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Palio di Castelfranco Veneto 2026 - Il vessillo portato alla damigella tra gli ostacoli

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Si tiene
Secondo fine settimana di settembre — quest'anno dall'11 al 12 settembre 2027
Dove Castelfranco Veneto (TV), Veneto, Castelfranco Veneto

Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 19/09/2026.

Il Palio di Castelfranco Veneto si tiene nel primo e nel secondo fine settimana di settembre a Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, e ricorda la costruzione del castello, avvenuta nel 1195. La gara è assegnata alla squadra che per prima fa arrivare il vessillo alla preposta damigella superando un percorso pieno di ostacoli, e coinvolge le frazioni e i quartieri della città. La manifestazione è organizzata dal 1996 dall'Associazione Palio di Castelfranco Veneto e dal 2000 fa parte del circuito provinciale «Marca Storica».

Il vessillo alla damigella

La gara si gioca in un posto preciso: il palio si disputa dentro le mura del castello.

Viene assegnato alla squadra che per prima fa arrivare il vessillo alla preposta damigella, superando un percorso pieno di ostacoli. È una gara che coinvolge ogni frazione e quartiere, in un corale gioco di squadra fra tutti i partecipanti.

Attorno alla corsa c'è il corteo storico, che rappresenta in costumi d'epoca tutti gli aspetti dell'antica amministrazione, la vita quotidiana e gli episodi o i personaggi che hanno lasciato la propria impronta nella storia della città durante il secolo e mezzo di libertà comunale sotto il vessillo crociato di Treviso.

Arcieri per un forziere

Fra le sfide che affiancano il palio ce n'è una con un premio molto concreto.

È il Torneo del Forziere: gli arcieri, secondo le regole del tiro con l'arco storico, si contendono l'ambito forziere per i propri borghi. Il torneo è preceduto dal corteo del Forziere, che parte dal Duomo e attraversa porta Cittadella fino a entrare sul prato degli spalti Nord Ovest.

Anche il modo in cui si stabiliscono ordine di tiro e abbinamenti ha un nome suo: si fa con il «gioco della faretra», dopo la presentazione degli arcieri. Sbandieratori, tamburi e chiarine aprono e chiudono la gara, esibendosi in onore dei Consoli, dei nobili e degli arcieri.

Cei e baeon, il palio dei ragazzi

Una parte della manifestazione è riservata ai più giovani.

C'è il «baeon dei cei», con protagonisti i ragazzi dagli 11 ai 14 anni, e c'è il «Palio dei Cei», in cui dieci squadre dei borghi si sfidano in tre gare per conquistare il drappo — una competizione nuova, nata dopo un'anteprima. I bambini hanno anche un corteo tutto loro, che dal Duomo attraversa il «ponte dei beghi» e arriva in piazza Giorgione.

Poi c'è il ritorno di alcune gare dell'Antico gioco del Pallone, che riaccendono le sfide di un tempo, con semifinali e finali accompagnate dagli sbandieratori. E per chi guarda ci sono il villaggio medievale, il mercato medievale allestito sotto le mura, l'area di arceria storica, i giochi per i bambini, un accampamento e le taverne.

Dal 1195, dentro il castello

La manifestazione si tiene nei primi due fine settimana di settembre e ricorda la costruzione del castello, avvenuta nel 1195; si svolge in costumi d'epoca medievale.

L'organizzazione è dell'Associazione Palio di Castelfranco Veneto, impegnata dal 1996 e inserita dal 2000 nel circuito provinciale «Marca Storica», e nasce dal coinvolgimento di numerose associazioni e cittadini. Lo scopo dichiarato è far conoscere al pubblico il passato degli antichi abitanti, rievocando il tessuto storico originario e valorizzando il patrimonio storico, artistico e culturale della città.

Fra i riti c'è la cerimonia in cui il sindaco consegna la chiave della città agli organizzatori del palio. Cortei, rievocazioni, spettacoli e giochi medievali hanno reso questo appuntamento un simbolo della memoria e dell'identità castellana.

Come arrivare alla festa

Raggiungere il Palio a Castelfranco Veneto è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Castelfranco Veneto è a 900 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è il casello di Altivole: da lì bastano 11 minuti di guida (9,0 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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