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Palio dei Conti Oliva a Piandimeleto e la disfida di tiro con l'arco 2027
Fonte: sagreautentiche.it, letta il 19/09/2026. La fonte indica queste date come ancora da confermare.
Il Palio dei Conti Oliva si tiene a Piandimeleto, in provincia di Pesaro e Urbino, nell'ultimo fine settimana di luglio, quando il paese torna indietro nel tempo e rivive il fasto della corte dei Conti Oliva. I quattro rioni si contendono il Palio con una disfida di tiro con l'arco storico, e a Piandimeleto i tamburi che aprono il corteo li suonano soltanto donne: il borgo ha un nutrito e abile gruppo di tamburi, ed è l'unico in Italia totalmente femminile, le Tamburine. La manifestazione si chiude con lo spettacolo piromusicale del «Castello in fiamme».
I conti del 1233
Gli Oliva furono nominati Conti nel 1233 dall'imperatore Federico II. Nel corso degli anni ampliarono i loro domini, fino ad arrivare a Piandimeleto nel 1375, e furono signori del paese, di Piagnano e di altri sette castelli del Montefeltro. La loro residenza era il castello che ancora domina il borgo.
La rievocazione celebra il fasto di quella corte medievale e rinascimentale, quando i signori del luogo accoglievano i cavalieri di ritorno dalle battaglie con sontuosi banchetti, spettacoli e gare di tiro con l'arco. Le molte battaglie combattute si concludevano proprio nel mese di luglio, con il gran ritorno a casa: è l'evento a cui si ispira il Palio di oggi. Fra gli episodi più richiamati c'è il matrimonio fra il conte Ugolino Oliva e la nobildonna Alessandra Gonzaga, simbolo dei legami fra le grandi famiglie dell'Italia centro-settentrionale. La prima edizione del Palio risale al 1983, frutto della passione della comunità locale per la propria storia.
Quattro rioni e un arco storico
Il borgo è diviso in quattro rioni — Evangelista, Castello, San Biagio e La Torre — che si contendono il Palio con orgoglio e spirito di appartenenza. Il momento culminante è la disfida di tiro con l'arco fra gli arcieri dei rioni, che si svolge in una delle serate della manifestazione e decreta il rione vincitore: si tira con l'arco storico, ed è un momento di grande intensità agonistica e di partecipazione popolare.
Anche in origine funzionava così. L'evento principale delle celebrazioni d'epoca era una gara di tiro con l'arco per decidere quale fosse il miglior arciere del borgo: chi vinceva otteneva il Palio e lo conservava per un anno, fino alla festa successiva, quando lo avrebbe restituito ai Conti.
Il castello che si accende
La vittoria viene celebrata con lo spettacolo pirotecnico del «Castello in fiamme», che illumina la rocca e regala un'atmosfera magica all'intero borgo. È uno spettacolo piromusicale, curato da Pyro Italy: fuoco, luci e musica trovano nella cornice del castello dei Conti Oliva l'accordo giusto, e il castello si accende a tempo di musica.
Maghi, fattucchiere e baiocchi
Attorno alla gara il programma è fitto. C'è il corteo storico con oltre ottanta figuranti in costume, fra dame, cavalieri, prelati, armigeri, popolani, tamburini e musici; ci sono le esibizioni di sbandieratori, mangiafuoco, giocolieri, falconieri, saltimbanchi e danzatrici; e poi le narrazioni, gli accampamenti medievali, gli antichi mercati, le giostre cavalleresche e i combattimenti fra armigeri.
Il borgo si popola di personaggi che vanno oltre i mercanti: guardie, maghi, fattucchiere, lebbrosi e curatori del tempo, pellegrini e flagellanti. E per comprare si cambia moneta: si passa ai baiocchi, la moneta del tempo.
Lungo le vie si aprono le taverne e le osterie dei rioni, dove si mangiano piatti ispirati alla cucina d'epoca — zuppe fumanti, carni speziate secondo le ricette antiche, focacce croccanti, dolci rustici che raccontano le tradizioni contadine — con il vino versato in brocche di terracotta. Lo schema si ripete ogni anno: aprono le taverne e gli accampamenti, sfila il corteo storico, si esibiscono sbandieratori, musici, mangiafuoco e falconieri, si tira la disfida fra i quattro rioni, e alla fine il castello prende fuoco.
Come arrivare alla festa
Il Palio dei Conti Oliva a Piandimeleto si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Misano Adriatico, a 48 chilometri da Piandimeleto, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Acqualagna ha davanti un percorso di 32 chilometri che in 37 minuti porta a destinazione.
Che altro succede in provincia di Pesaro e Urbino
Se sei in zona, poco lontano si tengono anche queste.
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- Palio di Brancaleoni a Piobbico — agosto
- Palio Storico Giuoco dell'Oca a Cagli — agosto