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Palio dell'Oca a Trento e l'anello nel collo dell'oca di cartapesta 2027
Il Palio dell'Oca si corre a Trento, in Trentino, la domenica prima del 26 giugno, dentro le Feste Vigiliane. È una disfida in zattera sul fiume Adige: gli equipaggi dei rioni e dei sobborghi della città, cinque zatterieri in costume ciascuno, scendono dalla località Roncafort al ponte di San Lorenzo superando nove prove di abilità nel minor tempo possibile. Nella forma attuale il Palio è stato ripreso nel 1983 e si ispira alle antiche gare del XVI secolo che avevano luogo sull'Adige in occasione della festa di San Lorenzo.
Zatterieri in costume e nove prove
Il Palio dell'Oca è una disfida in zattera lungo il fiume Adige, che vede in gara i rappresentanti dei rioni, dei quartieri e dei sobborghi di Trento. Su ogni zattera ci sono cinque zatterieri in costume, e il loro compito è superare nove prove di abilità portando a termine la competizione nel minor tempo possibile.
Il mancato superamento di ogni prova comporta una corrispondente penalità in termini di tempo: sono le prove, unite al responso cronometrico della discesa, a decretare il vincitore. Nei giorni precedenti ogni squadra si occupa della costruzione della propria zattera, e la gara è nota anche come Zatterada.
A organizzarla è il Comitato Feste Vigiliane, e si svolge solitamente la domenica prima del 26 giugno, dopo il Corteo Storico e il Tribunale di Penitenza.
L'anello nel collo dell'oca di cartapesta
Le prove cominciano dopo un lungo tratto di remata. La prima consiste nell'attraversare una «porta» formata da due paline pendenti, collocate poco sopra il livello dell'acqua. La seconda si incontra al ponte San Giorgio: gli zatterieri devono infilare un anello in uno dei bracci di un ancorotto che pende dal ponte.
Si svolgono poi in successione l'attracco — con l'aiuto di un compagno che aspetta la propria squadra sulla riva — il lancio di una freccetta su un bersaglio e infine la pesca, con un guadino, di una fino a cinque trote, che finiscono in una bacinella.
Poi l'equipaggio riparte, attraversa il fiume, e sull'altra sponda trova un'altra prova. Bisogna infilare un anello nel collo di un'oca gigante di cartapesta.
Un'altra consiste nel centrare, con un oggetto a forma di oca, un canestro con rete pendente agganciato a un cavo sospeso in mezzo al fiume; l'altra nel far suonare una sirena colpendo con i remi il dispositivo appeso sotto il ponte San Lorenzo.
Da Roncafort al ponte San Lorenzo
La partenza è presso la località Roncafort, l'arrivo sotto il Ponte di San Lorenzo, nella zona di Piedicastello. La competizione richiama sulle rive del fiume migliaia di cittadini, e riporta alla memoria il tempo in cui il corso d'acqua rappresentava il cuore pulsante delle attività commerciali.
Una gara sul fiume ha bisogno di chi resti a guardare l'acqua. Il Palio dell'Oca vede il supporto del 2° reggimento Genio Guastatori della Brigata Alpina «Julia», che fornisce gli assetti per il soccorso in acqua in collaborazione con il Corpo Permanente Vigili del Fuoco di Trento e con l'Unione dei Corpi Vigili del Fuoco Volontari del Distretto di Trento, sotto il coordinamento di Trentino Wild – Rescue Project.
Le città gemellate in gara
Oltre agli equipaggi in rappresentanza di rioni, quartieri e sobborghi di Trento, alla gara partecipano anche quattro città straniere gemellate con Trento: Berlino Charlottenburg, Kempten, Praga e San Sebastian.
Da qualche anno, al classico Palio dell'Oca «Città di Trento», è stato affiancato anche il Palio dell'Oca Internazionale: una manifestazione a carattere internazionale alla quale partecipano i primi due equipaggi classificati nell'edizione precedente del Palio «Città di Trento» e le città gemellate.
La gabbia calata nell'Adige
Il Palio si ispira alle antiche gare del XVI secolo che avevano luogo sull'Adige in occasione della festa di San Lorenzo, ed è un antico gioco già in uso nel Seicento.
Sullo stesso fiume, e allo stesso ponte, la città ricorda anche qualcosa di molto meno allegro. Tra il XIV e il XVII secolo il colpevole veniva immerso, dentro una gabbia, nelle acque gelide dell'Adige: la sopravvivenza e il perdono erano legati alla resistenza del malcapitato, immerso per ben tre volte nel fiume. Il più delle volte, raccontano i documenti, il bestemmiatore annegava miseramente. È la Tonca, e oggi dal ponte di San Lorenzo il Giudice che ha presieduto il Tribunale si affaccia dalla tradizionale torre per leggere la temuta sentenza.
Le prime edizioni del Tribunale di Penitenza e della Tonca, nell'ambito delle Feste Vigiliane, nascono da un'idea dell'attore trentino Andrea Castelli, che ne è stato autore e interprete per ben quindici anni.
Il record del 2009
Il Palio dell'Oca è stato ripreso e riproposto in chiave moderna nel 1983, e da allora ogni anno coinvolge un numero sempre maggiore di zattere.
Partito con dieci zattere, è arrivato al numero record di sessantuno equipaggi nel 2009. Dal 1983 appassiona un numero sempre crescente di persone, che nel giorno della gara tornano a riempire le rive.
Come arrivare alla festa
Raggiungere il Palio dell'Oca a Trento è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Trento è a 900 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è il casello di Trento Centro: da lì bastano 3 minuti di guida (2,2 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
Nello stesso periodo, poco lontano
Nella stessa provincia, altre feste da mettere in calendario.
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