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La Notte delli Luminari a Monteleone d'Orvieto 2027 - Un cero di cinque libbre che il Comune deve alla chiesa dal 1407
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 20/09/2026.
La Notte delli Luminari è la rievocazione storica di Monteleone d'Orvieto, piccolo centro in provincia di Terni, in Umbria, e si tiene a fine giugno in occasione della festa dei Santi Patroni Pietro e Paolo. Di sera, in corteo solenne con stendardi, trombe e tamburi, l'amministrazione del comune attraversa il paese con i consiglieri che portano «li luminarii in mano» e dona alla chiesa un grande cero votivo. L'obbligo del cero di cinque libbre è scritto nello statuto del Castello di Monteleone, del 1407.
Un obbligo scritto in uno statuto
La Notte delli Luminari trova la sua origine nello statuto del Castello di Monteleone, del 1407.
In esso è scritto che ogni anno l'amministrazione del comune faccia dono alla chiesa di un cero di cinque libbre «ad honore e reverentia dei Santissimi Apostoli Pietro e Paolo», protettori del castello e titolari della chiesa parrocchiale.
Nella stessa chiesa si conserva una tavola della scuola del Perugino in cui sono ritratti i Santi Apostoli protettori.
Le torce in mano ai consiglieri
La rievocazione segue le indicazioni desunte dallo statuto stesso.
Si svolge di sera quando, in corteo solenne, con stendardi, trombe e tamburi, l'amministrazione del comune, con i consiglieri che portano «li luminarii in mano» (torce), dona un grande cero votivo alla chiesa.
La chiesa li accoglie alla presenza del parroco e, in alcuni casi, anche del vescovo dell'arcidiocesi di Perugia – Città della Pieve. Nel corteo cammina anche una rappresentanza di membri delle confraternite con i loro stendardi e simboli.
Un paese coperto di stendardi
Il paese viene addobbato con stendardi e vessilli che riproducono i simboli del potere religioso e civile del castello e i simboli e i colori delle casate dominanti nel periodo storico di riferimento.
Particolare importanza viene attribuita alla preparazione di bandiere e vessilli colorati, nonché a quella di stendardi dipinti che vengono esposti nelle vie, nelle piazze e sulle facciate dei palazzi. Su di essi sono rappresentati i simboli araldici delle istituzioni civili e religiose, oltre a quelli dei casati.
L'epoca di riferimento è un lungo periodo, indicato fra la fine del XIV secolo e gli inizi di quello successivo.
Abiti e attrezzi copiati dai dipinti
Gli oggetti identificati come importanti nel contesto rievocativo sono principalmente gli abiti storici, appositamente realizzati con i relativi oggetti di corredo quali armi, spade, armature, gioielli, attrezzi di lavoro, attrezzi agricoli.
E non solo i vestiti: tutti questi elementi vengono ricostruiti sulla base di dipinti d'epoca, come anche carri, catapulte, carrozze, strumenti musicali, brocche.
Nel corteo ci sono i membri delle due nobili casate contendenti, i Conti di Montemarte e i Conti di Marsciano, il cui aspetto e abbigliamento sono ricreati sulla base delle fonti archivistiche e letterarie esistenti.
Nel corteo ci sono anche cavalli, buoi e falchi.
Il palio che porta scritta la data
Il casato vincente si aggiudicherà un palio che consiste in un drappo dipinto nel quale verrà annotato, insieme alla data corrispondente, il conseguimento della sua vittoria; il casato lo conserverà nella propria sede fino all'anno successivo.
Il carro è stato scelto come simbolo della vocazione agricola del territorio, creando un legame con quella che era la fonte principale di sussistenza e ricchezza delle casate proprietarie.
La festa dei luminari si tiene a fine giugno, in occasione della solennità dei Santi Patroni Pietro e Paolo.
A organizzare sono l'Associazione Turistica Pro Loco di Monteleone d'Orvieto insieme al Comitato del Corteo Storico, accompagnato dalle associazioni denominate Nobile Casato dei Conti di Montemarte e Casato dei Conti di Marsciano.
Come arrivare alla festa
La Notte delli Luminari a Monteleone d'Orvieto si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Fabro-Ficulle, a 6,7 chilometri da Monteleone d'Orvieto, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: uscendo al casello di Fabro si trova un percorso di 8,0 chilometri che in 9 minuti porta a destinazione.
Da vedere qui intorno
Nei dintorni, altre tradizioni che si tengono in questi mesi.
- Corteo Storico e Gara del carro a Monteleone d'Orvieto — agosto
- Presepe Vivente a Monteleone d'Orvieto — dicembre
- Corteo Storico Corpus Domini ad Orvieto — giugno