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Folklore e Rievocazioni

Giostra della Quintana Cybea a Massa 2027 - Le medaglie d'oro e le pietre preziose murate nelle fondamenta

7 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
14 giugno 2025
Dove piazza Aranci, Massa

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: comune.massa.ms.it, letta il 20/09/2026. L'anno e' dedotto e va confermato.

La Giostra della Quintana Cybea si corre a Massa, in provincia di Massa-Carrara, in giugno, e rievoca la giornata del 10 giugno 1557, quando per la posa della prima pietra delle mura di Massa Nova si tenne la prima giostra all'anello. I cavalieri dei cinque borghi cittadini corrono tre carriere e infilano con una lancia lignea gli anelli disposti sui due rettilinei della pista. La rievocazione moderna nacque nel 1991 ed è organizzata dall'Associazione Ducato di Massa.

Che cosa c'è sotto il baluardo

La festa di Massa commemora la posa della prima pietra delle mura della città nuova, e di quella pietra la cronaca di Tomaso Aniboni da Aiola dice anche che cosa fu messo sotto: «…piantorno la prima pietra nella piatta forma che guardava il mare, mettendo ne li fondamenti medaglie in oro et argento, pietre preziose con pietre iscritte, in memoria del principio del baluardo».

La data è il 10 giugno 1557, durante le cerimonie per la posa della prima pietra delle mura di Massa Nova, che Alberico Cybo Malaspina fece erigere intorno al Castello e intorno al nucleo abitativo di Bagnara.

Quel giorno cambiò anche la forma della città: Alberico decise di creare una nuova cinta muraria più ampia — la precedente era solamente attorno al castello — includendo alcuni nuclei abitati sparsi che diventavano così una vera città. L'architetto Lanci, all'epoca impegnato nella costruzione delle Mura di Lucca, progettò le mura e le fortificazioni della città di Massa, che vennero regolarmente eseguite.

Fu lo stesso marchese a decretare che quel giorno rimanesse famoso nella storia di Massa e che ogni anno si organizzassero feste, libagioni e tornei cavallereschi: «che ogni anno si abbi a festare».

Il corteo copiato da una cronaca

Il corteggio che attraversa Massa è ricalcato su un testo: seguendo la descrizione delle cronache viene organizzato il corteo storico contemporaneo, e l'Associazione Ducato di Massa svolge tutta la rievocazione seguendo le indicazioni delle antiche cronache.

Il cronista si chiamava Tomaso Aniboni da Aiola, «habitante a Massa», e le sue pagine sono arrivate a noi attraverso un'edizione a stampa del 1882.

La sua descrizione conta anche i bambini: «A dì 10 zugnio 1557 si dè principio a murare ala piattaforma del Marcheso, la quale è sotto la piazza, con molte cerimonie e processioni. Eraci otto compagnie, sive insegne, cinque di Massa et tre di Carrara, et una compagnia di fanciulli da anni dieci in giù, di numero di 160, e altrettante fanciulle ben adornate, con grillande in testa; et tutti avevano un giglio biancho in mano per uno».

Anche il vestito del marchese è annotato: «Vi era una compagnia di uomini più honorati del paeso, che accompagnavano il Marcheso, quale si era vestito tutto di novo, di uno vestimento biancho». La marchesa era accompagnata dalle donne più onorate del paese, e poi tutto il popolo scese dal palazzo a San Piero, dove si cantò una messa con canti figurati.

Nella processione c'erano quaranta preti e venti frati, le monache e i fanciulli, «con un bucellato rotondo al braccio di libbre due l'uno, largho che se lo mettevano al collo, quale li donò il Marcheso». C'erano anche otto croci e sei gonfaloni, quattro di Massa e due di Carrara, con dodici palii.

Quel giorno, oltre alla giostra, ci furono una corsa di cavalli berberi senza fantino per le strade della città e uno spettacolo di «botti scoppiettanti», con l'uso di polvere da sparo, nella piazza antistante il palazzo di Alberico.

Anelli da dodici, nove e sette centimetri

La gara è una corsa all'anello, e la difficoltà cresce a ogni passaggio: tre tornate a cavallo, bersagli sempre più piccoli — 12, 9 e 7 centimetri — e un unico obiettivo: l'anello.

I cavalieri devono infilare tenendo in resta la propria lancia lignea della lunghezza di 2,4 metri, nel minor tempo possibile, il maggior numero di anelli (uno alla volta per un totale di 6 anelli, 3 + 3) sui due rettilinei della pista ovoidale.

Conta anche il cronometro: la classifica finale della giostra è data dal computo del tempo reale impiegato dai cavalieri e dal numero di anelli «infilzati» o «mancati» sulla base del rapporto dimensione-tempo, e vince il cavaliere che al termine delle tre carriere ha realizzato il tempo reale più basso. In caso di parità si corre una prova suppletiva.

A lato della pista è collocata una postazione per il rilevamento elettronico del tempo di ciascuna manche per ciascun cavaliere, curato dalla Federazione italiana cronometristi.

Per ottemperare alle norme previste dal decreto ministeriale sugli eventi storici dove si utilizzano cavalli, la manifestazione si svolge sotto l'egida dell'Opes/Isha (Commissione Nazionale Giostra della Quintana).

«Va e torna vincitore»

Prima di correre, ogni cavaliere passa da una cerimonia con parole e gesti fissi, che si svolge in piazza Duomo fra danze storiche, musici e sbandieratori: l'investitura dei cavalieri giostranti da parte dei nobili di ciascuno dei cinque borghi, secondo una formula di rito.

Dopo l'investitura con la spada sulle spalle del Cavaliere, le nobili dei borghi appongono un nastro con i colori del proprio borgo sulla punta dell'asta lignea con cui i cavalieri gareggiano nella giostra, ed esortano il proprio cavaliere con l'invocazione «va e torna vincitore!».

La quintana si corre dopo l'investitura dei cavalieri e dopo la benedizione dei cavalli. Una volta l'investitura e la benedizione dei cavalli, dei cavalieri e dei palafrenieri dei cinque borghi storici si sono tenute a Marina di Massa, sul sagrato della Madonna Consolatrice, in via Zini.

Al termine della gara si tiene la «Cena del Palio» tra pietanze dell'epoca, artisti di strada e spettacoli pirotecnici.

Cinque borghi, e una piazza ritrovata

I borghi in gara sono cinque: Arancio, Centro Storico, Mare, Montagna e Mimosa.

Anche il luogo della giostra è cambiato più volte: la prima Giostra si svolse nel 1991, a Villa Massoni, alle pendici del Castello Malaspina; poi dal 1992 al 1993 le due edizioni si tengono in Piazza degli Aranci, cioè dove si era corsa nel 1557; dal 1994 viene svolta all'interno del Parco degli Ulivi fino al 2019; negli anni più recenti è stata ospitata a Comano, e infine è tornata in piazza Aranci, «luogo simbolico dove tutto ebbe inizio nel lontano 1557».

Il corteggio parte e torna al palazzo: da Palazzo Ducale percorre Via Cairoli, poi Piazza della Conca, Via Pier Alessandro Guglielmi, Piazza Duomo, mentre al ritorno parte da Piazza Duomo, Via Dante, Piazza degli Aranci, Palazzo Ducale. La posa della prima pietra viene rievocata sulla scalinata che porta alla Cattedrale, e i presentatori annunciano l'arrivo del marchese Alberico I Cybo Malaspina, della consorte Isabetta della Rovere e del figlio Alderano.

Da dove viene la parola «quintana»

Il nome della gara viene da un accampamento romano. Si considera valida l'ipotesi che la parola derivi dal latino quintus: la denominazione di Quintana deriverebbe dal nome della «quinta via» dell'accampamento romano (parallelamente alla via principalis corre, come seconda strada principale trasversa, la via quintana), nella quale, essendo la più larga, aveva luogo l'addestramento dei soldati che, armati di lancia, si lanciavano a cavallo contro un fantoccio cercando di infilare l'anello sospeso a una mano del fantoccio.

Da lì il torneo fu ripreso e diffuso un po' ovunque, in Europa, nel Medioevo, ed esploso nel Rinascimento, in occasione di feste e ricorrenze.

L'aggettivo «Cybea» serve a distinguerla: la ricorrenza voluta dal Comune di Massa per la prima volta nel 1990 assume il nome di «Quintana Cybea» per distinguerla dalle altre Quintane che si svolgono in Italia (ad Ascoli Piceno, a Foligno, ecc.).

La riscoperta è del 1990, per iniziativa della giunta comunale insediatasi quella primavera, grazie a ricerche storiche d'archivio; nel 1990 il Comune avviò i preparativi coinvolgendo i cinque borghi storici nella preparazione dei costumi e nell'acquisto delle attrezzature, e la prima edizione di questa quintana si svolse nel giugno del 1991. Dal 1994 la realizzazione è affidata all'Associazione Ducato di Massa, nata appositamente d'intesa con il Comune.

La rievocazione si svolge in un solo giorno, durante il quale il pubblico assiste al corteggio storico, alla posa della prima pietra di Massa Nova, all'investitura dei cinque cavalieri giostranti e, alla fine, alla Quintana.

Come arrivare alla festa

Raggiungere la Giostra della Quintana Cybea a Massa è facilissimo. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Massa Centro si trova a 1,7 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, il casello di Massa dista 3,9 chilometri, cioè 5 minuti di strada.

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