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Folklore e Rievocazioni

MemuFest - Medieval Music Festival a Giarratana 2027 - I tamburi, il fuoco e le taverne del Parco dei Settimo

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
17 luglio 2026
Dove piazza XIII Ottobre, Giarratana

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: lasicilia.it, letta il 20/09/2026. L'anno e' dedotto e va confermato.

Il MeMuFest è il festival della musica del Medioevo di Giarratana, in provincia di Ragusa, nella regione Sicilia, e si tiene in luglio, per due serate. Si apre con la sfilata dei gruppi partecipanti e con il corteo storico, che da piazza XIII Ottobre attraversa le vie del paese fino al Parco dei Settimo, dove aprono le taverne e cominciano le esibizioni: falconeria, danze medievali, spettacoli di fuoco, tamburi e una cucina da campo con i tipici arrosti medievali. Lo promuove l'associazione Tamburi di Giarratana, che ne cura direttamente l'organizzazione dal 2016.

La capitale medievale degli Iblei

Per due serate Giarratana si trasforma, ancora una volta, nella capitale medievale degli Iblei. Il MeMuFest è il festival della musica del Medioevo che fa del paese ibleo un palcoscenico a cielo aperto, con spettacoli, rievocazioni storiche e musica ispirata all'epoca medievale.

Lo promuove l'associazione Tamburi di Giarratana, con il patrocinio del Comune. Il gruppo è nato nel 2010 e si è costituito formalmente nel 2012; partecipa da anni a manifestazioni e rievocazioni storiche in Sicilia, e dal 2016 cura direttamente l'organizzazione del festival, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio. Per la comunità è ormai un appuntamento identitario, e richiama visitatori da tutta la provincia e anche da fuori.

Il corteo storico fino al Parco dei Settimo

Il festival si apre con la sfilata dei gruppi partecipanti e con il corteo storico lungo le vie del paese. Il percorso attraversa piazza XIII Ottobre, corso XX Settembre, via V. Bellini, via Dei Martiri, corso Umberto I, il sagrato della Chiesa di Sant'Antonio, via Verdi, via R. Settimo, via Cairoli e via N. Bixio, e arriva al Parco dei Settimo.

Il parco è il cuore pulsante della festa: lì aprono le taverne e cominciano le esibizioni sotto le stelle. La manifestazione si svolge anche nella parte sommitale del paese, l'area che a Giarratana chiamano U cuozzu, e lungo le vie del centro storico, che per due giorni diventano scenografia viva. Passano cavalieri, dame, falconieri, artisti di strada e gruppi storici, e le strade riecheggiano del suono dei tamburi, del canto dei musici e del passo di chi sfila.

Il fuoco, i falchi e il fachiro dei serpenti

Al calar della sera la festa si accende, e il fuoco diventa protagonista, con fiamme danzanti, giocolieri e artisti. Il programma delle esibizioni mette in fila i gruppi uno dopo l'altro: lo spettacolo di falconeria a cura dell'associazione Falconieri della Contea, le rievocazioni storiche del gruppo Milites Trinacriae, l'esibizione delle ragazze dell'Asd Spazio Libero con l'utilizzo dei veli, la danza, la giocoleria e il fuoco del gruppo SciaRha, lo spettacolo e le danze medievali dell'associazione Sicularagonesia, e Nino Scaffidi con Il fachiro dei serpenti.

A chiudere ci sono la musica e i tamburi: l'esibizione dei Tamburi di Giarratana e lo spettacolo di musica medievale dei Castigamatt, insieme agli sbandieratori, alla musica popolare e ai teatranti erranti che girano per il borgo.

Le taverne, i mercatini e gli arrosti medievali

Nelle taverne arrivano i profumi e le ricette della tradizione, e c'è una cucina da campo dove si assaporano i tipici arrosti medievali, in un'area allestita apposta e tutta a tema. Attorno stanno i mercatini di artigianato locale, le botteghe degli antichi mestieri e gli angoli dedicati ai cibi e alle bevande medievali: spettacoli, abiti, musiche e perfino il cibo ricordano il Medioevo.

Il MeMuFest, dicono gli organizzatori, non è soltanto una rievocazione: punta a valorizzare il patrimonio culturale di Giarratana e il legame della comunità con le proprie radici, fra il ritmo dei tamburi, le danze, gli spettacoli di fuoco e le ricostruzioni storiche.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Giarratana per la festa chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Ragusa, a 21 chilometri da Giarratana, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: uscendo allo svincolo di Grammichele Est si trova un percorso di 33 chilometri che in 34 minuti porta a destinazione.

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