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I Mercatini del '600 a Bassano Romano 2027 - La Breve del 1644 che fece principi i marchesi Giustiniani

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

I Mercatini del '600 si tengono il primo fine settimana di luglio a Bassano Romano, in provincia di Viterbo, e durano tre giorni. Il centro storico e Villa Giustiniani ospitano il mercato seicentesco, il corteo con l'arrivo di papa Innocenzo X e Donna Olimpia Maidalchini e, la domenica sera, la cerimonia che rievoca l'elevazione del Marchesato di Bassano a Principato, decisa nel 1644. La rievocazione è nata nel 1994 ed è organizzata dalla Pro Loco.

Un documento, e la sua cerimonia

La manifestazione rievoca con una cerimonia l'erezione del feudo di Bassano da Marchesato a Principato tramite la Breve del 21 novembre 1644 di Innocenzo X che eleva i marchesi Andrea Giustiniani e Maria Pamphili a Principi di Bassano.

La scena si svolge davanti alla Villa: un narratore racconta gli elementi principali della vicenda, i Principi giurano fedeltà, ricevono anelli e corone, tra le acclamazioni della folla. È il momento che chiude la festa, la sera della domenica, e coinvolge centinaia di figuranti.

L'arrivo del papa, e di Donna Olimpia

Prima della cerimonia c'è un ingresso in grande stile, e i personaggi che arrivano sono due: lo spettacolare arrivo scenico di Innocenzo X e Donna Olimpia Maidalchini, che raggiungono Villa Giustiniani provenendo da San Martino, accompagnati dai tamburini.

Il corteo è accompagnato dai tamburini «Vincenzo Giustiniani», e attraversa il paese fra tamburi, vessilli e costumi d'epoca.

Il corteo serve a ricostruire un'identità, a mostrare il rapporto fra il borgo e la sua memoria, a restituire ai visitatori il senso di un'epoca in cui famiglie nobili, potere pontificio, cerimonie pubbliche e vita quotidiana convivevano nello stesso spazio urbano.

Il mercato, mestiere per mestiere

Sulla piazza dominata dal palazzo Giustiniani-Odescalchi si incontrano numerosi artigiani e mercanti tra cui «lo speziale», che vende vari prodotti di erboristeria, «il caciaro», che posizionato in un angolo della piazza prepara e vende ricotta calda, «il fruttarolo» col suo carretto ricco di verdura e frutti di stagione, «il maniscalco», che fa risuonare i suoi colpi di martello sui ferri di cavallo per tutta la piazza, «la cartomante», che rivela ai suoi clienti il futuro.

Il maniscalco non lavora a vuoto: è alle prese con il cavallo di un nobile di passaggio che ha bisogno di ferri nuovi, e i cavalli che ferra sono veri. Si può incrociare anche un fabbro intento a forgiare strumenti del tempo.

Vi sono anche delle bancarelle di beneficenza che attraverso la vendita di prodotti lavorati a maglia, a uncinetto o dolci cercano di ricavare un'offerta da destinare a scopi umanitari.

Per il resto, nei vicoli si cammina dentro una scena continua: passeggiando tra i vicoli del centro storico si può assistere a un duello tra spadaccini, osservare un artigiano all'opera, fermarsi ad ascoltare musici e cantastorie o ritrovarsi, quasi senza accorgersene, nel mezzo di un corteo storico.

Il Gallo d'oro e le pizze fritte

In fondo alla via Maria Giustiniani si aprono due piazzette, una a sinistra e una a destra. Nella prima vi sono due locande, quella «del Gallo d'oro» dove si può degustare un bicchiere di vino locale accompagnato da un bel panino con la porchetta. Nell'altra si possono assaporare vivande locali come pizze fritte, minestra con fagioli, fagioli con cotiche, salsicce.

Nella piazzetta di destra vi sono mercanti che vendono prodotti di antiquariato, artigianato e confezioni alimentari di produzione propria, come miele e formaggio.

Le taverne servono anche piatti ricostruiti: piatti della tradizione locale e ricette ispirate alla cucina della prima metà del Seicento, e fra questi c'è un dolce ritrovato: un giovane pasticcere del posto ha studiato ingredienti e fonti storiche per riportare in vita un dessert dell'epoca.

La villa da cui parte tutto

A dominare la scena è l'imponente Villa Giustiniani, cuore della manifestazione: il corteo storico parte dal grande portone della Villa e attraversa le vie del paese tra tamburi e applausi. La villa, col suo parco e il teatrino, è il riferimento centrale dell'evento.

Il palazzo ha cambiato proprietari: quando la festa nacque era ancora Odescalchi, e la Villa, acquistata dallo Stato nel 2003, è da sempre il fulcro della manifestazione: ieri residenza nobiliare, oggi palcoscenico a cielo aperto. Durante la festa c'è anche l'apertura straordinaria del Parco di Villa Giustiniani, dove si possono fare visite guidate.

Attorno alla parte storica corre un programma fitto: mostre artistiche, spettacoli teatrali (itineranti o nel cortile della Villa), concerti di musica barocca, danze storiche, giocolieri, fuochi, oltre a teatro di strada, giochi popolari, carnevale seicentesco.

Da quando si fa, e quando

«I Mercatini del '600» è una rievocazione storica nata nel 1994 da un'idea di un gruppo di persone decise a inventare una manifestazione che portasse sia gli abitanti di Bassano sia, soprattutto, visitatori da altri paesi, a scoprire la bellezza del centro storico e la magnificenza di Villa Giustiniani.

Da allora, e dunque da oltre trent'anni, la festa richiama pubblico, famiglie, curiosi e appassionati di rievocazioni.

L'appuntamento è il primo fine settimana di luglio, per tre giorni, con la cerimonia dell'investitura la domenica sera.

Alla base c'è la rievocazione di una giornata di festa-mercato così come si svolgeva nel XVII secolo, quando il benessere si manifestava con ricchi mercati e feste sfarzose nella piazza del paese.

La manifestazione è organizzata dall'Associazione Pro Loco con il patrocinio della Provincia di Viterbo, del Comune di Bassano Romano e della banca di credito cooperativo locale.

Come arrivare alla festa

Raggiungere i Mercatini del '600 a Bassano Romano richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Capranica-Sutri, a 7,2 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Monterosi - Zona commerciale, e il tragitto è di 13 chilometri per 14 minuti di guida.

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