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Folklore e Rievocazioni

Palio del Daino a Mondaino e il gioco dei quattro cantoni 2027

7 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Quando
27 settembre 2026
Dove Piazza Maggiore - Mondaino, Mondaino

Fonte: mondainoeventi.it, letta il 19/09/2026.

Il Palio del Daino si tiene ogni agosto a Mondaino, borgo collinare della Valconca in provincia di Rimini, in Emilia-Romagna, e dura quattro giorni. Le quattro contrade del paese — Borgo, Castello, Contado e Montebello — si sfidano nel torneo dei balestrieri, nella corsa delle oche e nel Gioco del Daino: nella corsa le contrade scelgono la propria oca e devono incitarla con voci e richiami a correre verso la piazza, senza mai poterla toccare. La rievocazione ricorda la pace siglata a Mondaino nel 1459 tra Federico da Montefeltro e Sigismondo Malatesta, ed è organizzata dalla Pro Loco con circa 400 volontari.

La pace del 1459

Il Palio del Daino regala ai visitatori un tuffo nel passato, precisamente al 1459, quando le Signorie Malatesta e Montefeltro sancirono la pace. Il Palio rievoca la pace tra Federico da Montefeltro (Urbino) e Sigismondo Malatesta (Rimini) siglata nel 1459 nel convento francescano sul Monte Formosino, ora di proprietà privata.

Come si legge nelle cronache riportate da Ser Guerriero da Gubbio, nel novembre del 1459 Sigismondo Pandolfo Malatesta e Federico da Montefeltro si incontrarono in quel di Mondaino per sancire una tregua fra le due Signorie: prima di allora, nel periodo medievale e rinascimentale i Malatesta e i Montefeltro si contesero, con aspri scontri, la possente fortificazione che dominava questi luoghi.

Nell'arco dei quattro giorni si ripete sia la scena della rappacificazione tra Sigismondo Malatesta e Federico da Montefeltro, sia il corteo storico. La festa si apre con la rievocazione del castellano che accoglie Federico da Montefeltro e Sigismondo Malatesta; il giullare racconta la loro storia, sfilano gli sbandieratori e lo sparo della bombarda segna l'inizio della manifestazione. Nobili, milizia e popolo rendono omaggio ai signori, mentre tamburi e chiarine scandiscono l'ingresso del corteo nella piazza.

Il monte dei daini

Al daino, animale simbolo ancora presente nel territorio, e alle sue trasformazioni risale il nome del borgo, dal più antico «Mans Dainus» a «Monte Daino», sino all'attuale Mondaino; e l'avvento del Cristianesimo cambia il nome del luogo in Mons Damarum, il «monte dei daini», che poi diventa Mondaino.

Il daino compare anche nello stendardo della Compagnia Balestrieri San Michele, con i colori giallo e rosso, caratteristici dell'araldica malatestiana.

Quattro contrade nate per il Palio

Il Palio prevede la sfida tra quattro contrade, le quali, tuttavia, non afferiscono a una fonte storica ma sono state create in funzione del Palio. Queste quattro contrade – Borgo, Castello, Montebello (la parte adiacente a Pesaro) e Contado (i paesi limitrofi) – sono associazioni autonome.

Per tutta la durata della manifestazione si sfidano in giochi antichi, duelli e prove d'abilità, gestiscono le taverne e animano le vie con cortei e cerimonie. La vittoria assegna il Palio fino all'anno successivo.

L'invenzione della festa non proviene da una sola persona, ma è piuttosto un concorso di idee nato da uno scambio di opinioni durante una riunione della Pro Loco, in cui fu proposto di lanciare una nuova festa in cui i mondainesi si sarebbero dovuti cimentare in prove e giochi di abilità, e qualcuno rispose di farla in costume medievale.

Balestre, oche e teste di daino

Il primo gioco è la Disfida dei Balestrieri, una prova di precisione che coinvolge concorrenti di ogni età: i balestrieri, posizionati lungo il perimetro della piazza, devono colpire un piccolo bersaglio posizionato sopra un porticato, e i punti vengono contati e determinano l'ordine di accesso alle prove successive.

Segue, in serata, la Corsa delle Oche, in cui le squadre devono guidare con suoni e richiami le loro oche verso il traguardo, senza mai toccarle, sfruttando solo l'ingegno e il legame con l'animale scelto. La contrada arrivata ultima viene eliminata dalla finale.

La prova finale è il «Gioco del Daino», che vede i membri delle Contrade sfidarsi in una prova ispirata al gioco dei quattro cantoni. Ogni giocatore, riconoscibile dai colori della propria Contrada e da un copricapo a forma di testa di daino, deve passare un testimone in mezzo alla piazza e tornare a una base libera, mentre una delle basi viene rimossa a ogni turno: così la sfida si conclude con l'eliminazione progressiva dei concorrenti, fino alla proclamazione della Contrada vincitrice.

A notte fonda «Li Fuochi Artifiziosi» avvolgono il cielo sopra Mondaino: dalla rocca, cuore simbolico del borgo, prende vita un incendio scenografico accompagnato da coreografie di fuoco, scoppi e bagliori che danzano sopra le torri e tra le pietre secolari.

Cento botteghe, e un paese chiuso al traffico

Nei quattro giorni del Palio, il centro storico di Mondaino è chiuso al passaggio del traffico e ospita un mercato medievale sempre aperto, e il paese si trasforma in una vera città del Quattrocento, popolata da dame, cavalieri, armigeri, falconieri, musici, giullari, mercanti e artigiani.

Nelle strade del paese più di cento artigiani scelti mostrano le loro lavorazioni di metalli, tessuti, vetro, carta e pelli, per riscoprire manualità ormai divenute rare o perdute; dentro le botteghe si vedono all'opera maiolicari, pittori, armaioli, liutai, amanuensi, miniatori e intarsiatori, e ancora vetrai, tintori, falegnami e calligrafi.

Nell'area dell'ex convento delle Clarisse si accampa un campo medievale con fuochi da cucina, tende e animali da cortile. E in piazza Maggiore tornano gli spettacoli di falconeria, dove rapaci addestrati si esibiscono tra i tetti e le torri del borgo.

Le arti medievali tornano in vita grazie alla presenza di giullari, saltimbanchi, menestrelli, musici, giocolieri e trampolieri, che accompagnano i viandanti per le strade e regalano spettacoli avvolgenti, mentre le vie e le piazze ospitano concerti itineranti, danze aeree, racconti in musica e momenti di teatro popolare, trasformando il paese in una macchina scenica in continuo movimento. Non mancano laboratori artigianali, dimostrazioni di antichi mestieri, accampamenti storici, cortei e cerimonie, e un laboratorio di tiro con l'arco antico per chi vuole provare.

«Li voti stomaci et le gole arse»

Il bando della festa è scritto nella lingua di allora: «Li festeggiamenti sono detti per rammemorare lo giorno ne lo quale in un poggetto del tereno de mondaino el conte federico da montefeltro se abocò con sigismondo malatesta signore de arimino et se faranno feste assai come allhora.» E prosegue: «Per quattro giorni continovi le Contrade de lo Borgo, Castello, Contado et Montebello se disfideranno ne li giochi et governeranno le taverne per lo conforto de li voti stomaci et de le gole arse.»

Ogni contrada gestisce la propria taverna, con menù ispirati alla cucina del territorio e ai sapori di un tempo, e le taverne sono parte integrante della sfida tra le contrade. Il bando prosegue: «Ne le vie se troveranno pancarelle et botteghe con le cose de tutte le arti e li mestieri et musici, cantori, giocolieri, trampolinieri et altri spectaculi daranno alquanta gioia che est cibo giusto et salutare de l'anima et de lo corpo et parte bona de la vita.»

Chi la tiene in piedi

Il Palio de lo Daino è organizzato dalla Pro Loco Mondaino, con la collaborazione del Comune di Mondaino, le Contrade Borgo, Castello, Contado e Montebello, e la Compagnia Balestrieri e Musici «San Michele»; ed è una manifestazione ufficiale del «Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche» e delle «Manifestazioni storiche dell'Emilia-Romagna».

La Compagnia Balestrieri San Michele di Mondaino è stata fondata nel 2000 da un gruppo di appassionati soci della locale Pro Loco e dalle quattro contrade mondainesi, ed è composta da 14 balestrieri armati di balestra manesca; interagisce con il Gruppo dei Musici del Corteo Storico di Mondaino, formato da 12 tamburi e da 8 chiarine. Il Gruppo Musici nasce nel 1990 per volontà di alcuni ragazzi mondainesi, spinti dall'interesse sempre maggiore per il Medioevo e per tutti gli aspetti collegati con l'allora neonata manifestazione «Palio del Daino».

Ogni anno circa 400 volontari mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze, e la festa richiama migliaia di visitatori.

Come arrivare alla festa

Raggiungere il Palio del Daino a Mondaino richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Cattolica-San Giovanni-Gabicce, a 18 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Cattolica, e il tragitto è di 15 chilometri per 16 minuti di guida.

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