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Notte delle Lampare a Cetara 2027 - La cianciola da 500 metri e il battesimo nella rete
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: nottedellelampare.it, letta il 20/09/2026.
La Notte delle Lampare si tiene a Cetara, in provincia di Salerno, in Campania, sulla Costiera Amalfitana, ogni anno tra fine luglio e inizio agosto, in una data scelta a seconda delle fasi lunari, per tre giorni. I visitatori salgono a bordo dei traghetti e seguono al largo una vera battuta di pesca alle alici: le lampare attirano i banchi sotto la fonte luminosa e la cianciola, 500 metri di rete, chiude il cerchio con una manovra di 360 gradi. La manifestazione è organizzata dal Comune di Cetara, dall'Associazione Amici del Forum dei Giovani e dalla Pro Loco Cetara-Costa d'Amalfi.
La data la sceglie la luna
La manifestazione si svolge ogni anno tra fine luglio e inizio agosto, in una data scelta a seconda delle fasi lunari che sono fondamentali per la pesca delle alici.
Un rito antico che rivive ogni anno in una cornice spettacolare, scelta con cura in base alle fasi lunari, come da tradizione marinara, per tre giorni di appuntamenti. Non è un caso che il nome stesso del paese venga dal latino cetarii, «luogo di pescatori».
Organizzano il Comune di Cetara, l'Associazione Amici del Forum dei Giovani e la Pro Loco Cetara-Costa d'Amalfi, con il sostegno della Regione Campania e della Camera di Commercio di Salerno.
Che cos'è una lampara, dal carburo al LED
Il nome della festa è il nome di un attrezzo. La lampara è un tipo di lampada montata su una barca che viene usata di notte per illuminare una vasta zona d'acqua, al fine di attrarre i pesci in superficie per poi intrappolarli nella rete, e per estensione vengono chiamati lampara anche il peschereccio che monta tali attrezzature e la rete usata per questo tipo di pesca.
Il meccanismo ha un nome scientifico e una spiegazione semplice. Si tratta di un'antichissima tecnica che sfrutta un fenomeno biologico chiamato fototassi positiva: in pratica, i pesci si orientano e si dirigono verso la sorgente luminosa alla ricerca di cibo, dal momento che la luce attira il plancton e altri minuscoli organismi marini di cui si nutrono. Le imbarcazioni impiegate sono generalmente gozzi e lance in legno o vetroresina, dai 4 ai 6 metri di lunghezza, attrezzate con grosse lampade piantate a prua o a poppa a circa un metro dalla linea di galleggiamento.
All'inizio le lampare venivano alimentate con il carburo, poi si passò al petrolio, agli accumulatori elettrici e infine ai gruppi elettrogeni — in passato carburo di calcio o acetilene, e fino al 2023 lampade elettriche alimentate da motori a scoppio. Dal 2023 a Cetara si pesca con le lampare a LED, che hanno un ciclo di vita in ore di utilizzo circa dieci volte superiore a quello delle tradizionali lampade a incandescenza: via i vecchi motori a scoppio, e al loro posto un delicato «rumore bianco» che accompagna il lavoro dei pescatori. Il cambio ha portato anche meno impatto ambientale, meno rumore durante la battuta, più spazio sul piccolo peschereccio e condizioni di lavoro e sicurezza migliori; e il fascio di luce, penetrando più in profondità, permette ai pesci di avvicinarsi in minor tempo rispetto al sistema tradizionale.
Cinquecento metri di rete, e un cerchio chiuso a 360 gradi
La pesca comincia lontano dalla costa e al buio. Nel silenzio del mare, a circa dodici chilometri dalla costa, compaiono le lampare: piccole imbarcazioni che illuminano l'acqua con le loro luci intense. Prima viene individuata la cosiddetta «bolla di alici», il segnale che rivela la presenza del banco; poi, quando i pesci salgono verso la luce, i pescatori calano in mare le cianciole, grandi reti che lentamente avvolgono il pescato.
La manovra ha misure precise. Si cala la rete: 500 metri. E a circuizione si procede alla cattura: la cianciola fa una manovra di 360 gradi, per chiudere il cerchio, che man mano che la rete risale a poppa si restringe. Le alici iniziano a saltare a pelo d'acqua, quintali di pescato vengono accostati alla murata della barca e raccolti con un grande retino. Ogni componente dell'equipaggio ha un ruolo, e sembrano un'orchestra perfetta.
Le reti non sono sempre state queste: quella antica era costituita da due ali convergenti a imbuto verso il «sacco», e una volta calata un battello dotato di sorgente luminosa attirava il branco che veniva così circuito e imprigionato; verso la fine degli anni Quaranta viene introdotto un nuovo sistema di pesca con reti dette a «cianciolo», la rete a circuizione che racchiude il branco raccolto sotto la fonte luminosa. La pesca a cianciolo è un tipo di attività molto lenta che non garantisce sempre un pescato notevole e pone il pescatore in condizioni di disagio.
C'è infine un gesto che si fa prima di raccogliere il pescato con il retino: il padre afferra il figlio dalle braccia e lo cala con i piedi nella rete. È il rito dell'iniziazione alla pesca.
Il pubblico sale a bordo
La particolarità di questa festa è che il pubblico non resta a riva. Ha come caratteristica principale la possibilità di assistere dai traghetti a una vera battuta di pesca alle alici al largo di Cetara: i visitatori salgono a bordo e seguono passo dopo passo le operazioni dei pescatori — la ricerca dei banchi di alici, l'accensione delle lampare, la calata delle reti, il recupero.
Durante la navigazione si possono osservare le operazioni di pesca da una distanza di sicurezza, nel pieno rispetto dell'attività dei pescatori e delle disposizioni dell'Autorità Marittima. Chi vuole avvicinarsi ancora di più può partecipare allo speciale Tour della Battuta di Pesca. Il momento più atteso dell'intero fine settimana è la notte del sabato, quando le luci lontane della costa disegnano l'orizzonte, il silenzio dell'acqua avvolge ogni cosa e, al largo, le lampare illuminano il buio.
A terra: colatura, trombonieri e il paese proiettato su se stesso
Al ritorno dalla battuta di pesca le lampare vengono lasciate accese nella baia di Cetara mentre sul molo è possibile assaggiare piatti a base di alici e pesce azzurro e assistere a spettacoli di musica popolare, con le degustazioni che proseguono nella piazza principale, in Largo Marina.
Sul molo la protagonista è la Colatura di Alici di Cetara Dop, frutto di una lavorazione lenta e artigianale che affonda le radici nel mondo romano. La tecnica di pesca utilizzata è riconosciuta nel disciplinare di produzione della colatura di alici di Cetara Dop.
Sulla terraferma la giornata ha anche una parte in costume: un corteo storico con la corte e i popolani vestiti d'epoca percorre le vie del paese insieme ai pescatori e alle portatrici di limoni, accompagnati dal gruppo Trombonieri di Sant'Anna all'Oliveto, che cura anche l'illuminazione della Torre Vicereale e la simulazione di difesa dai Saraceni; il Corteo dei Trombonieri parte da Piazza Europa per giungere fino a Largo Marina. Da alcuni anni, poi, il paese viene proiettato su se stesso: la proiezione di video e colori sulle case che si affacciano sul mare e sulla Torre Vicereale trasforma l'intero frontemare in un enorme telo dove passano momenti della pesca alle alici, immagini e animazioni, e lo spettacolo si ripete a mezzanotte.
La manifestazione ha ottenuto riconoscimenti nazionali: la partecipazione a Linea Blu (RAI 1) nel 2014, la finale al premio Italive 2015 e l'emissione di un timbro filatelico speciale da Poste Italiane nel 2016.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Notte delle Lampare a Cetara richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Vietri sul Mare-Amalfi, a 6,1 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Vietri sul Mare, e il tragitto è di 5,4 chilometri per 5 minuti di guida.
Da vedere qui intorno
Da queste parti si festeggia anche cosi'.
- Festa del Pescatore a Cetara — giugno
- Corteo Storico rievocativo Città di Tramonti — luglio
- Disfida dei Trombonieri a Cava de' Tirreni — luglio