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Palio di Santa Reparata a Terra del Sole: il tiro con la balestra antica 2026
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 19/09/2026.
Il Palio di Santa Reparata si disputa a Terra del Sole, nel comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole, in provincia di Forlì-Cesena, la prima domenica di settembre. I due borghi della cittadella medicea, il Borgo Romano e il Borgo Fiorentino, si contendono il Palio in una gara di tiro con la balestra antica da banco: quattordici tiratori, sette per contrada, devono colpire un bersaglio posto nella piazza. Il premio è un drappo raffigurante Santa Reparata, dipinto ogni anno da un artista diverso, e la gara è preceduta dai cortei storici di oltre 300 figuranti in costume rinascimentale e dalla rievocazione dell'insediamento del Commissario Granducale.
L'arma è antica e si appoggia a un banco
I Borghi Romano e Fiorentino, come da tradizione, si contendono l'ambito Palio in una gara di tiro con la balestra antica da banco.
Nel 1579 fu un bando di Francesco I de' Medici a ordinare il trasferimento da Firenze alla fortezza terrasolana, capoluogo giudiziario e amministrativo della Romagna Toscana, di materiale bellico e milizie, con riferimento ai balestrieri e alla balestra, anche a quell'epoca il fulcro dell'esercito.
Le sfide dei balestrieri sono intervallate dal tiro alla fune, competizioni tra sbandieratori e gare armate, ad esempio con archibugi e spade.
Il drappo viene realizzato ogni anno da un artista diverso che reinterpreta a modo suo l'iconografia di Santa Reparata, e viene presentato alle autorità prima della cerimonia.
Il Commissario che arriva da Firenze
L'insediamento del Commissario Granducale, figura storica inviata ogni anno da Firenze fino al 1772 per amministrare la Terra del Sole, viene rievocato con solennità e attenzione filologica.
L'insediamento del Commissario Granducale della Romagna Fiorentina è un evento che si ripeteva ogni anno dal 1579 al 1772, anno in cui risiedette l'ultimo Commissario Granducale; dopo di lui subentrarono i Vicari, come documenta l'Archivio Storico Comunale.
La Provincia della Romagna Fiorentina venne creata da Cosimo I de' Medici con un apposito provvedimento emesso il 1º settembre 1542, con il quale si demandava a un Commissario Granducale il governo autonomo del territorio, pur riconoscendone una propria identità storica e culturale.
Nella rievocazione il Commissario Granducale giunge da Firenze, portando le credenziali al Cancelliere. Al cospetto del Commissario uscente, dei giudici e dei nobili del territorio, il Commissario pronuncia il giuramento e dà inizio ai festeggiamenti del fine settimana.
Ogni anno il nuovo commissario viene scelto tra i Sindaci del territorio facente parte dell'antica provincia Romagna Fiorentina, di cui Terra del Sole era capoluogo e sede del Commissario Granducale.
Il Palio trae le sue origini dalle gare di tiro con la balestra che si svolgevano in occasioni speciali, come le ricorrenze religiose, le feste o le fiere di paese e l'insediamento di dignitari: proprio quest'ultimo è il caso che lo riguarda.
Uno guarda a Roma, l'altro a Firenze
Il Palio si svolge tra due borgate, che prendono il nome dalla loro posizione geografica, ovvero il Borgo Romano, che è sito nella direzione che porta a Roma, e il Borgo Fiorentino, che invece è posto lungo la via per Firenze.
Il Borgo Romano, contraddistinto dal simbolo araldico del leone rosso rampante in campo partito d'oro e d'azzurro, fu costituito nel 1971, allo scopo di preparare la disputa del Palio di Santa Reparata fra le due contrade.
Il corteo è composto in questo modo: il provveditore; i giudici; i cavalieri a difesa del Commissario Granducale; due capitani delle borgate seguiti dagli armati; famiglie nobili del paese in rappresentanza di ogni contrada. Sono oltre 300 figuranti in costume rinascimentale, e sfilano dai rispettivi Castelli fino in Piazza d'Armi, accompagnati da musici e sbandieratori. Il paese si trasforma: borghi pitturati, palazzi e castelli imbandierati, piazze popolate di mercanti, imbonitori e guitti, cambi di guardia.
I giorni prima: i ceri, la piazza dipinta, le tavolate
Il Palio inizia con la benedizione del drappo e il dono dei ceri dalle due contrade all'Altare di Santa Reparata, all'interno di una messa celebrata in latino. Successivamente le contrade sfilano fuori dalla chiesa in corteo per radunarsi in piazza.
Si tiene poi la pittura della pavimentazione ai lati di Piazza d'Armi, con cui la città si prepara alla festa, e una serata dedicata ai bambini, con attività ludiche basate su giochi o competizioni di tipo medievale.
Il primo evento di gara è «Nuove Leve», in cui i balestrieri della Compagnia di Terra del Sole che partecipano per la prima volta al Palio si sfidano in una prova individuale, con esibizioni di sbandieratori, tamburini e uomini d'arme.
La sera precedente alle gare della domenica è dedicata alle tradizionali cene propiziatorie delle due contrade: lungo il Borgo Fiorentino e il Borgo Romano le contrade imbandiscono tavolate che decorano con i propri colori e danno vita a una cena spettacolare con giochi, musiche e fuochi d'artificio di buon auspicio per il giorno successivo.
Sin dal mattino la piazza è arricchita dall'allestimento di un mercato di prodotti tipici del territorio, e a seguire si tengono le prove dei balestrieri in piazza.
Nel pomeriggio, al suono delle campane della Chiesa di Santa Reparata, le due contrade raggiungono in corteo storico la piazza, accompagnate dai musici, dagli sbandieratori e dagli uomini d'arme, per rendere omaggio al nuovo Commissario Granducale, insediatosi nella serata di venerdì; si svolge quindi la benedizione del drappo da parte del parroco, che dà lettura della preghiera a Santa Reparata. Poi il Commissario, dopo la lettura dei bandi di disfida, dà il via alle gare.
Si susseguono tornate di tiro alla fune ed esibizioni di sbandieratori e uomini d'arme, fino alla gara finale fra i balestrieri dei due borghi. La squadra rionale che ha totalizzato il maggior numero di punti viene premiata dal Commissario Granducale, il quale consegna ai vincitori il drappo dipinto. Dopo la consegna del Palio e degli altri premi ai gareggianti, le due contrade raggiungono in corteo i rispettivi castelli.
Quando i balestrieri smisero di essere mercenari
Il Palio venne ripristinato il 9 giugno 1963, come prova generale dei festeggiamenti per i quattrocento anni della Fondazione di Terra del Sole che si sarebbero tenuti l'anno seguente.
La Pro loco della cittadella, che dal 1964 organizzava il Palio di Santa Reparata, decise di congedare i balestrieri mercenari e, acquistate le prime sei balestre e confezionati i primi quattordici costumi, fece disputare il Palio ai propri tiratori, da allora protagonisti di avvincenti sfide nei due contrapposti schieramenti del Borgo Romano e del Borgo Fiorentino.
Ufficialmente costituita nell'aprile del 1986 al fine di poter entrare a far parte della Lega Italiana Tiro alla Balestra, la Compagnia terrasolana nacque in realtà nel 1971, riprendendo così l'antica «arte» già in voga nella cittadella medicea nel XV secolo.
Il Palio, nella sua forma attuale, esiste dal 1971 ed è legato all'insediamento del Commissario Granducale della Toscana a Terra del Sole.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Terra del Sole per il Palio di Santa Reparata chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Forlì, a 12 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Ca' Ossi, e il tragitto è di 11 chilometri per 12 minuti di guida.
Da vedere qui intorno
Nei dintorni, altre tradizioni che si tengono in questi mesi.
- Giostra all'Incontro di Cesena — settembre
- Festa dell'Ospitalità a Bertinoro — settembre
- Festa di Garibaldi a Cesenatico — agosto