Home » Folklore e Rievocazioni
Palio dij Cossòt ad Alpignano 2027 - Le zucche piene d'acqua sui bastoni di san Giacomo
Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 20/09/2026.
Il Palio dij Cossòt si tiene ad Alpignano, in provincia di Torino, in Piemonte, in luglio, in corrispondenza della festa di San Giacomo Maggiore, e dura due giorni. Nel tardo pomeriggio della domenica le squadre dei quattro borghi si sfidano in una corsa di velocità a staffetta per le vie del centro storico: i concorrenti gareggiano in coppia, portando sulle spalle due bastoni con appese delle zucche riempite d'acqua, e devono perderne la minore quantità possibile per non vedersi attribuire delle penalità. Attorno alla corsa la festa rievoca gli scontri armati che nel 1678 opposero ad Alpignano l'esercito di Luigi XIV di Francia alle truppe sabaude e alleate, con circa trecento figuranti.
Perché li chiamavano «mangia zucchini»
Il nome della festa è un soprannome, e viene da un dettaglio dell'iconografia di un santo. Nell'iconografia tradizionale, al bastone di san Giacomo è appesa una zucca, e a questo simbolo fanno riferimento il nome dell'evento e il palio: gli abitanti di Alpignano erano chiamati «mangia cossòt», ovvero «mangia zucchini».
L'evento si svolge in corrispondenza della festa di San Giacomo Maggiore, a cui la comunità di Alpignano sin dall'alto Medioevo ha dedicato una cappella situata sull'antica strada di Casellette: tappa della via Francigena e di molti pellegrini che transitavano lungo il percorso prima di dirigersi verso Santiago di Compostela.
Due bastoni, quattro borghi e l'acqua da non perdere
Il palio, che si corre nel tardo pomeriggio della domenica, è una corsa di velocità a staffetta per le vie del centro storico in cui gareggiano le squadre dei quattro borghi o regioni in cui è stato suddiviso il paese: Borgo Vecchio (o Centro storico), Maggiore (o Pansè o Tallé), Campagnola e Sassetto.
I concorrenti gareggiano in coppia, portando sulle spalle due bastoni con appese delle zucche, in accordo con l'iconografia di san Giacomo.
La regola che decide chi vince, infatti, non è solo la velocità. Le zucche vengono riempite d'acqua e sono attribuite ai corridori con un sorteggio che si svolge pubblicamente il mattino stesso, insieme alla benedizione dei corridori e degli stendardi al castello Provana; poi i corridori devono cercare di perdere la minore quantità d'acqua possibile durante la corsa, per evitare di vedersi attribuire delle penalità. Al borgo vincitore viene assegnato il palio, un drappo dipinto da un artista locale, da molti anni appartenente al Gruppo Pittorico Pinzi.
Il 1678, e la battaglia al ponte vecchio
Il Palio dij Cossòt rievoca gli scontri armati che nel 1678 opposero ad Alpignano l'esercito di Luigi XIV di Francia alle truppe sabaude e alleate: per l'occasione il centro storico viene allestito per ospitare accampamenti e ricostruzioni di battaglie, e diverse decine di gruppi storici propongono rappresentazioni teatrali d'epoca, scene di vita quotidiana, danze popolari e di nobili, antichi mestieri e cortei.
Il programma dei due giorni ha una scansione precisa: il corteo storico dei gruppi presenti apre il palio ed è guidato dal Conte e dalla Contessa Provana, i quattro Abbà dei Borghi con le Abbaine; il sabato pomeriggio si tiene il torneo in armatura medievale all'interno della lizza, la sera uno spettacolo di fuoco con lancio delle frecce infuocate; la domenica mattina c'è la processione di San Giacomo, e poi la rievocazione della battaglia tra le bande armate dei mercenari francesi e le truppe del Conte Provana, nella zona del ponte vecchio.
Nei due giorni di festa è aperta anche una locanda che serve piatti tipici e ricostruiti secondo ricette del passato.
I Montbel, e trecento figuranti negli accampamenti
Da qualche anno la rievocazione ne contiene due, distanti fra loro secoli. Dal 2016, accanto alla rievocazione seicentesca si è aggiunta quella della Signoria dei Montbel, che nel Medioevo e per i successivi duecentocinquanta anni ha regnato sul territorio di Alpignano.
Nel Parco del Castello viene quindi ricreata una festa di quell'epoca, con tornei di combattimento in armatura, sfide con l'arco e la scherma, lanci con le catapulte e le frecce infuocate.
Per entrambe le rievocazioni sono montati accampamenti che riproducono fedelmente scene di vita quotidiana del tempo, con la partecipazione di circa trecento figuranti appartenenti ai gruppi storici locali e ospiti.
Come arrivare alla festa
Arrivare ad Alpignano per il Palio dij Cossòt non è complicato. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Alpignano si trova a 500 metri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Rivoli-Rosta dista 2,6 chilometri, cioè 5 minuti di strada.
Che altro succede in provincia di Torino
Altre feste di luglio nella stessa zona.
- Carnevale di Alpignano — febbraio
- Torneo Storico dei Borghi a Susa — luglio
- Festa dël Piemont al còl ëd l'Assieta ad Usseaux — luglio