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Palio di San Valentino a Bientina e la curva del tabaccaio 2027
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: terredipisa.it, letta il 19/09/2026.
Il Palio di San Valentino si corre la terza domenica di luglio a Bientina, in provincia di Pisa, in piazza Vittorio Emanuele II. Le nove contrade del paese si sfidano in due batterie e in una finale a quattro, su una pista realizzata dentro la piazza con un amalgama di tufo, argilla e sabbia. Il percorso è molto ostico e selettivo, e il punto più difficile è la famigerata «curva del tabaccaio», che mette a dura prova cavalli e fantini.
Il punto in cui la piazza diventa difficile
Correre dentro una piazza significa affrontare angoli che una pista non ha, e a Bientina ce n'è uno che ha un nome suo.
Le prove servono a testare l'affidabilità del cavallo su un tracciato duro, e soprattutto sulla «curva del tabaccaio», dove cavalli e fantini vanno in difficoltà.
Il terreno, invece, è costruito apposta: la pista è realizzata con terra speciale, un amalgama studiato di tufo, argilla e sabbia, ottimale per la galoppata dei destrieri. Ai fantini è consentito accedere alla pista alcune ore prima, per sondare ogni tratto e calcarlo in occasione della provaccia, cioè la prova generale da compiersi la domenica mattina.
Due batterie, poi tre giri
Il mossiere chiama le nove contrade, suddivise tramite estrazione in due batterie: una da cinque squadre e una da quattro. I primi due classificati di ogni batteria accedono alla finale, che assegna il Palio dopo tre giri della piazza.
A contendersi la vittoria sono le nove contrade in cui è idealmente diviso il paese: Centro Storico, Guerrazzi, Il Cilecchio, Il Puntone, Il Villaggio, La Forra, Quattro Strade, Santa Colomba e Viarella.
Il Cencio nasce dai disegni dei ragazzi
Il drappo che andrà alla contrada vincitrice nasce da un progetto che coinvolge gli studenti delle scuole medie del Comune: l'artista Matteo Nuti conduce ogni anno un percorso didattico durante il quale i ragazzi elaborano la propria idea di Palio attraverso disegni e bozzetti, e da questi lavori prende forma l'ispirazione per la realizzazione del Cencio ufficiale.
La presentazione è un rito a sé: a Bientina il Drappo viene presentato davanti a una folla di contradaioli in trepidante attesa, e al momento della scopertura partono gli applausi.
L'olio che torna indietro
La provaccia della domenica mattina precede la restituzione dell'olio di San Valentino da parte della contrada vincitrice dell'edizione precedente, e nella mattina del giorno del Palio, nella Chiesa di Santa Maria Assunta, l'olio viene consegnato e si tiene la benedizione.
Dalle catacombe di San Callisto
Il santo che dà il nome al Palio è arrivato a Bientina in un anno preciso, e da molto lontano.
Nel 1699, con una fastosa cerimonia, ebbe inizio il culto di San Valentino, il cui corpo proveniva dalle catacombe di San Callisto sulla Via Appia Antica, donato da una nobile romana alla comunità di Bientina. Le spoglie, conservate in un'urna dorata a oro zecchino, sono oggetto di pellegrinaggio da oltre tre secoli nella chiesa di Santa Maria Assunta, dove ogni giorno molte persone vengono a venerare questo santo taumaturgo, che qui è patrono degli esorcisti.
La festa religiosa ha un suo calendario, distinto da quello della corsa: il sabato, la domenica e il lunedì di Pentecoste viene venerato a Bientina il patrono San Valentino martire.
Un poemetto satirico negli archivi di polizia
Del Palio antico restano tracce documentarie, e una è insolita.
Il primo documento che attesta l'esistenza di un palio a Bientina risale al 25 maggio 1786. E poi c'è un testo curioso: un poemetto, conservato da 170 anni negli archivi di polizia, narra in chiave satirica l'origine di Bientina, lo sviluppo del culto di San Valentino e lo svolgimento della sua festa nel 1840, con processione, luminara, concerti e palio di cavalli.
Prima dei cavalli montati c'erano i calessi: già nell'Ottocento si tenevano le «corse dei barrocci», piccoli calessi trainati da cavalli, il martedì della festa patronale.
Dal campo sportivo alla piazza
La svolta della manifestazione moderna è un trasloco, e ha una data.
Fino al 2000 la corsa si svolgeva nel campo sportivo comunale e veniva disputata nel mese di maggio; era il 2001 quando la manifestazione lasciò il campo sportivo per trasferirsi nel cuore del centro storico, dando vita a una nuova era destinata a cambiare per sempre il volto dell'evento.
Oggi per cinque giorni, dal mercoledì alla domenica, il centro di Bientina si trasforma completamente: le strade si chiudono al traffico, gli spazi si reinventano e prende forma un circuito unico nel suo genere.
Una settimana di corteo, musici e cene
Il giorno della corsa è l'ultimo di un percorso lungo.
La settimana è scandita dalla gara dei musici e degli sbandieratori — che rappresenta il culmine di un anno di impegno e preparazione, con oltre cento persone coinvolte —, dalla presentazione del cencio, dal corteo delle contrade e dalle prove generali, più le immancabili cene propiziatorie nelle contrade.
Il corteo storico è il pezzo grosso: vede impegnati oltre cinquecento figuranti, e ogni contrada sceglie e sviluppa con cura il proprio tema. Nel programma c'è anche «Giocando In Contrada», l'appuntamento dedicato ai più piccoli. L'evento è organizzato dall'Associazione Bientina e il Suo Palio, patrocinata e sostenuta dal Comune, e si corre ogni terza domenica di luglio in Piazza Vittorio Emanuele II.
Come arrivare alla festa
Raggiungere il Palio di San Valentino a Bientina richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Pontedera-Casciana Terme, a 7,5 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Pontedera, e il tragitto è di 8,8 chilometri per 9 minuti di guida.
Eventi nei dintorni
Altri appuntamenti nei paesi vicini.
- Palio di Sant'Antonio a Buti — gennaio
- Gioco del Ponte a Pisa — giugno
- Cascina AD 1364 — luglio