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Folklore e Rievocazioni

Panevin a Collalto 2027 - la direzione delle faville per trarre auspici

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
5 gennaio 2025
Dove Collalto, Collalto (susegana, Tv)

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: collalto.info, letta il 02/09/2026.

Il Panevin di Collalto, nel comune di Susegana, in provincia di Treviso, si accende la sera del 5 gennaio, la vigilia dell'Epifania. Brucia una catasta di rami secchi e sterpaglie alta fino a 8-10 metri, e mentre il fuoco arde gli anziani usano guardare in che direzione vanno le faville per trarre auspici per il nuovo anno appena iniziato. Attorno al rogo si distribuiscono la pinza, il dolce dell'Epifania cotto nel forno a legna, e il vin brulé.

La sera del 5 gennaio

Il rogo si accende sempre lo stesso giorno, alla vigilia della Befana: la grande catasta di legna viene «sacrificata» la sera del 5 gennaio, e a Collalto «il 5 gennaio è sempre festa nella tradizione».

Non è un fuoco isolato ma uno dei tanti che quella sera si accendono: i Panevin sono un rito tradizionale diffuso in tutto il Veneto e in Friuli Venezia Giulia, nel segno di augurio per un anno di abbondanza.

Le date, altrove, possono spostarsi di poco: alcuni fuochi «sono accesi la sera del 5 gennaio, la vigilia della Epifania, altri invece il 6 gennaio o nelle date di ricorrenza dei Santi Patroni dei paesi».

Il panevin è anche un momento in cui la comunità si raccoglie per stare in compagnia.

Otto metri di rami secchi

La catasta si costruisce con quello che nessuno voleva più: il panevin è composto da un cumulo di rami secchi, sterpaglie, legna e quant'altro un tempo era inutile e destinato a essere bruciato.

È alto fino a 8-10 metri, con la base circolare di 3-4 metri di diametro.

A tirarlo su può essere una famiglia o un gruppo organizzato: il panevin può essere costruito da una famiglia oppure da Associazioni che ne fanno una vera e propria festa, animata da moltissime persone, ed è soprattutto un divertimento per grandi e bambini.

Attorno al fuoco, un tempo, si stava in cerchio e si gridava: mentre il falò ardeva, i contadini in cerchio gridavano e cantavano varie formule augurali.

La pinza cotta nel forno a legna

Il dolce si prepara apposta e si dà a tutti: la pinza, tradizionale dolce dell'Epifania, viene cotta nel forno a legna e poi distribuita a tutti i partecipanti al tradizionale Panevin di Collalto.

Da bere c'è qualcosa di caldo, con una ricetta precisa: il vin brulé si ottiene dal vino bollito, tradizionalmente rosso, con zucchero, chiodi di garofano e cannella.

La tradizione vuole che in occasione del panevin vengano distribuiti pinza e vin brulé.

Tre cose insieme: la cometa, il raccolto, il male

A quel fuoco si attribuiscono tre significati che convivono: il Panevin simboleggia la stella cometa che illuminò la strada ai Re Magi, il fuoco che propizia il nuovo raccolto e che brucia tutto il male che c'è sulla terra.

Il senso che gli si dà oggi resta quello di un passaggio: rimasta intatta come rituale da svolgersi nella vigilia dell'Epifania, ancor oggi la fiamma simboleggia la speranza e la forza di bruciare il vecchio.

Un solstizio spostato di dodici giorni

Prima dei Re Magi, quel rogo serviva a segnare un'altra data: originariamente il panevin celebrava col fuoco il solstizio d'inverno che, secondo il Calendario Giuliano, cadeva il 25 dicembre; tale evento coincise in seguito col giorno della nascita di Gesù e infine fu spostato di dodici giorni alla vigilia dell'Epifania.

L'origine è più antica del cristianesimo, che poi gli diede un altro senso: le origini del panevin sono sicuramente antichissime; nato come rito che coinvolge il fuoco e la terra, fu poi influenzato dalla fede cristiana, che ne ha voluto vedere il mezzo per illuminare la via ai Re Magi che si erano smarriti.

I Celti, per esempio, accendevano dei fuochi per ingraziarsi la divinità e bruciavano un fantoccio rappresentante il passato.

Come arrivare alla festa

Raggiungere il Panevin a Collalto richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Susegana, a 10 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Conegliano, e il tragitto è di 14 chilometri per 17 minuti di guida.

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