Home » Folklore e Rievocazioni
Sfilata dei Krampus a Bolzano 2026 - Il diavolo riconosciuto dagli zoccoli di capra
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: iltrentinodeibambini.it, letta il 02/09/2026.
La Sfilata dei Krampus si tiene a Bolzano, in Alto Adige, il 6 dicembre, giorno di San Nicolò, al mercatino di Natale e in Waltherplatz. I Krampus si muovono fra le bancarelle accompagnati dal fragore dei campanacci e dallo stridere delle catene: sono figure metà uomo e metà caprone, con maschere di legno intagliate, pelli di capra, corna imponenti e fruste. Secondo la leggenda sono demoni sconfitti da San Nicolò e diventati suoi servitori, e accompagnano il santo mentre lui premia i bambini buoni e loro puniscono quelli cattivi.
Un impostore in mezzo ai mascherati
La leggenda narra che, nei periodi di carestia, i giovani di alcuni paesi di montagna si travestissero da mostri indossando pellicce e corna di animali. Essendo così irriconoscibili, andavano nei villaggi vicini e, terrorizzando la gente del posto, ne razziavano le provviste.
Dopo un po' di tempo si accorsero che tra di loro c'era un impostore: era il diavolo in persona. L'unico particolare che permetteva di riconoscerlo erano le zampe con gli zoccoli di capra.
I giovani chiamarono il Vescovo Nicolò, che con un esorcismo cacciò via l'inquietante presenza. E da quel giorno, ogni anno alla vigilia di San Nicolò, i krampus marciano al fianco del Santo che porta piccoli doni a tutti i bambini buoni.
A Bolzano, fra le bancarelle del mercatino
Nel capoluogo la sfilata si tiene nel giorno del santo, e attraversa il mercatino di Natale.
La lotta tra il bene e il male va in scena, dunque, anche nelle sfilate dei Krampus, e la data è fissa: Sfilata dei Krampus a Bolzano il 6 dicembre.
Il luogo è quello più affollato della città in quelle settimane: la sfilata si svolge al mercatino di Natale e in Waltherplatz, dove i Krampus si muovono fra le bancarelle accompagnati dal fragore dei campanacci e dallo stridere delle catene.
Poco più a sud, a 11 chilometri dal capoluogo, si tiene una delle sfilate più grandi della zona: a Bronzolo il Krampuslauf mette in strada circa 500 Krampus dall'Alto Adige e dal Trentino, fino a mezzanotte.
Si chiamano Tuifl, e non sono diavoli
Queste figure spaventose, in sudtirolese Tuifl che significa diavolo, non sono però dei diavoli: sono figure dall'aria demoniaca al seguito di San Nicolò, il benevolo portatore di regali.
Il loro compito è preciso e complementare a quello del santo: mentre San Nicolò premia i bambini buoni, i Krampus si dovrebbero occupare di quelli cattivi, impartendo una sorta di giustizia festiva. Secondo un'altra versione della leggenda sono demoni sconfitti da San Nicolò e diventati suoi servitori.
Alla fine i Krampus devono obbedire a San Nicolò, a simboleggiare la vittoria del bene sul male.
Maschere intagliate e pelli che si sentono da lontano
Il costume è fatto a mano, e ogni pezzo ha una funzione precisa nel far paura.
Oggi, gli interpreti dei Krampus indossano maschere di legno intagliate (famosi per queste realizzazioni sono gli intagliatori delle Valli di Tures e Aurina) e delle pelli di capra, le quali spesso non sono propriamente profumate.
Il rumore è parte dell'abito: sui costumi vengono spesso legati dei campanacci per fare più rumore possibile e, nello spirito del demone che punisce, il Krampus spesso porta fruste o catene di ferro con sé. Altri portano fruste di betulla, verghe di salice e fuliggine.
Non tutte le valli usano il legno: in alcune zone dell'Alto Adige i Krampus indossano dei passamontagna in stoffa con lunghe lingue rosse, ma le maschere più diffuse sono degli spaventosi volti demoniaci, pazientemente intagliati nel legno dalle mani di esperti scultori.
Il risultato, visto da fuori, è questo: dalle teste di queste figure antropomorfe spuntano delle corna animali, i loro corpi sono ricoperti da ingombranti pellicce maleodoranti, ai loro piedi stridono dei pesanti catenacci.
Il rumore prima della vista
Quando si diffonde un gran frastuono di pesanti campanacci lungo le strade, si sa che l'attesa non è più lunga. E quando arrivano, catene e versi gutturali creano un'atmosfera surreale.
La sfilata rappresenta la vittoria del bene sul male, dove San Nicolò premia i bambini buoni con dolcetti, biscotti e frutta secca, mentre i Krampus ammoniscono i più birichini.
Il 5 e il 6 dicembre
Le date della tradizione sono due, e nel calendario di oggi si sono allargate.
Il periodo dei Krampus di solito è a inizio dicembre, il loro giorno sarebbe il 5 dicembre, ma solitamente da fine novembre fino al giorno di San Nicolò, il 6 dicembre, i Krampus imperversano in sfilate, mercatini o eventi che li vedono protagonisti.
Il 5 è la notte in cui, secondo il racconto, si passa di casa in casa: secondo la leggenda, questo demone visita le case durante la notte del 5 dicembre, con un sacco sulle spalle per portare via i bambini che si sono comportati male.
Questa tradizione risale a più di cinquecento anni fa e arriva dalle zone più remote del nord Europa, con protagonista il vescovo San Nicola da Bari.
Prima di Cristo, il solstizio
Nonostante sia spesso intrecciata al folklore religioso, molto probabilmente la tradizione ha un'origine più antica e risale a usanze precristiane legate al solstizio d'inverno, ed è connessa ai riti del solstizio d'inverno e alla lotta tra luce e oscurità.
Molti invece ricollegano questa tradizione alle celebrazioni del solstizio invernale, ai grandi fuochi che venivano accesi nei villaggi per scacciare le presenze demoniche nel paese e per proteggerne gli abitanti nell'imminente inverno.
E dal santo che accompagna i Krampus è nata un'altra figura molto più nota: San Nicolò viene sempre rappresentato con una folta barba bianca e vestito di rosso, e da lui fu presa ispirazione per la figura di Babbo Natale.
Le sfilate dei paesi vicini
A Laives la sfilata è organizzata dal Krampusverein Brontntol Tuifl e si tiene ogni fine novembre: le figure sfilano al calare della sera lungo via Cairoli fino all'incrocio con via Pietralba, tra fuoco e fumo, e l'associazione ospita gruppi provenienti anche da Bronzolo, Castelrotto e da altre località del Sudtirolo.
A Castelbello i diavoli locali si chiamano Tuifl: il corteo prende il via al calare della sera dal sagrato della chiesa di Marein, frazione di Castelbello, e si snoda lungo il paese fino alla piazza principale e al padiglione della musica, dove San Nicola distribuisce i doni; storicamente si svolge il 4 dicembre.
A Naturno la manifestazione è organizzata dal Krampus-Verein Naturns, l'associazione dei Krampus di Naturno rifondata nel 2006 e oggi composta da circa 70 membri, che custodisce e rinnova ogni anno questa usanza secolare, curando i costumi, le maschere e l'organizzazione della sfilata, che richiama ospiti e gruppi provenienti da tutto il Sudtirolo e dal vicino Tirolo.
Che cosa sono i Krampus
Nati nel cuore delle Alpi, i Krampus sono creature spaventose della tradizione mitteleuropea, metà uomo e metà caprone, armati di fruste e catene, con volti dalle sembianze demoniache.
La loro comparsa, tra fine novembre e i primi giorni di dicembre, è legata alle celebrazioni di San Nicolò del 6 dicembre. Le maschere, intagliate a mano nel legno, e i costumi in pelliccia rappresentano un patrimonio artigianale tramandato di generazione in generazione nelle valli sudtirolesi.
Come arrivare alla festa
Farsi avvolgere dalle atmosfere della festa, a Bolzano, è alla portata di tutti. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Bolzano - Bozen è a 900 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è il casello di Bolzano Nord - Bozen Nord: da lì bastano 7 minuti di guida (4,9 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
Altre feste in provincia di Bolzano
Nella stessa zona, altre feste con una loro storia.
- Mercatino di Natale a Bolzano — gennaio
- Corsa dei Krampus a Vipiteno — dicembre
- Sfilata dei Krampus a Naturno — dicembre