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Palio dei Capatosta a Mola di Bari e il dono delle chiavi della fortezza 2027
Fonte: pugliainforma.blogspot.com, letta il 19/09/2026.
Il Palio dei Capatosta si tiene nel centro storico di Mola di Bari, in provincia di Bari, dalla seconda alla terza domenica di luglio. Rievoca il passaggio della principessa di Molfetta Isabella di Capua dal feudo di Mola e il dono delle chiavi della fortezza, il 14 luglio 1549. Le sei contrade della città — Drago, Fuoco, Giglio, Noria, Stella, Terra — si sfidano per il titolo di Campione d'Oro in gare a terra e in mare, fino alla regata dei gozzi.
Trentanove tappe da Napoli a Leuca
Il 26 maggio 1549 la Principessa partì per un viaggio da Napoli a Leuca. Aveva uno scopo politico-istituzionale: visitare le nuove proprietà ereditate dalla madre, valutare lo stato delle terre concesse da Carlo V a Ferrante, suo marito, ed entrare in contatto con la gente che le abitava. Il percorso prevedeva trentanove tappe, durante le quali Isabella fu ospitata in nobili palazzi, in ville, in sedi vescovili e in castelli.
Ad accompagnarla, in qualità di segretario, c'era il letterato senese Luca Contile, che abitualmente serviva le corti principesche e in quel viaggio aveva l'onere di riferire a Ferrante Gonzaga la cronaca dei fatti più rimarchevoli. Nelle sue lettere Contile racconta l'entusiasmante calore con cui popolo e nobili accoglievano la Principessa, dedicandole cortei e parate sia all'arrivo sia al congedo.
Le finte imboscate e le chiavi della fortezza
Fra le accoglienze più ossequiose della nobiltà feudale pugliese, Contile mette quella della famiglia Toraldo: Gaspare III, Marchese di Polignano e signore di Mola; Brianna Carafa della Stradera, sua madre; Porzia e Caterina, le sorelle. Fu Gaspare, con la sua famiglia, a organizzare la festosa accoglienza riservata al passaggio di Isabella.
Il segretario descrive le finte imboscate e i finti combattimenti che sorpresero la Principessa prima del suo ingresso in Mola, le salve di artiglieria e le girandole che all'appressarsi di Isabella «gittarono fuoco», gli archi trionfali e le iscrizioni latine che avevano modificato l'immagine della città. Apprezza soprattutto il gesto del giovane Marchese, che dal suo castellano Camillo Orlandini fa presentare le chiavi della fortezza alla signora, in segno di accoglienza e di profondo rispetto per una donna parecchio stimata e considerata nell'Italia rinascimentale. E si sofferma sulla fortezza stessa, a due piani, voluta da Carlo d'Angiò e modificata per volontà di Carlo V, che ne fece uno dei migliori esempi di architettura militare del Meridione.
Gaspare Toraldo, all'epoca, era poco più che un ragazzo: aveva ereditato appena diciannovenne i possedimenti lasciati dal padre Vincenzo, ucciso in un agguato dal Principe di Salerno nel suo feudo. Contile parla ottimamente di lui, definendolo un uomo di grazia e innumerevoli virtù.
Sei contrade per il Campione d'Oro
Il Palio moderno è nato dall'iniziativa dei giovani delle associazioni culturali e delle parrocchie cittadine, apre l'estate molese e coinvolge migliaia di persone. In gara ci sono le sei contrade della città — Drago, Fuoco, Giglio, Noria, Stella, Terra — che si sfidano per il titolo di Campione d'Oro di Mola di Bari.
La settimana si apre con il Corteo Storico di Isabella di Capua. Poi arrivano la benedizione delle nuove barche del Palio, all'Expo Mare di Peter Nautica, e la benedizione degli atleti in ogni chiesa di contrada, seguita dalla cena di buon auspicio. Nel giorno dell'inaugurazione i cortei di contrada convergono in piazza XX Settembre, il Palione viene trasferito dal Castello alla chiesa Maddalena e benedetto dall'arciprete don Domenico Moro; la contrada campione uscente restituisce la bandiera e legge il bando di sfida, mentre l'Accademia del Canto esegue l'inno del Palio, realizzato dal maestro Nicola Diomede.
Il Palione, il premio del Palio, viene dipinto ogni anno da un artista scelto con un bando di concorso in pittura, e va alla contrada che vince il Palio; nei giorni della festa resta in mostra nel Castello, al piano nobile, e nella chiesa di Santa Maria Maddalena.
Dalla corsa nei sacchi al palo della cuccagna
Le gare si dividono in due giornate e in due elementi. A terra si corre dopo il corteo delle contrade da piazza Kennedy, la Posta Centrale, a piazza XX Settembre: corsa nei sacchi, gara della Torre, staffetta mista 4x400 metri, tiro alla fune femminile.
Poi il corteo si sposta da piazza Kennedy fino al lungomare Dalmazia, e si va in acqua: staffetta mista 4x100 metri, palo della cuccagna e regata dei gozzi, le tradizionali barche a remi. La premiazione della contrada Campione d'Oro si tiene in piazza XX Settembre, e la vincitrice issa la propria bandiera sul Castello Angioino.
Come arrivare alla festa
Raggiungere il Palio dei Capatosta a Mola di Bari è facilissimo. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Mola di Bari si trova a 1,2 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Mola di Bari - Rutigliano dista 2,2 chilometri, cioè 3 minuti di strada.
Da vedere qui intorno
Altri appuntamenti in provincia di Bari.
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