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Palio dei Castelli a San Severino Marche e la Corsa delle Torri 2027
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: comune.sanseverinomarche.mc.it, letta il 19/09/2026. L'anno e' dedotto e va confermato.
Il Palio dei Castelli si tiene a San Severino Marche, in provincia di Macerata, per circa dieci giorni all'inizio di giugno, attorno all'8 giugno, festa del patrono san Severino vescovo. Nella Corsa delle Torri squadre di otto atleti si rincorrono lungo l'anello di piazza del Popolo portando a spalla una pesante torre che raffigura il proprio castello: è la gara che assegna il Palio e chiude i festeggiamenti. La rievocazione, ambientata nel Quattrocento della Signoria degli Smeducci, si ripete ogni anno dal 1972 e la organizza l'Associazione Palio.
L'8 giugno del patrono
La festa nasce attorno a san Severino vescovo, patrono della città, che ricorre l'8 giugno. La rievocazione storica la organizza la locale Associazione Palio, col sostegno del Comune, e i festeggiamenti si protraggono per circa dieci giorni all'inizio di giugno.
Dal 1972 la ricorrenza del patrono si solennizza rievocando aspetti del passato, e in quella forma solenne si ripete ogni anno. La rievocazione ha avuto la sua consacrazione nel 1984; nel 1987 si è aggiunta la Corsa delle torri, manifestazione conclusiva dei festeggiamenti, che dal 1990 si svolge in piazza del Popolo. Dopo una prima fase triennale, oggi il Palio si disputa annualmente.
Il Quattrocento degli Smeducci
Il periodo in cui la città si rituffa, con costumi, suoni, giochi popolari e gastronomia dell'epoca, è il Quattrocento, quando dominava la Signoria degli Smeducci. Per quei giorni San Severino viene proiettata sei secoli indietro, nel 1400, e i ritmi giornalieri restano sospesi mentre le vie del centro storico si calano in un'atmosfera incantata. La manifestazione rievoca i solenni festeggiamenti allestiti in onore del santo patrono all'epoca del dominio di Onofrio Smeducci, capitano di ventura e signore di San Severino fra il 1387 e il 1413, che governava con al suo fianco Madonna Francesca Simonetti da Jesi.
Le radici affondano nella storia del paese: nel Medioevo i signori locali festeggiavano il Patrono solennemente, con cortei e offerte sacre, e i popolani rendevano omaggio a lui e al santo con l'offerta dei ceri. Durante i giorni di festa i vessilli tornano a sventolare sulla Torre degli Smeducci e la città si colora di bianco e rosso.
La cera che saliva sul monte Nero
L'offerta dei ceri è uno dei momenti culminanti e ricorda l'oblazione dei nobili sudditi degli Smeducci, che donavano ai custodi del santuario, sul monte Nero, una scultura in cera raffigurante una parte del loro castello. Nella settimana di festeggiamenti si rievoca il corteo storico che accompagna fino al vecchio castello il reliquiario del Patrono, e l'offerta avviene al termine del corteo storico.
Attorno a questo rito si dispongono gli altri momenti religiosi: la sveglia mattutina al rullo dei tamburini dell'Associazione Palio e di Castello al Monte, la solenne messa per il Patrono nella chiesa di San Domenico, la processione che termina alla basilica di San Lorenzo, la benedizione degli Stendardi e la «Luminaria», processione notturna con fiaccole.
Le frecce incendiarie sul drappo
L'8 giugno, nel tardo pomeriggio, dopo la funzione religiosa presieduta dal vescovo, il corteo muove dallo stadio comunale Gualtiero Soverchia e raggiunge Piazza del Popolo, dove viene accolto solennemente. Sfilano in abito trecentesco i figuranti dei castelli del territorio, le autorità e il popolo, tutti preceduti dai gonfaloni e accompagnati da sbandieratori, tamburini e suonatori di chiarine: oltre un migliaio di figuranti percorre le vie del centro in costume medievale.
In conclusione del corteo, in piazza del Popolo, il gruppo arcieri si esibisce in uno spettacolo con frecce incendiarie, che appiccano il fuoco al drappo del palio posto al centro della piazza.
Il gioco del mattone e i trampoli
Nelle giornate successive i gruppi che rappresentano i castelli del territorio settempedano si sfidano in una serie di giochi medievali: tiro alla fune, corsa con i sacchi, gioco del mattone, sfida con i trampoli, gioco della brocca, gioco della mela, tiro con l'arco. Alla fine viene stilata una classifica provvisoria, che conta per l'assegnazione del palio.
I castelli in gara fra gli adulti sono cinque — Serralta, Cesolo, Settempeda, Di Contro e Oltre le mura — mentre quelli dei bambini sono sette, con l'aggiunta di Colleluce e Taccoli. Fra i piccoli, Villa di Cesolo vanta una lunga tradizione vincente nei giochi in onore del Patrono, nati dalla fervida mente del sacerdote don Amedeo Gubinelli.
A Castello al Monte va invece in scena «Il mestiere delle armi», con un torneo d'arme in armatura e i tornei di tiro con l'arco e con la balestra, che attribuiscono punti ai castelli; la scherma in armatura è a cura della Compagnia Grifone della Scala. Il programma comprende anche la disfida dei castelli, i combattimenti medievali e la cena a corte, e nei giorni successivi il centro storico e il Castello di Elcito ospitano botteghe medievali e un accampamento militare.
Il santo che si festeggia anche a Comiziano
San Severino non è patrono soltanto qui. Con il comune campano di Comiziano, dove il santo si festeggia la prima domenica di settembre, esiste un rapporto alimentato negli anni da visite reciproche, celebrazioni condivise e dal pellegrinaggio delle sacre spoglie del Santo, tanto che i due sindaci hanno sfilato insieme, in abiti d'epoca, nel corteo storico del Palio dei Castelli.
Come arrivare alla festa
Farsi avvolgere dalle atmosfere del Palio dei Castelli, a San Severino Marche, è alla portata di tutti. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di San Severino Marche si trova a 800 metri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Tolentino Sud dista 13 chilometri, cioè 15 minuti di strada.
Da vedere qui intorno
Nei dintorni, altre tradizioni che si tengono in questi mesi.
- Sagra di San Severino a San Severino Marche — giugno
- Corsa della Spada a Camerino — maggio
- Giostra de le Castella a Caldarola — agosto