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Folklore e Rievocazioni

Palio del Mare ad Anzio 2027 e la regata a vela sulle imbarcazioni J24

8 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Si tiene
Venerdì, sabato e domenica dell'ultimo fine settimana di settembre — quest'anno dal 25 al 27 settembre 2026
Dove Anzio (RM), Lazio, Anzio

Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 19/09/2026.

Fra tutti i palii italiani questo si corre in un posto dove gli altri non vanno: il Palio del Mare di Anzio ha due primati da sottolineare: è l'unico in tutta Italia che si disputa su imbarcazioni a vela e l'unico in cui due cittadini per ogni quartiere possono partecipare alla gara sulle imbarcazioni assegnate per sorteggio al proprio quartiere. Si corre a luglio, nel fine settimana che segue la processione patronale di Sant'Antonio: il sabato i cortei storici, la domenica la regata.

Il naufragio del 2 febbraio 1691

Tutto comincia con un viaggio andato male: nel 1691, alla morte di papa Alessandro VIII, il cardinale Antonio Pignatelli, mentre si recava da Napoli a Roma in feluca per partecipare al conclave per l'elezione del nuovo Papa, fu sorpreso da un violento fortunale e fece naufragio nelle acque antistanti la costa. Era diretto a Ostia, e quindi a Roma; il naufragio lo scaraventò sulla costa di Capo d'Anzio, il 2 febbraio di quell'anno.

Combattendo per la propria vita tra i flutti, il cardinale fece voto al suo santo omonimo, Sant'Antonio di Padova: se lo avesse salvato, avrebbe eretto una chiesa in suo onore in quel luogo. A tirarlo fuori dall'acqua fu un gruppo di pescatori stagionali che si trovavano sulla spiaggia, napoletani, stanziatisi lì in povere capanne per la pesca, e da lui ottennero la promessa che, se fosse stato eletto papa, avrebbe edificato un porto, a protezione delle imbarcazioni esposte ai venti e alle correnti di quel luogo.

Fu proprio lui a essere eletto Papa il 12 luglio 1691, prendendo il nome di Innocenzo XII, e mantenne entrambe le promesse. Prima venne la chiesa: una piccola chiesa dedicata a Sant'Antonio, nell'area in cui oggi è la Capitaneria di Porto. Poi incaricò il valente architetto Carlo Fontana e l'assentista Alessandro Zinaghi di presentargli dei progetti per la costruzione del nuovo porto.

La prima pietra del 1697 e il battesimo della città

Il papa venne di persona a scegliere. Nel 1697 compì il viaggio che lo portò a Capo d'Anzio, per la scelta del progetto e la contestuale posa e benedizione della prima pietra; tornò da Roma con il suo corteo il 23 e 24 aprile di quell'anno. La realizzazione fu affidata a Carlo Fontana e completata alla fine del Seicento.

Di costruito, prima, non c'era quasi niente: solo la Torre di Capo d'Anzio, la Villa Pamphilj — già Cesi —, la Locanda, poi diventata caserma e successivamente la vecchia Pretura, e verso Nettuno la Villa Costaguti, poi Borghese. La nuova Anzio nasce nel 1697, dopo i secoli d'oblio in cui era caduta l'antica Antium dei Volsci e dell'Impero Romano.

Perché il paese ci fosse davvero servivano abitanti, e il papa li comprò con la terra: forte fu la sua determinazione nel voler acquistare la Valle d'Anzio, di proprietà dei Pamphilj, per cedere gratuitamente terreni a chi avesse voluto erigere edifici per la bisogna dei nuovi abitanti del nascente paese: Porto d'Anzio.

Di qui gli viene il secondo titolo. Papa Innocenzo è ricordato oltre che Pater Patrum, anche Pater Patriae, perché con la benedizione della prima pietra del porto impartiva di fatto il Battesimo di Anzio, della nuova Anzio, che non esisteva.

I due cortei che si congiungono davanti al Comune

La rievocazione occupa due giornate, e la prima è tutta a terra: il sabato il programma prevede due cortei storici in costume, che partono da due parti opposte della città.

Il primo muove da villa Sarsina, palazzo storico dell'inizio del XVIII secolo e dimora di diverse famiglie nobili come la famiglia dei principi Corsini, dei principi Pamphili e dei principi Aldobrandini: sfilano tutte le rappresentanze dei quartieri, precedute dagli sbandieratori dei gruppi storici di Cori invitati per l'occasione, e con loro i popolani, i famigli dei pescatori napoletani e le contrade viciniori, Nettuno, Carroceto, Castelli e Monti Lepini. Ogni quartiere è composto da dieci figuranti: tre ufficiali, di cui un capitano, tre donne popolane e quattro pescatori, e indossa i costumi storici ideati dalla costumista Marina Sciarelli.

Il secondo parte da Villa Adele, figurando come se venisse da Roma. Papa Innocenzo XII sfila in carrozza accompagnato dagli architetti progettisti del porto; lo scortano soldati a cavallo, guardie svizzere, popolani e i pescatori napoletani in posizione d'onore, essendo stati coloro che lo portarono in salvo dal naufragio, e con loro camminano gli ufficiali, la Lega Marinara e i Principi Pamphilj di Nettuno.

I due cortei si congiungono in piazza Battisti, davanti al Comune, e da lì il corteo storico arriva al Palazzo del Comune di Anzio addobbato dalle bandiere: lì avviene la consegna delle fasce ai capitani, e il corteo storico del Papa consegna agli equipaggi dei J24 le divise per la regata. Poi il corteo unito percorre Piazza Garibaldi, Piazza Pia, via XX Settembre fino a Piazzale Angelita di Anzio, Piazzale Sant'Antonio e via Porto Innocenziano, e qui avviene l'incontro di chi impersona il papa con gli architetti Carlo Fontana e Alessandro Zinaghi.

Il sabato si chiude in chiesa. Chi impersona il Papa legge un discorso e porta il Palio in chiesa, dove rimarrà custodito tutta la notte e durante le messe, che si svolgono dalla mattina fino a dopo i Vespri; in Piazza Pia la città affida il Palio al Parroco, la Corale Città di Anzio e il popolo cantano l'«Inno del Palio», e arriva la benedizione agli equipaggi e ai presenti.

Undici barche identiche, e due cittadini a bordo

La domenica si va in acqua. La competizione si corre su monotipi di classe J24, messi a disposizione dagli armatori dei circoli velici e dalla flotta romana, così che tutti gli equipaggi gareggino su barche identiche e conti soltanto l'abilità dei velisti; il J24 è un'imbarcazione a vela progettata nel 1976. Le barche vengono abbinate ai quartieri con un sorteggio avvenuto nelle settimane precedenti, e dalla sera prima si vedono ormeggiate al molo Innocenziano, in prossimità degli aliscafi.

A contendersi il Palio sono undici quartieri, e ognuno schiera il proprio equipaggio con i colori e il nome della barca che lo rappresenta: Anzio Centro, Santa Teresa e Anzio Colonia, e poi Lavinio Mare, Lido dei Pini, Falasche, Pocacqua, Villa Claudia, Sacro Cuore, Quartiere Europa e Lavinio Stazione; su ogni barca salgono anche due cittadini del rione, ed è il secondo dei due primati.

Il campo di regata si trova nella Riviera di Levante, in un'area antistante il ristorante Tirrena, davanti al porto: è lo stesso specchio di mare dove il papa naufragò, e la regata è intesa come rievocazione storica della traversata in feluca del cardinale Antonio Pignatelli. Le undici barche si contendono l'accesso alla finalissima, che si disputa tra le prime tre classificate nella regata di flotta. Attorno stanno i motopescherecci d'appoggio, i natanti e le vele, e in coda al Palio parte la veleggiata di Sant'Antonio, aperta a tutte le imbarcazioni.

Dal molo Innocenziano a Piazza Garibaldi

Finita la regata, la festa torna a terra: le barche rientrano in porto e parte il corteo degli equipaggi e dei quartieri, preceduto dalla Banda Musicale Città di Anzio e dal Gonfalone.

Dopo l'arrivo delle imbarcazioni al molo Innocenziano, gli equipaggi sfilano a terra fino alla chiesa dei Santi Pio e Antonio, dove il Parroco consegna il Palio, per poi raggiungere Piazza Garibaldi, cuore di Anzio, dove si svolge la cerimonia di premiazione accompagnata dalla banda musicale. Il giorno dopo la regata velica si tiene la premiazione del vincitore e dei partecipanti; il trofeo assegnato resta per un anno al rione vincitore, alimentando una rivalità sportiva molto sentita in città, e il quartiere che vince organizza la festa della vittoria.

La chiusura è a tavola: il tradizionale pranzo di pasta dedicato ai velisti e ai figuranti dei quartieri, sul Porticciolo della Piccola Pesca, in un clima di convivialità che unisce sport, tradizione marinara e senso di appartenenza ai quartieri.

Il doppio evento e il santo patrono

Due giornate, perché le cose da ricordare sono due: il battesimo della nuova Anzio, attraverso il porto, e l'inizio del culto di Sant'Antonio, quel santo che diventerà il Santo patrono della Città.

Il legame con il santo spiega anche quando si fa: questo avvenimento non poteva essere celebrato una volta per tutte, ma andava ricordato alle generazioni future anno per anno con una celebrazione che si rifacesse alla tradizione: per questo viene ancorato alla solenne Processione per la Festa di Sant'Antonio, che cade il 13 giugno e di cui lo stesso Papa è stato l'ideatore e iniziatore; il corteo storico si tiene il sabato successivo alla processione patronale, e la regata il giorno dopo.

La manifestazione è organizzata dall'Associazione Palio del Mare Anzio APS e coinvolge le più importanti istituzioni e associazioni civili, religiose e militari della città: viene realizzata con il patrocinio e il contributo dell'amministrazione comunale di Anzio e con la collaborazione della Capitaneria di porto, dell'Associazione Commercianti di Anzio, dell'Arcipretura dei Santi Pio e Antonio, della Lega marinara e dei Circoli velici di Anzio. La rievocazione dell'inaugurazione del porto è legata alla Federazione Regionale delle Manifestazioni Storiche del Lazio.

Gli obiettivi dichiarati sono quattro, rivolti soprattutto alle nuove generazioni: l'aspetto storico, per raccontare l'origine della città moderna; quello sociale, per riunire i cittadini di tutti i quartieri in una grande occasione di collaborazione e di scambio; quello velico, per promuovere la cultura marinara; e quello religioso, per celebrare l'origine del culto di Sant'Antonio di Padova, patrono della città. È il progetto teso a riscoprire lo «spirito marinaro portodanzese».

Come arrivare alla festa

Raggiungere il Palio del Mare ad Anzio è facilissimo. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Anzio si trova a 500 metri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Campoverde Sud dista 16 chilometri, cioè 18 minuti di strada.

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