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Folklore e Rievocazioni

Palio di Sant'Oronzo a Campi Salentina: le chiavi della città consegnate al santo 2027

6 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 31 agosto al 2 settembre 2026
Dove Piazza Libertà, Campi Salentina

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: provincia.le.it, letta il 19/09/2026. L'anno e' dedotto e va confermato.

Il Palio di Sant'Oronzo si tiene a Campi Salentina, in provincia di Lecce, per la festa del patrono, che a Campi — in differita rispetto alla data ufficiale del 26 agosto — ricorre il 31 agosto e l'1 settembre. Il palio si svolge in Piazza Libertà e prevede tornei di giochi a squadre per giovani e adulti, inaugurati da una rievocazione storica rinascimentale. Nei giorni religiosi il sindaco consegna al simulacro del patrono la croce pettorale e le chiavi della città, e il busto argenteo viene poi portato in processione per le principali vie cittadine.

Prima i giochi, poi la festa

Il palio è preceduto da una rievocazione storica e da musica e serate con dj in piazza, evento promosso dall'oratorio Santa Maria delle Grazie in collaborazione con il comitato festa patronale e l'assessorato alla Cultura del Comune di Campi. La rievocazione che lo inaugura è rinascimentale, e il palio si conclude il venerdì sera.

Le serate che preparano la festa sono occupate dall'undena e dal Palio di Sant'Oronzo; poi la chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie e la piazza diventano il centro dei festeggiamenti.

Promossa dalla Parrocchia Santa Maria delle Grazie e dalla Pro Loco, in collaborazione con il Comune di Campi e il patrocinio, tra gli altri, della Provincia di Lecce, la festa patronale si snoda per tre giorni, tra riti religiosi, tradizioni e spettacolo.

Le chiavi della città consegnate a un santo

Si comincia con la matinée del Gruppo bandistico Musicampi, che allieta le vie del centro cittadino e la cassarmonica allestita in piazza Libertà.

Dopo la celebrazione della Santa Messa il busto argenteo di Sant'Oronzo varca la soglia della chiesa: il sindaco di Campi consegna ogni anno al simulacro del santo patrono la croce pettorale e le chiavi della città, e si snoda poi la solenne processione per le principali vie cittadine.

Una volta rientrata la processione, che per tutto il tragitto cittadino è scortata dalle melodie della banda musicale, il cielo si veste dei colori chiassosi e sgargianti dello spettacolo pirotecnico. I festeggiamenti si svolgono in una Campi illuminata da coreografiche luminarie. Al rientro, il panegirico del parroco e la benedizione finale.

I punti distintivi della festa di Campi sono due, uno di natura spirituale e devozionale e uno di origine mondana: la gratitudine rinnovata ogni anno per il santo, a cui vengono consegnate simbolicamente le chiavi della cittadina, e le bancarelle dedicate alla tradizione, con i passatempi, la scapece e i dolci come i mustaccioli e la grattachecca. Ogni anno, il giorno della festa, viene inoltre assegnato il Premio Sant'Oronzo a un campiota che si è particolarmente distinto nella sua attività artistica, culturale o di altro genere.

In concomitanza delle celebrazioni patronali si tiene la «Festa della Carità», una raccolta di viveri destinati alle persone più disagiate, con il Banco della Carità allestito nella chiesa di Sant'Oronzo, dove si donano generi alimentari per le famiglie bisognose.

La tela in cui la mano si è abbassata

La chiesa di Sant'Oronzo fu voluta dall'arcivescovo di Lecce Luigi Pappacoda in seguito alla scelta dei campioti di eleggere come protettore Sant'Oronzo: Pappacoda commissionò al pittore Carlo Rosa un grande quadro dedicato al Santo e successivamente fece costruire una chiesa indipendente. Grazie alle offerte dei fedeli i lavori iniziarono nel 1662 e terminarono nel 1670, e la chiesa venne costruita di fronte al portale principale e sullo stesso piano di calpestio della chiesa matrice, per stabilire architettonicamente una continuità religiosa tra le due costruzioni.

La chiesa accoglie tre altari. Di particolare pregio artistico è l'altare maggiore con tela seicentesca del pittore bitontino Carlo Rosa raffigurante Sant'Oronzo che protegge le città di Campi e di Lecce, con la mano sinistra abbassata in segno di protezione sui centri abitati, riconoscibili dal campanile della chiesa matrice.

La tela è ritenuta miracolosa: don Pietro Serio, nel suo libro «Attraverso dieci secoli di storia patria», riferisce i due episodi che hanno visto protagonista l'opera del Rosa. Il primo è la pestilenza che colpì Campi nel 1742, nei mesi di aprile, maggio e giugno: davanti all'impotenza delle cure mediche e al crescente numero di vittime, il popolo decise di portare l'immagine del santo in processione per le vie del paese e il male che colpì Campi scomparve in pochissimo tempo.

Il secondo è il terremoto del 20 febbraio 1743, che colpì molte città, con danni e vittime; anche Campi fu investita, ma non ci fu nessun danno. Dopo il terremoto un'anziana signora notò che nella tela la mano sinistra del santo si era abbassata sulle sagome di Campi e di Lecce, segno della sua miracolosa protezione; secondo la leggenda quell'anziana signora, di nome Pazienza, avrebbe visto la mano del santo muoversi per fermare gli effetti devastanti del sisma.

Il busto d'argento rubato, e quello rifatto

A destra dell'altare della chiesa di Sant'Oronzo è custodito il simulacro in cartapesta di Sant'Oronzo, che in precedenza era stato conservato nel Cappellone del SS. Sacramento nella Collegiata, e che sostituisce il settecentesco busto d'argento di scuola napoletana rubato dalla Collegiata il 15 novembre 1976.

Il busto d'argento è stato riprodotto da Albino Sirsi, su modello originale, e inaugurato durante la festa patronale del 2003.

Fino a qualche anno fa, nella chiesa si conservava un'argentea statua del santo del XVII secolo che veniva portata in processione durante i festeggiamenti del 1º settembre. Nella sagrestia di sinistra si conservano tutti gli strumenti necessari all'organizzazione della festa del Santo.

Perché a Campi si festeggia il 31 agosto

La festa del Santo, a Campi, è in differita rispetto alla data ufficiale del 26 agosto: ricorre il 31 agosto e l'1 settembre, a cavallo fra fine agosto e inizio settembre.

Il patronato su Lecce nacque da un'epidemia: Sant'Oronzo era stato autore di un miracolo di intercessione, ritenuto colui che aveva dato protezione a Lecce e a tutto il Salento dalla terribile epidemia di peste che aveva investito il Regno di Napoli nel 1656, e per questo fu elevato, nel 1658, al patronato di Lecce e della provincia.

Sant'Oronzo rifiutò di abbandonarsi al paganesimo e decise invece di seguire la strada indicata da Cristo, e la conseguenza fu il suo martirio. Antonino, un emissario di Nerone, lo fece decapitare in un luogo a tre chilometri da Lecce, dove ora sorge una chiesetta denominata dai leccesi «La Capu te Santu Ronzu» oppure «Santu Ronzu te fore».

Il suo culto risale al IX secolo, e ne fa il primo evangelizzatore della Puglia, il santo che prima di tutti ha fatto scoprire Cristo alle popolazioni del Salento. A Campi è giunta, da Turi, la reliquia di Sant'Oronzo, un particolare del cranio.

Come arrivare alla festa

Raggiungere il Palio di Sant'Oronzo a Campi Salentina è facilissimo. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Campi Salentina si trova a 1,2 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Squinzano dista 8,8 chilometri, cioè 13 minuti di strada.

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