocare la figura del Marchese Azzo VII d'Este, che in epoca medievale ha governato i citati territori, è nato il progetto di creare manifestazioni gemelle da realizzare nelle rispettive città». Azzo VII, del resto, viene indicato come Signore di Ferrara, Este e Grottazzolina — le tre città che oggi mandano i loro cavalieri.

La manifestazione è realizzata dalla Contrada di San Giacomo in collaborazione con A.E.R.R.S. (Associazione Emilia Romagna Rievocazioni Storiche), Consorzio Terre e Castelli Estensi, Ente Rievocazioni Storiche Grottazzolina, Este Medievale, Noi Lissaro, Camposampiero, Reenacting Varpalota (Ungheria), Contrade del Palio di Ferrara e associazioni di volontariato del territorio ferrarese.

La Giostra del Monaco è una Rievocazione Storica inserita nel Calendario delle manifestazioni storiche della Regione Emilia-Romagna di cui all'art. 4 della L.R. n. 3/2017.

Da quando, e quando si va

La tappa ferrarese si svolge dal 2004 al termine dell'estate, tra agosto e settembre, ed è curata dalla Contrada San Giacomo. Il periodo è sempre lo stesso: fra la fine di agosto e l'inizio di settembre, per undici giornate.

Una cosa è cambiata negli anni, e riguarda la battaglia: nelle ultime edizioni la rievocazione si è ridotta a una sola giornata, solitamente il sabato prima dell'ultima domenica dell'evento. In quel caso si ha l'entrata in campo della corte d'Azzo VII d'Este attraverso un corteo storico, suggellato da uno spettacolo di fuoco.

Per il resto la tipologia di eventi è rimasta pressoché invariata, con spettacoli equestri, spettacoli teatrali, spettacoli di fuoco ed esibizioni di sbandieratori, con l'aggiunta ogni anno di conferenze, dibattiti e letture sull'epoca estense, e anche su temi più larghi del Medioevo come la figura di Dante Alighieri.

L'ingresso è libero e gratuito a tutta la manifestazione e agli spettacoli.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Ferrara per la Giostra del Monaco non è complicato. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Ferrara si trova a 1,9 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, il casello di Ferrara Nord dista 6,1 chilometri, cioè 8 minuti di strada.

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