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Folklore e Rievocazioni

Infiorata di Diano Marina 2027 - i petali del Corpus Domini

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Quando
30 maggio 2027
Dove Via Genala, Diano Marina

Fonte: turismo.dianomarina.im.it, letta il 19/09/2026.

A Diano Marina il tappeto di fiori del Corpus Domini non nasce come attrazione: nasce come un gesto di devozione fatto per terra, prima che passi la processione. Fin dai primi anni del Novecento, salvo l'interruzione causata dai due periodi bellici, lungo le strade cittadine era invalso l'uso, prima del passaggio della processione del Corpus Domini, di spargere petali di fiori, raccolti con entusiasmo dai ragazzi nei giorni precedenti la manifestazione.

Non erano solo i petali: si usava anche sistemare vasi con piante ornamentali lungo i marciapiedi ed esporre dalle finestre copriletti e tappeti ricamati.

Il 1963, quando la devozione diventò anche richiamo

La svolta è una data e una decisione: dal 1963, su iniziativa dell'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, sviluppando quanto già avveniva spontaneamente da molti anni e ferme restando le motivazioni di fede che l'avevano promossa, viene organizzata la realizzazione dell'Infiorata, potenziandone «l'aspetto di manifestazione turistica collegata alla quantità e varietà dei fiori coltivati nella nostra Regione».

Anche i disegni cambiarono, ma per gradi: tutto cominciò con la presentazione di semplici composizioni ispirate a soggetti religiosi, che ogni anno diventarono sempre più complesse, completate e arricchite di cornici che definiscono anche il tappeto realizzato lungo le strade. All'inizio, dice un'altra fonte, erano semplici forme geometriche e cornici, e poi «via via negli anni rappresentazioni artistiche sempre più complesse, figurative, con scene di carattere religioso». Il soggetto non si ripete: cambia di anno in anno, restando religioso.

La notte dei gessi

Il lavoro comincia quando la città chiude. La sera e la notte precedente il Corpus Domini vengono tracciati con i gessi i disegni dei soggetti da realizzare, e già in questa fase si prepara il colore: avendo cura di ben indicare i diversi campi di colore separandoli con il terriccio per meglio evidenziarli.

Solo dopo arrivano i fiori: si procede poi a distendere con attenzione i petali colorati, posati «minuziosamente, uno a uno». I volontari «si prodigano tutta la notte per la realizzazione di una vera e propria opera d'arte»: hanno trascorso la notte a poggiare petali di fiori per costruire quadri.

Il risultato ha un orario preciso in cui si mostra: l'effetto finale è visibile alle prime luci dell'alba, quando «il manto floreale era pronto, come da tradizione, per accogliere la celebrazione religiosa».

Un milione, o due

I petali sono forniti dal Comune tramite un'azienda floricola, e sono tanti: l'Infiorata di Diano Marina «è la più grossa della Liguria con i suoi oltre 2 milioni di petali di fiori».

Il materiale, negli anni, si è allargato: da alcuni anni è usata anche l'erba dei giardini per le coreografie dei disegni creati.

Duemila metri di strada

L'opera non è un quadro in piazza, è un percorso: il tappeto floreale si estende, per circa 2.000 metri, lungo le vie e le piazze del centro storico, a partire dalla chiesa parrocchiale.

E copre la strada per intero: il tappeto floreale copre tutto il manto stradale nella Piazza del Comune fino all'incrocio con via Cavour e in via Genala fino all'incrocio con Via Genova. Il tratto più fotografato va da Piazza Martiri della Libertà a via Genala.

Quello che resta disegnato sono immagini sacre, in particolare a tema eucaristico, e motivi geometrici.

Da Paolo Scati agli Amici dell'Infiorata

Per molto tempo l'opera ha avuto un autore solo: realizzatore dell'opera è stato per decenni l'artista dianese Paolo Scati, mancato nel 2012.

Da allora il lavoro è collettivo: dall'anno successivo l'opera viene realizzata dal Gruppo «Amici dell'Infiorata», capitanato dall'artista Nives Bonavera e da numerosi appassionati e volontari, appartenenti anche a diverse Associazioni locali. L'evento è organizzato dallo stesso gruppo, con il patrocinio e il contributo della Regione Liguria.

La processione che ci cammina sopra

La mattina la festa torna a essere quello per cui era nata. Nella Chiesa Parrocchiale di Sant'Antonio Abate viene officiata la Santa Messa, e a seguire prende il via la solenne processione nelle vie del centro cittadino, con l'esposizione della Santissima Eucarestia e accompagnata dalla Benedizione Eucaristica.

Il corteo è lungo e ordinato: vi prendono parte le Autorità politiche e militari, le Associazioni laiche e religiose della città, le Confraternite, i bambini che hanno da poco ricevuto i sacramenti della Comunione e della Cresima, con l'accompagnamento della Banda Musicale «Città di Diano Marina».

E qui sta il punto che rende questa infiorata diversa da una decorazione: il tappeto si calpesta. La processione «si snoda per le vie del centro storico, calpestando questo lungo tappeto "profumato", che rende ancora più solenne il passaggio del Santissimo Sacramento».

Anche a Diano Calderina

La giornata non finisce sul lungomare: le celebrazioni del Corpus Domini non si fermano al centro cittadino, ma nel tardo pomeriggio coinvolgono attivamente anche l'immediato entroterra.

Nella frazione c'è una seconda infiorata, con un suo gruppo: Infiorata anche nella frazione di Diano Calderina a cura del Gruppo «Amici di Calderina e Muratori». Lì il programma prevede la celebrazione della Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale (Chiesa di San Giacomo Apostolo), e poi le vie del borgo fanno da cornice a una seconda processione, anch'essa accompagnata dalla Banda Musicale «Città di Diano Marina».

Arte effimera

È l'evento più espressivo della tradizione di Diano Marina, dove si mescolano fede e folklore, e la festa «si articola in momenti celebrativi, riti devozionali e folcloristici, scanditi dalla tradizione».

Resta il fatto che tutto questo dura poche ore: la domenica del Corpus Domini trasforma il centro storico in un'opera d'arte effimera, realizzata con milioni di petali colorati — costruita in una notte, guardata a un'alba e cancellata dai passi di chi la attraversa in preghiera.

Come arrivare alla festa

L'Infiorata a Diano Marina si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Diano, a 3,2 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di San Bartolomeo al Mare, e il tragitto è di 6,0 chilometri per 7 minuti di guida.

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