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Folklore e Rievocazioni

Palio del Golfo a La Spezia e la gara per scaricare i muscoli 2027

9 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Si tiene
ogni prima domenica di agosto — quest'anno 1 agosto 2027
Dove passeggiata a mare della città della Spezia, La Spezia

Fonte: paliodelgolfo.it, letta il 19/09/2026.

Il Palio del Golfo si disputa a La Spezia, in Liguria, la prima domenica di agosto, nelle acque antistanti la passeggiata a mare della città. È una gara remiera fra le tredici borgate marinare del Golfo: ogni equipaggio, quattro vogatori e un timoniere su imbarcazioni «tipo palio» realizzate a mano dai maestri d'ascia locali, segue per tre volte il percorso tra le boe, per un totale di due chilometri. Il Palio è stato disputato per la prima volta nel 1925 e nasce dalle sfide tra le barche da lavoro cariche di pesce e di mitili, in cui la vittoria permetteva la priorità di scarico in banchina.

Le barche cariche di muscoli

Il Palio nasce, probabilmente, da estemporanee sfide tra equipaggi di barche da lavoro cariche di pesce o dell'antico «oro nero» del golfo della Spezia: i mitili, o «muscoli» come sono meglio conosciuti in tutto l'arco del Golfo. La vittoria non era allora una vittoria sportiva, ma poteva permettere la priorità di scarico in banchina del pescato o del prodotto trasportato, e con essa la possibilità di guadagno, o almeno di godere con un poco d'anticipo del meritato riposo. Era, insomma, una gara commerciale: chi fosse rientrato per primo al mercato del porto avrebbe presumibilmente ottenuto maggiori ricavi rispetto alle imbarcazioni giunte più tardi.

Di una gara vera e propria, prima del Palio, resta un precedente: secondo le cronache dell'epoca, già nel 1878 si era svolta una manifestazione simile in occasione del varo della corazzata Regia Nave Dandolo.

La prima volta con questo nome è del 1925, quando le località rivierasche del golfo si sfidarono in una gara remiera con le imbarcazioni usate per la pesca in mare. A quei tempi si correva sui 2000 metri in rettilineo, e il percorso venne poi modificato con i giri di boa da Angelo Maioli, ricordato come il papà del Palio. La sfida iniziale era ristretta: la competizione avveniva tra i muscolai del Canaletto e i pescatori di Cadimare, e questo portò alla partecipazione di altre borgate.

Anche il mese ha una ragione pratica. Si scelse agosto perché si dava a tutte le borgate la possibilità di partecipare: in quel periodo a Tellaro c'era una sagra in cui le varie borgate vendevano piatti tipici e riuscivano a racimolare qualche soldo per la manutenzione delle barche.

Una sola volta il Palio si è spostato dal capoluogo: nel 1945 si è disputato a San Terenzo, perché la passeggiata Morin della Spezia e l'area circostante erano impraticabili dopo i violentissimi bombardamenti subiti nel corso della Seconda guerra mondiale.

Da ponente a levante, e le borgate che non ci sono più

Le borgate che partecipano al Palio sono tredici, e a ognuna di esse è assegnato un numero che contrassegna lo scafo dell'imbarcazione. Da ponente a levante del Golfo della Spezia sono Portovenere (n. 1), Le Grazie (n. 2), Fezzano (n. 3), Cadimare (n. 4), Marola (n. 13), La Spezia Centro, già C.R.D.D. (n. 5), Canaletto (n. 6), Fossamastra (n. 7), Muggiano (n. 8), San Terenzo (n. 9), Venere Azzurra (n. 12), Lerici (n. 10) e Tellaro (n. 11); i numeri, come si vede, non seguono la geografia.

Nel Golfo, così come nel più celebre Palio di Siena, esistono le «Contrade morte»: borgate che negli anni si sono estinte, che non hanno più ritenuto di dover armare imbarcazioni per poter gareggiare, o che per motivi di ordine geografico non rientrano effettivamente nell'arco del Golfo della Spezia e pertanto sono state escluse dalla competizione. A dire chi rientra e chi no è la Carta del Palio, che è il documento ufficiale che caratterizza la disfida.

Gli scafi tipo palio e i tre giri di boa

Le tredici imbarcazioni sono «tipo palio»: scafi simili al gozzo nazionale ma realizzati a mano da artigiani locali, con caratteristiche uniche che le rendono più agili e veloci; le costruiscono i maestri d'ascia, secondo un'arte antica.

Il campo di gara sta dentro la diga foranea, nello specchio d'acqua immediatamente antistante il capoluogo, compreso tra il molo Italia e la passeggiata Morin. Le imbarcazioni, con equipaggio composto da quattro vogatori e un timoniere, devono seguire per tre volte il percorso tra le boe che delimitano il campo di gara, per un totale di due chilometri.

Le categorie sono tre, e sono arrivate una alla volta: a partire dal 1964 è stato istituito anche un palio per la categoria juniores, per dare spazio ai giovani vogatori delle borgate e così creare un vivaio per gli armi seniores; dal 1995 si disputa anche il palio categoria unica femminile.

Si comincia dai più giovani. La categoria juniores prevede la partecipazione di ragazzi tra i 17 e i 20 anni, con un timoniere che deve pesare meno di 45 chilogrammi; si procede con la categoria donne, con la stessa regola del timoniere, e La Spezia è l'unica città in cui gareggiano anche le donne; e infine viene la categoria più ambita, quella dei seniores, per cui non ci sono limiti di età.

Anche l'inquadramento sportivo è cambiato: formalmente la disfida remiera del Palio è stata per lungo tempo inserita nel calendario agonistico della Federazione Italiana Canottaggio Sedile Fisso; dal 2002 le borgate svolgono le loro gare sotto l'egida della Lega Canottaggio a Sedile Fisso della UISP. Al Palio d'agosto si affiancano, a dicembre e a marzo, due competizioni dette rispettivamente Palio di Natale e Palio di San Giuseppe.

Il carro di bicchieri e lo sciopero bianco

La Sfilata delle Borgate, come da tradizione, apre ufficialmente il Palio del Golfo. Si tiene nella serata del venerdì che precede le gare, sotto l'egida del Comitato delle Borgate, e il percorso prevede di solito Corso Cavour, via Chiodo e la conclusione in piazza Europa; è il momento in cui le tredici borgate esprimono la propria identità e la propria cultura marinaresca. Con l'aiuto dei sostenitori ogni borgata realizza i costumi, costruisce i carri e inventa le coreografie, e sceglie un tema, stabilito dal presidente o da appositi incaricati, che può essere relativo al quartiere o alla città intera.

All'inizio era un'altra cosa. La sfilata ha accompagnato il Palio fin dalle sue prime edizioni, negli anni Venti del secolo scorso, ma era solo un corteo di dirigenti e vogatori delle borgate che, la mattina del Palio, portavano la propria barca fino alla Morin percorrendo le vie del centro cittadino. Nel periodo fascista perse un po' la caratteristica festosa, diventando più formale rispetto al passato; a partire dal Dopoguerra ritornò pian piano a essere occasione di festa, e al corteo delle borgate anche i tifosi iniziarono ad affiancare dirigenti e vogatori, accompagnando i propri beniamini fino al campo di gara.

Poi arrivarono i carri, e si sa esattamente quando: il primo fece la sua comparsa nel 1975, in occasione della cinquantesima edizione, e fu portato in sfilata dalla Borgata del Muggiano, che con una miriade di bicchieri di carta costruì un'enorme Isola del Tino. Da quell'anno tutte le borgate iniziarono a fare a gara per chi presentasse il carro più bello e folkloristico, arrivando anche a esagerare, e spingendo l'organizzazione a imporre regole sulla dimensione, per evitare che strutture troppo grandi, pesanti e difficili da trascinare bloccassero lo scorrimento del corteo.

Dieci anni dopo la sfilata si fermò. Nell'edizione del 1985 non ci furono né carri né costumi: un vero e proprio «sciopero bianco» venne inscenato per sensibilizzare chi di dovere a dare un sostegno maggiore, e in sfilata per ogni borgata rimase solo un corteo con magliette con i colori sociali.

Chi vince a terra è deciso da una giuria, ed è una sfida nella disfida: le borgate che hanno successo in mare cercano di riconfermarlo anche in questa occasione, e quelle che non hanno tanta soddisfazione durante le regate cercano di rifarsi a terra puntando molto sulle scenografie. Per il crescente impegno profuso è nata l'esigenza di costituire una giuria che valutasse quale tra le tredici borgate avesse realizzato la migliore sfilata: inizialmente fu costituita da rappresentanti degli organizzatori, in seguito integrata anche con giornalisti delle testate locali, e oggi è composta da un rappresentante per ogni borgata, tredici giurati in tutto. La premiazione del Palio e della sfilata ha luogo il lunedì successivo alla gara, in piazza Europa.

La corona di fiori e il Silenzio

Il Palio del Golfo è l'evento principale nell'ambito della Festa del mare della Spezia, la manifestazione che ogni anno si tiene in città per celebrare il suo stretto rapporto con il suo golfo, e il protocollo prevede anche una manifestazione allegorica a tema alla quale tutte le borgate partecipano sfilando in costume per le vie del centro cittadino, di solito due giorni prima della disfida remiera.

In piazza Europa gli equipaggi schierati fanno da ali alla riconsegna dei Palii, accolti dai Sindaci del Golfo perché siano custoditi al Palazzo Civico della Spezia fino alla domenica. Al sabato si prosegue con la pesa delle barche, per verificare che gli scafi rientrino nelle rigorose specifiche loro assegnate, pena la squalifica; terminata la stazzatura ogni imbarcazione viene portata nel parco sorvegliato della Sezione Velica della Marina Militare. Poi si serve la Cena delle Borgate, con centinaia di commensali e un serpentone di tavoli che impegna tutto Corso Cavour, e la Notte Blu comincia con il Concorso di eleganza delle Vetture d'epoca, con autisti e passeggeri debitamente abbigliati.

La domenica, prima della gara, il cielo e il mare hanno la loro parte: ci sono il tradizionale lancio dei paracadutisti acrobatici del reparto Comando subacquei e incursori della Marina Militare — il Gruppo Operativo Incursori di Comsubin svolge l'aviolancio con tecnica caduta libera — e la commemorazione dei Caduti del mare, con il lancio di una corona di fiori nelle acque del golfo. Il momento è suggellato dal suono del «Silenzio militare» eseguito dal trombettiere della Marina, al quale segue il saluto con suoni di tromba di tutti i natanti presenti nel golfo, mentre alle sagole si dispongono gli equipaggi femminili.

I fuochi visti dalle colline

Dopo l'ultima gara resta una cosa sola. La sera della gara la festa si conclude con uno spettacolo pirotecnico con fuochi e musica, particolarmente godibile dalle colline che circondano il golfo.

Come arrivare alla festa

Farsi avvolgere dalle atmosfere del Palio del Golfo, alla Spezia, è alla portata di tutti. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di La Spezia Centrale a un passo dal centro, 2,2 chilometri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce al casello di Ingresso/Uscita Palapark, e da lì restano 2,9 chilometri e 5 minuti.

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