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Palio dei Tre Feudi a Lagopesole: la corsa all'anello 2026
Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 02/09/2026.
Il Palio dei Tre Feudi si tiene a Lagopesole, nel comune di Avigliano, in provincia di Potenza, ai piedi del castello federiciano. I tre antichi feudi di Lagopesole, Agromonte e Montemarcone si sfidano nella corsa all'anello, nel lancio del giavellotto e negli scontri armati, e la contrada che ha la meglio sulle altre è custode del Palio. La manifestazione è creata e curata dalla Pro Loco Castel Lagopesole con il supporto del Comune di Avigliano, e nasce da tre notizie e da una supposizione: si è immaginato che nell'agosto del 1242, per festeggiare i lavori di ampliamento della sua domus, lo Stupor Mundi, trovandosi a Lagopesole, abbia bandito un Palio invitando a contenderselo gli antichi tre feudi che costituivano il territorio circostante il Castello.
Le tre notizie
La prima è la presenza di Federico II nell'agosto del 1242, notizia che viene ricavata da alcune lettere datate e firmate proprio dall'Imperatore a Lagopesole. La seconda è l'ampliamento e le migliorie volute da Federico II per il Castello di Lagopesole. La terza è la divisione del territorio nei feudi di Lagopesole, Agromonte e Montemarcone, informazioni derivanti dal Catalogus Baronum del 1154-1169.
Su queste tre notizie si regge tutto il resto: la scena che il borgo mette in piedi è l'arrivo dell'Imperatore Federico II a Lagopesole, giunto per ampliare il castello e festeggiare con giochi e balli medievali, magie di fuoco, giostre a cavallo, scene di combattimento, tiro con l'arco.
Anello, giavellotto e scontri armati
I feudi sono chiamati a dimostrare la loro abilità nella corsa all'anello, nel lancio del giavellotto e negli scontri armati: la contrada che ha la meglio su tutte le altre diventa custode del Palio.
I fanti e i cavalieri di Lagopesole, Agromonte e Montemarcone si sfidano in avvincenti gare a ridosso delle mura del castello federiciano, per conquistare l'ambito palio messo in premio da Federico II di Svevia per festeggiare i lavori di ampliamento del castrum normanno di Lagopesole.
Dal corteo al campo di gara
Si parte con il tradizionale Corteo Storico lungo le strade del borgo per raggiungere il Castello, per finire con il Palio dei Tre Feudi. Dal pomeriggio la piazza del borgo accoglie gli accampamenti e le animazioni che trasportano indietro nel tempo il visitatore, mentre musici e chiarine scandiscono i momenti salienti degli avvenimenti durante l'arco della giornata; la piazza si anima del vociare dei mercanti e dei rumori degli artigiani, e le chiarine e i tamburini annunciano il festoso avvenimento.
In serata il corteo raggiunge il campo di gara, dove si svolge il Palio dei Tre Feudi: l'Imperatore, seguito dalla sua corte, raggiunge il campo per festeggiare l'ampliamento della sua domus di Lagopesole, con i cavalieri dei tre antichi feudi.
Poi arriva la notte. Nella piazza centrale del borgo si dà inizio ai festeggiamenti per il Feudo vincitore: balli medievali, giocolieri, streghe, saltimbanchi, magia col fuoco, tiro con l'arco, scene di battaglia e musici rendono davvero gioiosa la festa, e il Feudo Vincitore offre ai presenti un concerto di musica e danza per festeggiare la vittoria.
Osbergaio, arcaio, opifex reliquiarum
Lungo il percorso sono disseminati gli artigiani che riproducono i mestieri e le arti del periodo, studiati sui documenti dell'epoca. I nomi dei mestieri si leggono come un elenco d'archivio: osbergaio, armaiolo, arcaio, speziale, opifex reliquiarum, lavorazioni di pelle o ferro, banco del cambio e della battitura della moneta. Si allestisce un mercato medievale dove le botteghe artigiane espongono le loro più pregiate mercanzie.
Immancabile la Falconeria, che ammalia grandi e piccoli con splendidi esemplari, e affascinanti gli accampamenti e le sfide che si tengono nella piazza ai piedi del maestoso castello. Fra i gruppi ci sono i Cavalieri di Bianca Lancia di Lagopesole, gli Sbandieratori e i Musici del rione «S. Basilio» di Oria, i Falconieri della storia bandita di Brindisi di Montagna.
La strazzata, le frittelle dell'Imperatore e il provolone impiccato
Gli stand gastronomici accolgono i visitatori per la degustazione di prelibatezze quali la rinomata strazzata, farcita in molteplici varianti, le frittelle dell'Imperatore e le castagne, che riportano gli avventori, accomodati su tavole in legno, alle stazioni di posta per i viaggiatori. E i ristoranti locali preparano tipiche ricette medievali, tra cui pollo alle noci, frittelle dell'imperatore, provolone impiccato.
Una festa senza schemi
L'appuntamento è creato e curato dalla Pro Loco Castel Lagopesole, con il supporto del Comune di Avigliano, per la narrazione del territorio: per iniziativa della Pro Loco la piazza, i vicoli e il castello tornano a essere teatri naturali della storia medievale, e il visitatore è accompagnato passo dopo passo alla scoperta del genius loci, in un viaggio tra saperi e sapori presentati mediante installazioni, un percorso di opere d'arte e ricostruzioni d'epoca.
È una festa in cui l'esatta ricostruzione storica viene resa viva e autentica dal coinvolgimento popolare, che riesce a creare un clima difficilmente riscontrabile in altre manifestazioni in costume: una festa senza schemi e senza forzature, in cui la storia rivive attimo per attimo anche nei più piccoli gesti, nelle espressioni dei volti, nelle ombre e nelle pietre del Castello, delle strade, dell'intera comunità.
Sul canovaccio degli avvenimenti principali, oltre un centinaio di protagonisti in costume ricreano l'atmosfera, coinvolgendo il visitatore che diventa al tempo stesso testimone degli eventi e protagonista, confondendosi tra i vicoli del paese, frequentandone le locande, dialogando con la gente del posto, lasciandosi attrarre dagli oggetti dell'artigianato. L'epoca federiciana viene rappresentata attraverso movenze e portamenti di nobili, dame, cavalieri, giullari, uomini di corte, paggi e armigeri.
Come arrivare alla festa
Partecipare al Palio dei Tre Feudi a Lagopesole è davvero semplice. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Avigliano Città si trova a 900 metri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Scalo Pietragalla - Sant'Angelo - Cesaracchio - Cappelluccia dista 11 chilometri, cioè 18 minuti di strada.
Nei paesi vicini
Altri appuntamenti in provincia di Potenza.
- Matrimonio a Corte ad Episcopia — agosto
- Sant'Egidio a Latronico — settembre
- SS. Crocifisso del Monte Sacrato a Brienza — settembre