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Offerta del Cero Votivo a Giove e il corteo dei cavalieri 2027
Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 19/09/2026.
L'Offerta del Cero Votivo si tiene a Giove, in provincia di Terni, in Umbria, intorno al 24 giugno, nella festa di San Giovanni Battista, protettore del paese. Il «Corteo dei Nobili e del Popolo» parte dalla porta dell'Antico Borgo e raggiunge la chiesa parrocchiale, dove uno dei consiglieri consegna il cero nelle mani del parroco, che provvede ad accenderlo. La cerimonia del cero si ispira al ciclo di affreschi del terzo piano del castello di Giove, dove è rappresentato un corteo di cavalieri, dignitari, gentiluomini, prelati e popolani.
Lo statuto del 1557 e gli affreschi del castello
Il modello non è solo dipinto, è anche scritto: la cerimonia si tiene secondo l'antico statuto di Giove del 1557, conservato presso l'archivio storico comunale, e i personaggi che sfilano in abiti storici — i signori del castello, il prelato, il vicario, i dignitari come il camerlengo e i consiglieri — sono tutti citati in quello statuto. L'epoca di riferimento non è legata a una data precisa, ma è indicata dai rievocatori come Medioevo e Rinascimento.
Il «Corteo dei Nobili e del Popolo» parte dalla porta dell'Antico Borgo e si dirige verso la chiesa parrocchiale, che in origine era la chiesa di San Giovanni e Sant'Andrea e dal 1775 è la nuova chiesa dedicata a Santa Maria Assunta e a San Giovanni Battista. I notabili sono scortati dagli armati, equipaggiati con corazze, alabarde e spade, accompagnati da sbandieratori e musici con chiarine e tamburi, mentre nobildonne e nobiluomini, ancelle, popolane e popolani completano la fila. Il corteo è stato ideato e organizzato a partire dal 1996, e l'offerta del cero è entrata nella festa patronale dal 2015.
Una fiamma che si divideva tra le case
Arrivati in chiesa, il gesto è semplice e preciso: uno dei consiglieri consegna il cero nelle mani del parroco, che provvede ad accenderlo, e il cero resta acceso per tutta la durata della Messa Solenne, per essere poi custodito dalla comunità di rievocatori e fedeli. L'offerta al protettore del paese, spiegano i rievocatori, era intesa come un segno di ringraziamento e insieme una richiesta della sua protezione per tutta la comunità giovese.
Un tempo quella fiamma non restava una sola. Anticamente, secondo la tradizione, dal cero venivano accese le candele dei presenti alla processione, che poi le portavano nelle case in segno di devozione e protezione. Oggi il cero, davanti alla statua di San Giovanni Battista, viene acceso dal Sindaco.
Il 24 giugno, e chi si chiama Giovanni
La ricorrenza principale è il 24 giugno, giorno della natività di San Giovanni Battista. Si arriva preparati, con un triduo fatto di rosario e messa, e la giornata del patrono è scandita dallo scampanio e dalle messe fino alla celebrazione solenne. In quella celebrazione si benedicono gli anniversari di matrimonio — il decimo, il venticinquesimo, il cinquantesimo e il sessantesimo — e quanti portano il nome di Giovanni.
Poi si esce. La processione attraversa i rioni del paese, con soste al santuario di San Giovanni e alla chiesa di San Rocco, e accanto alla dimensione devozionale corre quella civile: il corteo storico, la banda musicale e i concerti di artisti di fama nazionale animano le serate, richiamando residenti e visitatori.
La seconda volta, a luglio
Il cero torna una seconda volta nello stesso anno. La Cerimonia del Cero viene riproposta all'inaugurazione del Festival Internazionale del Folklore, che si tiene a Giove nell'ultimo fine settimana di luglio, e la ragione è dichiarata: rinnovare, «ampliandolo e solennizzandolo, il momento in cui il Cero Votivo torna a essere custodito dalla comunità».
Il festival, organizzato dall'Associazione Corteo Storico di Giove, è una settimana di danze, musiche e costumi tradizionali con gruppi folkloristici provenienti da tutto il mondo, e alterna le esibizioni degli ospiti agli appuntamenti rievocativi: la serata inaugurale mette insieme cerimonia del cero, corteo storico in costume, esibizioni di sbandieratori e musici, spettacoli di fuoco, spade e danze medievali, mentre nel centro storico aprono le taverne con i piatti tipici.
Come arrivare alla festa
L'Offerta del Cero Votivo a Giove si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Attigliano-Bomarzo, a 4,7 chilometri da Giove, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce al casello di Attigliano ha davanti un percorso di 4,2 chilometri che in 6 minuti porta a destinazione.
Nei paesi vicini
Altri appuntamenti in provincia di Terni.
- Corteo Storico Corpus Domini ad Orvieto — giugno
- Festa del Rinascimento ad Acquasparta — giugno
- La Notte delli Luminari a Monteleone d'Orvieto — giugno