Feste ItalianeIl magazine delle feste d'Italia

Home » Folklore e Rievocazioni

Folklore e Rievocazioni

Palio di San Rocco a Figline Valdarno e la corsa con le bigonce 2026

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Si tiene
il primo fine settimana di settembre — quest'anno dal 4 al 5 settembre 2027
Dove Figline Valdarno, Figline e Incisa Valdarno

Fonte: rievocazioni.net, letta il 19/09/2026.

Il Palio di San Rocco si corre nel primo fine settimana di settembre a Figline Valdarno, frazione del Comune di Figline e Incisa Valdarno, in provincia di Firenze. Le quattro contrade cittadine — Porta Aretina, Porta Fiorentina, Porta Senese e Porta San Francesco — si sfidano in cinque prove a punteggio: la rievocazione storica con i carri, la corsa con le bigonce, il palio del carretto, il tiro alla fune e il Palio a cavallo. Il sabato ogni contrada porta in scena un carro alto quattro o cinque metri con la scenografia di una storia che rimane segreta fino al momento della messa in scena.

Carri alti cinque metri, e nessuno sa cosa raccontano

Le contrade realizzano carri alti quattro o cinque metri, sui quali costruiscono la scenografia che la storia scelta richiede. Ogni contrada sceglie infatti di rappresentare una storia diversa, che rimane segreta fino al momento della messa in scena.

E non si può inventare niente: la storia deve basarsi su fatti realmente accaduti, e il periodo temporale da rispettare va dal 1º gennaio 1000 al 31 dicembre 1650.

Quattro giudici, e nessuno è del posto

A dare i voti alla rievocazione non sono i contradaioli, ma una giuria tecnica.

A osservare la prova sono quattro giudici esterni: uno scenografo, un regista, un architetto e uno storico, che danno punteggi da 1 a 10.

Bigonce, carretto, fune e cavallo

Le altre prove sono quattro, e ognuna vale un punteggio diverso.

Il sabato si tiene la rievocazione storica con i carri; seguono le tre prove della domenica: la corsa con le bigonce, il palio del carretto e il tiro alla fune, ognuna con punteggio 10, 7, 5, 3.

L'ultima prova è quella del Palio a cavallo, con punteggio di 14, 10, 7, 5, che ha in più un obiettivo: riuscire a centrare un piccolo anello con la lancia del cavaliere — un anello legato a una sagoma. Al termine delle competizioni vengono svelati anche i primi punteggi e decretata la contrada vincitrice: a lei andrà il drappo della vittoria, dipinto di anno in anno da un artista diverso.

Quattro porte diventate contrade

I rioni portano il nome delle antiche porte del paese, e uno di essi ha cambiato nome per una ragione geografica.

Le contrade prendono il nome dalle antiche porte di Figline: Porta Aretina, Porta Fiorentina, Porta Senese e Porta Vallombrosana, tradotta nelle contrade in Porta San Francesco perché guarda verso la Verna.

Ognuna ha il suo stemma e il suo motto. La Contrada di Porta Aretina prende il nome da un'antica porta nelle mura castellane rivolta verso Arezzo, e il suo simbolo è uno scudo partito di blu e rosa «al cavallo rivolto, allegro, inalberato di nero, sulla partizione», rappresentante il valore e l'animo intrepido. La contrada di Porta San Francesco, che dalla zona del parcheggio delle mura si estende fino a Matassino, ha uno stemma con tre spade d'oro su sfondo verde e un capo blu, con il motto «Verde e blu, San Francesco!». La Contrada di Porta Fiorentina ha il territorio più vasto — arriva fino al Ponte Rosso, escludendo via Frittelli — e ha per colori il rosso e il blu, con il giglio fiorentino come simbolo e il motto «Del Giglio la Beltà e della Forza il Piglio». La Contrada di Porta Senese, fondata nel 1973 e presente al Palio fin dalla sua creazione, nel 2010 è diventata un'Associazione Storico Culturale chiamata «Porta Senese la Compagnia della Torre d'Argento».

Le contrade non vivono solo di gare: portano avanti gruppi di danze storiche, tamburini, scherma, danzatrici e armigeri, e atleti che si allenano per gli appuntamenti di settembre.

Il Palio a cavallo è del 1990

Nel 1973 nasce la divisione in contrade e con essa il Palio di San Rocco, che negli anni ha cambiato più volte veste: il palio del 1973 nasce con tanti giochi popolari, poi spariti nel corso degli anni. Fino al 1990, anno in cui lo ha introdotto Michele Zaccaria, non esisteva il Palio a Cavallo, e il Palio di San Rocco finiva la domenica pomeriggio con il Palio del carretto.

Oggi il Palio viene aperto il venerdì sera dalla processione, con partenza da Piazza San Francesco, e la prima prova valida si svolge il sabato.

Gli sbandieratori che aprono tutto

Gli Sbandieratori dei Borghi o Sestieri Fiorentini sono parte integrante della Festa del Perdono di Figline e della sua rievocazione storica, il Palio di San Rocco: animano il Palio ogni primo sabato di settembre, precedendo il Corteo Storico della Sfilata e segnando l'inizio del Palio con i loro sbandieramenti e le esibizioni musicali.

Dopo la proclamazione del vincitore, a mezzanotte c'è un suggestivo spettacolo pirotecnico. La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco Figline Valdarno Marsilio Ficino, con le quattro contrade riunite nella Compagnia delle Contrade Figlinesi, e si tiene nel primo fine settimana di settembre nelle strade del centro storico.

Come arrivare alla festa

Farsi avvolgere dalle atmosfere del Palio di San Rocco, a Figline Valdarno, è alla portata di tutti. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Incisa a un passo dal centro, 1,3 chilometri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce al casello di Incisa - Reggello, e da lì restano 1,5 chilometri e 2 minuti.

Da vedere qui intorno

Nello stesso mese, qui intorno, si tengono anche queste.

Da leggere