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Notarisco Anno Domini 1514 a Notaresco 2027 - Corteo storico e palio ispirati ai capitoli comunali
Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 03/09/2026.
Notarisco Anno Domini 1514 si tiene ogni estate, in luglio, a Notaresco, in provincia di Teramo, e si svolge in due giornate. Nella prima un corteo storico in ambientazione cinquecentesca rievoca l'arrivo in paese di Donato Acquaviva, vescovo di Conversano e fratello del Duca di Atri, e i Capitoli comunali del 1514 vengono letti pubblicamente; nella seconda si corre il Palio dell'Accoglienza, una gara di abilità in cui le contrade storiche si sfidano nella corsa delle civiere. La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco Notaresco e dall'associazione culturale Castro Notarisco.
La legge che imponeva l'accoglienza
A Notaresco, cinquecento anni fa, l'accoglienza era imposta per legge. Risale al 30 luglio 1514 un capitolo comunale che obbligava tutte le famiglie della comunità a prestare una giornata di lavoro ai forestieri intenti a trasferirsi nella cittadina, allo scopo di aiutare il borgo a crescere e ad arricchirsi. Ed è proprio a questa legge che il palio si ispira.
La rievocazione ha ambientazione cinquecentesca e prende spunto dalla lettura dei Capitoli comunali del 1514. Si svolge in due giornate ed è caratterizzata da un corteo storico e da un palio; a introdurla, nel pomeriggio della prima giornata, c'è un convegno storico, che ogni anno verte su tematiche legate alla vita quotidiana nel XVI secolo. La organizzano ogni estate la Pro Loco Notaresco e l'associazione culturale Castro Notarisco.
L'arrivo del vescovo Donato Acquaviva
Il corteo storico è introdotto da una madrina che porta su un cuscino le pergamene dei capitoli comunali. Quello che sfila è l'arrivo a Notaresco di Donato Acquaviva, vescovo di Conversano e fratello del Duca di Atri, con la sua corte; i figuranti provengono per lo più dalla comunità locale, e al corteo si affianca lo spettacolo degli sbandieratori di Bucchianico.
Quando il corteo ha percorso le vie del paese, i capitoli vengono letti pubblicamente, e il vescovo consegna al popolo lo stemma civico: un toro con tre spighe di grano in bocca e con la torre alle spalle. La festa rievoca proprio l'approvazione di quello stemma da parte degli Acquaviva, insieme alla stesura dei Capitoli comunali del Catasto; l'attuale stemma comunale si formò nel 1515, e nel 2015 ha celebrato il suo cinquecentenario.
La corsa delle civiere fra le contrade
Culmine della festa è il Palio dell'Accoglienza, che si corre nella seconda giornata. È una gara di abilità in cui le contrade si sfidano nella corsa delle civiere, cioè delle barelle, fra le vie e la piazza di Notaresco, con partenza e arrivo in piazza San Pietro. Vi partecipano le contrade storiche del paese: Castello, Borgo, Villa Scapoli, Colle Marino, Croce Vecchia, Capo Ripa, Fosso Cupo, Venigli.
Alla squadra vincitrice viene assegnato il Palio, una copia su tela dell'originale con il nome della contrada, e lo stendardo resta esposto fino all'edizione successiva nell'aula consiliare del Comune.
L'assedio di Guidobaldo da Montefeltro
Si rievoca l'assedio di Guidobaldo da Montefeltro e la capitolazione di Notaresco, con la compagnia d'armi La Rosa e la Spada di Napoli: viene allestito un accampamento militare visitabile, e si vedono duelli all'arma bianca, ronde in armi e lo spettacolo di vestizione del cavaliere, con tanto di cerimonia di investitura cavalleresca.
Gli affreschi di Propezzano e la mostra documentaria
L'atmosfera rinascimentale è celebrata con accuratezza: numerosi studi sono alla base della ricostruzione degli oggetti, degli abiti e di ogni dettaglio, e gli affreschi di Santa Maria di Propezzano sono stati di grande aiuto. Per le vie lavorano gli artigiani delle arti e dei mestieri, il vasaio, il falegname e il fabbro.
Nell'atrio comunale, in piazza San Pietro, si può visitare la mostra documentaria Notaresco tra XV e XVI secolo.
Come arrivare alla festa
La festa a Notaresco si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Notaresco, a 7,6 chilometri da Notaresco, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: uscendo al casello di Teramo - Giulianova - Mosciano Sant'Angelo si trova un percorso di 8,2 chilometri che in 9 minuti porta a destinazione.
Nello stesso periodo, poco lontano
Nella stessa provincia, altre feste da mettere in calendario.
- Palio delle Botti a Corropoli — luglio
- Palio del Barone a Tortoreto — agosto
- Festa della Pace 1559 a Teramo — aprile