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Palio di Ferrara 2027 - I quattro drappi dipinti dagli studenti del liceo artistico
Fonte: sagr.it, letta il 19/09/2026.
Il Palio di Ferrara si corre l'ultima domenica di maggio in piazza Ariostea, a Ferrara, in Emilia-Romagna. Le otto contrade della città — quattro rioni dentro le mura e quattro borghi fuori — si sfidano in quattro corse: quella dei putti, quella delle putte, quella delle asine e la corsa dei cavalli, i berberi, che assegna il drappo dedicato a San Giorgio. La manifestazione trae origine da festeggiamenti del 1259 ed è considerata il palio più antico del mondo.
Quattro tele dipinte a scuola
I quattro drappi del Palio sono realizzati a olio su tela dagli studenti del Liceo Artistico Dosso Dossi, indirizzo Arti Figurative, e misurano 58 per 145 centimetri ciascuno. Ogni drappo è dedicato a uno dei quattro patroni delle corse — San Romano, San Paolo, San Maurelio e San Giorgio — ed è affidato a una squadra di studenti.
I ragazzi reinterpretano l'iconografia sacra e storica ferrarese, integrando i soggetti sacri con elementi architettonici e paesaggistici della città. I drappi vengono presentati alla Casa dell'Ortolano prima delle corse e poi vanno in premio alle contrade vincitrici; il progetto nasce dalla collaborazione fra il liceo e la Fondazione Palio.
Il palio più antico del mondo
Il Palio di Ferrara è il palio più antico del mondo: trae origine da festeggiamenti del 1259, ripetuti nel 1279 e divenuti palio straordinario nel 1471, al ritorno da Roma di Borso d'Este appena ottenuta l'investitura ducale da papa Paolo II.
La tradizione divenne così forte che le corse venivano organizzate per festeggiare nascite e matrimoni, e nel 1279 furono istituzionalizzate stabilendo l'obbligo di correre «in festo beati Georgi» il 23 aprile e per la Madonna il 15 agosto. In seguito la corsa divenne l'occasione per ricordare il palio straordinario di Borso d'Este, rientrato a Ferrara l'ultima domenica di maggio del 1471: e nel XXI secolo il Palio si corre stabilmente l'ultima domenica di maggio, in piazza Ariostea, a chiudere un mese intero di festeggiamenti.
Quattro rioni dentro le mura, quattro borghi fuori
Le contrade che si sfidano sono otto, e la linea che le divide in due gruppi è materiale: le mura.
Sono definite rioni le contrade con il territorio compreso all'interno delle mura di Ferrara, e borghi quelle con il territorio all'esterno. Quattro e quattro: San Giorgio, San Giacomo, San Paolo, Santo Spirito, Santa Maria in Vado, San Luca, San Giovanni e San Benedetto.
Si sfidano in gare di bandiere e musica, che si tengono in piazza del Municipio con giovani ed esperti divisi per specialità, giudicati dalla Federazione Italiana Sbandieratori. Otto giorni prima della gara si svolge la sfilata di tutte le contrade, che dopo il Covid è tornata a percorrere Corso Giovecca.
Putti, putte, asine e cavalli
Le corse in piazza Ariostea sono quattro, e ognuna ha il suo santo e il suo numero di giri.
Si comincia con la corsa dei putti, il Palio di San Romano, su due giri, e con quella delle putte, il Palio di San Paolo, anch'essa su due giri: putti e putte sono i giovani sotto i 15 anni. Poi tocca alle asine, con il Palio di San Maurelio, su tre giri.
Chiude la corsa dei cavalli, il Palio di San Giorgio, su quattro giri completi più il tratto di rientro: è la travolgente corsa dei berberi, cavalli mezzosangue, e il drappo in palio è quello dedicato a San Giorgio.
Niente purosangue, e sabbia mista a limo
Sulla velocità in pista si è intervenuti due volte, e in due modi diversi.
Una prima soluzione è stata bandire dalla corsa i cavalli purosangue, ritenuti troppo veloci e non adatti alle caratteristiche della pista, adottando cavalli mezzosangue iscritti al «Protocollo di Siena» o che abbiano corso almeno due gare nei palii di provincia.
Poi si è agito sul terreno: per la pista è stato adottato un misto di sabbia e limo, che rallenta la velocità dei cavalli.
1000 figuranti e i ceri a San Giorgio
Nella chiesa di San Francesco si tengono la Benedizione dei Palii e l'Offerta dei Ceri: i rappresentanti della Corte Ducale e delle otto contrade offrono i ceri a San Giorgio, patrono di Ferrara.
Il pezzo forte fuori dalla pista è il corteo storico: oltre 1000 figuranti della Corte Ducale e delle otto contrade in costume rinascimentale, con partenza dal piazzale Medaglie d'Oro; il corteo si chiude con la presentazione dei campioni delle corse. Ogni primavera, così, Ferrara ospita una delle rievocazioni storiche più antiche d'Italia.
Come arrivare alla festa
Raggiungere il Palio a Ferrara è facilissimo. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Ferrara a un passo dal centro, 1,9 chilometri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce al casello di Ferrara Nord, e da lì restano 6,1 chilometri e 8 minuti.
Nello stesso periodo, poco lontano
Nella stessa provincia, altre feste da mettere in calendario.
- Carnevale degli Este a Ferrara — febbraio
- Giostra del Monaco a Ferrara — agosto
- Sagra della vongola a Goro — luglio