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Raduno Internazionale dello Spazzacamino a Santa Maria Maggiore con la parata delle delegazioni 2026
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: museospazzacamino.it, letta il 19/09/2026.
Il Raduno Internazionale dello Spazzacamino si tiene a Santa Maria Maggiore, in Valle Vigezzo, in Piemonte, ogni primo fine settimana di settembre. Oltre mille spazzacamini, provenienti da tutto il mondo, in abito da lavoro e muniti di attrezzi, attraversano il borgo divisi per nazione nella grande parata della domenica mattina, che si chiude con la rievocazione storica della pulitura dei camini in Piazza Risorgimento. Il raduno è nato nel 1982 ed è organizzato dall'Associazione Nazionale Spazzacamini con la collaborazione del Comune e della Pro Loco di Santa Maria Maggiore.
Sulle carte del Cinquecento si chiamava Valle degli Spazzacamini
La Valle Vigezzo, al confine con la Svizzera, proprio per la storia secolare legata a questo mestiere fu addirittura nominata nelle carte geografiche del 1500 come «Valle degli Spazzacamini» — e in alcune cartine geografiche delle Alpi la denominazione compare nel 1548.
L'antico mestiere di fumista è nato nel XIV secolo per far fronte all'esigenza di prevenire gli incendi, e già a quell'epoca si diffonde in modo particolare tra le famiglie della valle piemontese.
Da queste terre di montagna, generazioni di emigranti spazzacamini partirono lungo i sentieri che portavano verso Francia, Germania, Austria e Olanda. Nel XVI secolo i fenomeni migratori verso il Nord Europa permisero a una minoranza di questi spazzacamini di dedicarsi ad attività più redditizie, per poi spesso tornare in Val Vigezzo arricchiti, non solo economicamente ma anche di esperienze.
La valle è una piccola vallata alpina, nell'estrema punta nordoccidentale dell'Italia, incuneata tra gli elvetici Canton Ticino e Canton Vallese.
I piccoli rüsca
La pagina più nera della professione del fumista è quella tra il XIX e il XX secolo, segnata dalla piaga dello sfruttamento minorile.
Soprattutto nell'Ottocento centinaia di piccoli rüsca, a causa delle condizioni di estrema povertà delle famiglie, erano rassegnati a salutare i loro affetti più cari, affrontare un lungo viaggio e i freddi inverni lontano da casa, costretti a un lavoro usurante, nell'attesa del ritorno in valle a primavera. Il lavoro li esponeva ad abusi e rischi per la salute.
Il raduno celebra l'autenticità di un mestiere oggi tutelato — specialmente nel Nord Europa — e moderno, invitando a mettere da parte l'immagine un po' poetica e scanzonata dello spazzacamino Bert interpretato da Dick Van Dyke nel film Mary Poppins.
Faustino Cappini, tredici anni
Il monumento simbolo di questa fase drammatica è la statua in bronzo posizionata a Malesco, paese più popoloso della Val Vigezzo, che raffigura il piccolo spazzacamino Faustino Cappini, originario di Re — altro paese della valle — morto fulminato a soli tredici anni per aver sfiorato i fili dell'alta tensione dopo essersi sporto, per dimostrare di aver portato a termine il lavoro, dal camino che aveva appena finito di pulire.
Faustino morì nell'aprile del 1930, mentre lavorava in un'abitazione nel milanese. Ogni anno, nei giorni del Raduno, una delegazione di spazzacamini rende omaggio a Faustino con la deposizione di un mazzo di fiori sul piedistallo del monumento.
La domenica: la sfilata divisa per nazione
L'appuntamento culminante di ogni edizione è la grande parata della domenica mattina, in cui le varie delegazioni sfilano attraverso le vie di Santa Maria Maggiore, passando dalla suggestiva Piazza Risorgimento, dove vengono presentate a pubblico e autorità, e dopo un giro completo nel centro storico il corteo termina in Piazza Gennari.
Gli spazzacamini arrivano con i loro attrezzi del mestiere, i volti scuri di fuliggine e gli abiti di lavoro tradizionali — tutti neri, tranne per la delegazione olandese, che si differenzia da sempre con la propria divisa di un candido bianco.
La sfilata della domenica attraverso le vie del paese, un'incredibile invasione di uomini (e donne) con le facce nere di fuliggine, richiama ogni anno circa 30.000 spettatori da ogni angolo d'Italia. Gli spazzacamini, che popolano e tingono di nero l'intera Valle Vigezzo per una settimana, provengono oltre che dall'Italia, da tutta Europa, dagli Stati Uniti e persino dal Giappone.
Sui tetti, con gli attrezzi di una volta
Al termine della parata, in Piazza Risorgimento ha luogo la rievocazione storica della pulitura dei camini: il tetto del Centro Culturale Vecchio Municipio e quello di Villa Antonia, sede del Comune di Santa Maria Maggiore, si popolano di spazzacamini.
Gli attrezzi hanno ciascuno un nome e una forma precisa: la raspa, una spatola di ferro col manico ad uncino da appendere alla cintura; il riccio, insieme di lamelle a raggiera ricavate dalle molle di sveglie e orologi da campanile; la squareta, bastone allungabile alla cui sommità si agganciava il riccio; il brischetin; lo scopino; una lunga fune; dei pesi; il sach, sacco per riporre la fuliggine. Con questi si rievocano i rüsca di un tempo, e nell'aria riecheggia il Taròm, il gergo dello spazzacamino.
Nel corso della rievocazione viene eseguita la pulitura dei camini di alcune abitazioni del centro storico, operata dagli spazzacamini con l'ausilio degli attrezzi tradizionali.
Il museo in piazza Risorgimento
Il Museo dello spazzacamino si trova in piazza Risorgimento, nel cuore del borgo, ed è il luogo dove le vicende dei protagonisti sono ricostruite attraverso materiale interattivo ma anche indumenti e oggetti d'epoca. Ogni anno più di 10.000 visitatori ne varcano le porte per scoprire testimonianze, documenti e installazioni multimediali che ripercorrono le vicende di intere generazioni di emigranti.
Una grande vetrina raccoglie i doni che gli spazzacamini portano da tutto il mondo in occasione dell'annuale Raduno: comignoli in terracotta di varie fogge e misure, stufe d'epoca, vetrate e insegne di vecchie botteghe aperte dagli spazzacamini vigezzini in Olanda o in Germania, fotografie in bianco e nero dei primi anni del Novecento.
Il museo è di proprietà comunale ed è gestito dall'Associazione Nazionale Spazzacamini, la stessa che organizza il Raduno.
Il raduno, nato nei primi anni Ottanta con poche decine di partecipanti, è cresciuto progressivamente fino a diventare un appuntamento internazionale, capace di unire delegazioni provenienti da tutto il mondo e di trasformare la memoria di un mestiere faticoso in un simbolo di identità e orgoglio collettivo.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa a Santa Maria Maggiore è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Santa Maria Maggiore è a 500 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Masera - Val Vigezzo: da lì bastano 15 minuti di guida (14 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
Altre feste in zona
A poca distanza, altre feste che vale la pena conoscere.
- San Bartolomeo a Caprezzo — agosto
- Sagra della Patata a Montecrestese — agosto
- Presepi sull'Acqua a Crodo — dicembre