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Nadro Seicento a Nadro 2026 - Rievocazione storica con vestiario d'epoca e piatti a tema
Nadro Seicento è la rievocazione storica che si tiene in novembre a Nadro, frazione di Ceto in provincia di Brescia, con il titolo «Nadro 1618, Rievocazione storica e mercatini nelle contrade». Per due giorni il borgo alpino, riconoscibile per la torre medievale e il campanile pendente, fa rivivere i tempi delle vicinie, quando sulla Vallecamonica regnava la Repubblica di Venezia: si inscenano una battaglia in armi bianche e moschetti alle porte del paese, la sfida fra le antiche contrade in abiti seicenteschi e la Congregazione della Vicinia, con la distribuzione del sale e del pane alle famiglie originarie. La manifestazione è organizzata dall'associazione Pro Nadro.
Un borgo che torna indietro di quattrocento anni
Nadro è un piccolo borgo alpino, frazione di Ceto, in provincia di Brescia, caratterizzato dalla torre medievale e dal campanile pendente. Per due giorni di novembre torna al Seicento con Nadro 1618, la rievocazione storica con i mercatini nelle contrade: il paese fa un balzo indietro di quattrocento anni e fa rivivere i tempi delle vicinie, quando sulla Vallecamonica regnava la Repubblica di Venezia.
Il borgo si apre per ospitare combattimenti, sfide, sfilate, musica e giochi del passato, mentre le abitazioni del paese ospitano gli espositori dei mercatini, che anticipano le festività natalizie. A organizzarla è l'associazione Pro Nadro.
La Congregazione della Vicinia e l'usanza della dada
Il momento centrale è la Congregazione della Vicinia. La vicinia era l'antico organo precomunale che governava la comunità: rappresentava i capifuoco, cioè i capifamiglia, delle famiglie originarie, e aveva funzioni amministrative simili a quelle dei comuni odierni.
Si rievoca anche la distribuzione del sale e del pane alle famiglie originarie, secondo l'antica usanza della «dada», dalla quale le famiglie forestiere erano escluse.
La battaglia alle porte del paese e la sfida fra contrade
Le giornate cominciano con l'inaugurazione, alla presenza delle autorità, e con la scenografica battaglia in armi bianche e moschetti inscenata alle porte del paese dal Gruppo Storico Città di Palmanova, che collabora con la Pro Nadro all'organizzazione della rievocazione. Poi arriva la sfida tra le antiche contrade del paese, con i giochi di squadra in abiti seicenteschi.
Il programma prevede, il sabato mattina, le visite per le scuole; nel pomeriggio l'inaugurazione dei mercatini e la battaglia, poi il lancio dei palloncini con le lettere per Santa Lucia, la visita guidata al borgo e l'apertura dei punti ristoro, con la musica itinerante dei Baghecc. La domenica mattina si celebra la messa in latino nella chiesa parrocchiale, nel rito romano straordinario, e a seguire vanno in scena il corteo storico, la sfida fra le contrade, la Congregazione della Vicinia e la distribuzione del pane agli Originari.
Piuro, travolto dall'alluvione
La rievocazione ricostruisce le vicende legate alla distruzione del paese di Piuro, in Valtellina, quando una frana travolse l'abitato. Al termine delle giornate va in scena uno spettacolo in costume storico che narra un evento legato alla società camuna nel primo Seicento.
Le bavette, la trippa e la tagliata del camparo
La rievocazione prevede anche una buona parte gastronomica. In tavola arrivano le bavette della vicinia, la trippa degli originari e la tagliata del camparo, insieme ai casoncelli di Nadro e ai dolci tradizionali, sia a pranzo sia a cena.
Come arrivare alla festa
Partecipare alla festa a Ceto è davvero semplice. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Ceto - Cerveno è a 2,5 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Capo di Ponte: da lì bastano un minuto di guida (600 metri) per immergersi nei festeggiamenti.
Eventi nei dintorni
Altri appuntamenti nei paesi vicini.
- A.D. 1238 Federico II e l'Assedio di Brescia — ottobre
- Presepe Vivente degli Alpini ad Ome — dicembre
- Sant'Antonio abate a Casto — gennaio