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Palio dei Brancaleoni a Piobbico 2027 - Cinque pannocchie nascoste in un cumulo di fieno
Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 30/08/2026.
Il Palio dei Brancaleoni — Contesa della Pannocchia si tiene a Piobbico, in provincia di Pesaro e Urbino, in agosto, e dura quattro giorni fra il centro storico e il Castello Brancaleoni. Quattro rioni — Castiglione, Carda, Rocca e Pecorari — si sfidano in una serie di prove, dalla ricerca delle cinque pannocchie nascoste in un cumulo di fieno alla Presa all'Anello a cavallo, nell'arena del Parco delle Acque Minerali. La rievocazione è nata nel 1967 e ricorda il giuramento di fedeltà che Antonio II Brancaleoni prestò al duca di Urbino il 24 agosto 1576.
Cinque pannocchie nel cumulo di fieno
La gara che dà il nome alla contesa è la prima.
Le quattro damigelle più giovani dei rioni sfoderano tutta la loro agilità nella ricerca di cinque pannocchie nascoste in un cumulo di fieno, che devono riporre una alla volta in un cestino di vimini sorretto dal gonfalone del proprio rione.
Insieme alla Corsa dei Paggi Giocatori — l'ex Corsa dei Soldati, in cui i più veloci di ogni rione percorrono l'arena in staffetta con una pannocchia in mano — è la prova che rappresenta la costanza e la tradizione dell'intera manifestazione. Le altre gare sono la corsa dei sacchi, riservata ai paggetti più giovani dentro un sacco di juta, e il tiro alla fune, con quattro giocatori per rione.
Un disturbatore avversario rompe l'uovo
Fra le prove ce n'è una in cui il regolamento prevede il disturbo degli avversari.
Nel Volo dell'Uovo ogni rione mette in campo due giocatori che devono scambiarsi un uovo tirandolo in aria, senza romperlo. Ma fra i due c'è un terzo giocatore appartenente a un altro rione, che fa da «disturbatore»: il suo scopo è rompere l'uovo una volta che è per aria, per sottrarre il punto agli avversari.
C'è poi la Sfida del Mattoncino, una prova in cui bisogna semplicemente restare in piedi: due giocatori per rione, uno dopo l'altro, devono spostarsi su mattonelle rettangolari che collocano manualmente ai propri piedi, senza perdere l'equilibrio.
L'anello che si restringe a ogni giro
La prova equestre si fa più difficile a ogni giro.
La Presa all'Anello si svolge fra cavalieri di due rioni ed è uno scontro di cavalli rigorosamente al galoppo, con l'obiettivo di centrare con una lancia un anello che, giro dopo giro, si restringe di diametro. Ogni cavaliere percorre tre giri del campo e in ciascuno ha la possibilità di centrare due anelli; la regola basilare è il galoppo mai interrotto, lungo un percorso delimitato da bandierine colorate. Si corre in due tornate, la prima riservata ai quattro cavalieri più giovani di ogni rione e la seconda ai quattro più esperti; a vigilare ci sono giudici affiancati da cronometristi, per il caso in cui due o più cavalieri centrino lo stesso numero di anelli.
I rioni vengono sorteggiati dai capi soldato attraverso l'estrazione della «pagliuzza» più corta, direttamente dalle mani del responsabile del Palio.
Ogni rione, per mezzo del proprio capo soldato, può giocare un jolly in un gioco qualsiasi, raddoppiando il punteggio conseguito in quella prova. Il palio viene poi assegnato dopo la votazione dei giudici presenti ai giochi.
Consacrata all'abbondanza per un anno
Durante la manifestazione viene eletta Miss Pannocchia.
La sera del Palio, poco prima dell'inizio dei giochi, il conte Antonio II Brancaleoni — sentito il parere del conte Guidantonio Ubaldini di Apecchio e previa approvazione del duca Francesco Maria II della Rovere di Urbino — decreta la più bella ed elegante fra tutte le damigelle nubili delle quattro corti.
La dama viene benedetta e proclamata donna fortunata, consacrata a ricchezza, prosperità, benessere, abbondanza e fecondità per l'intero anno a venire.
Il giuramento di fedeltà del 1576
La rievocazione, nata nel 1967, è dedicata a un episodio simbolo della storia locale: il giuramento di fedeltà che Antonio II Brancaleoni prestò al duca di Urbino Francesco Maria II della Rovere il 24 agosto 1576. Grazie a quel giuramento la contea dei Brancaleoni ottenne grande prestigio e numerosi vantaggi economici.
Per quattro giorni il borgo, ai piedi del Monte Nerone, torna alle atmosfere del Rinascimento fra cortei in costume, taverne dei rioni, mercati artigiani, giocolieri e giullari. Si apre con la Notte al Castello, uno spettacolo itinerante dedicato ai personaggi storici, alle leggende e ai misteri della famiglia: varcato il cancello, il pubblico si ritrova alla corte di Antonio II fra assalti armati, roghi di streghe, fantasmi e amori infelici. Segue il Banchetto Rinascimentale alla Corte dei Brancaleoni, con portate ricostruite sulla base delle ricette dell'epoca, musici, saltimbanchi e armigeri.
Il corteo storico conta circa 250 figuranti e percorre le vie di Piobbico fino al Parco delle Acque Minerali, che per l'occasione diventa un'arena; ogni anno vengono ospitate casate storiche dei paesi limitrofi, e ad arricchirlo arrivano sbandieratori e tamburini invitati. A contendersi il palio sono i quattro rioni: Castiglione, Carda, Rocca e Pecorari. Al termine della sfida i festeggiamenti del rione vincente si tengono nel Giardino dei Tigli, con banchetti, brindisi e musica.
Come arrivare alla festa
Il Palio dei Brancaleoni a Piobbico si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Città di Castello, a 38 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Acqualagna, e il tragitto è di 16 chilometri per 17 minuti di guida.
Da vedere qui intorno
Nello stesso mese, qui intorno, si tengono anche queste.
- Palio Storico Giuoco dell'Oca a Cagli — agosto
- Palio dei Conti Oliva a Piandimeleto — luglio
- Palio della Rocca a Serra Sant'Abbondio — settembre