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Folklore e Rievocazioni

Prendas de Jerru a Gadoni 2026 - Le fascine di quattro metri che bruciano le negatività

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Quando
dal 29 al 30 novembre 2026
Dove Piazza IV Novembre

Fonte: sardegnalive.net, letta il 21/09/2026.

«Prendas de Jerru» è la tappa di Gadoni, in provincia di Nuoro, dentro il circuito di Autunno in Barbagia, e si tiene a novembre. Nei due giorni il paese apre le «domos antigas» e la Miniera di Funtana Raminosa, per le vie sfilano le maschere di Maimoni e Grastula, e in piazza si accendono le fascine di «Is Fraccheras».

Quattro metri di legna in fiamme

Il rito che dà il nome alla giornata si chiama «Is Fraccheras»: «un rito antichissimo, pagano, in cui grandi fascine lunghe quasi quattro metri vengono incendiate».

La preparazione occupa il pomeriggio; il fuoco arriva verso sera. E il significato che il paese gli attribuisce è scritto in chiaro: «una tradizione che rappresenta un gesto di purificazione, "la fiamma che attrae e brucia le negatività"».

Accanto a Is Fraccheras c'è un secondo rito, «Is Concas de Mortu».

Attorno al falò la serata prosegue con la degustazione di vino, e la manifestazione mira a far conoscere la propria storia e i propri costumi attraverso canti, sfilate di maschere tradizionali e la riproposizione dell'antico rito.

Maimoni, Grastula e su pani cun gerda

Le maschere hanno un nome anche loro: Maimoni e Grastula. Sfilano per il paese insieme ai canti, accanto al fuoco e al cibo: «dal rito de Is Fracheras, a su pani cun gerda, alle maschere di Maimoni e Grastula, Gadoni vi sorprenderà e vi accoglierà con la sua gente».

Attorno ci sono gli stand e le esposizioni dei prodotti locali.

Le case aperte e la miniera

La formula che tiene insieme i due giorni è quella di Autunno in Barbagia, di cui questa è una delle tappe più attese: il paese apre quello che di solito è chiuso.

Si aprono le «domos antigas», le antiche case, con mostre lungo le vie; e si può scendere in quello che rende Gadoni diversa dagli altri paesi del circuito: la Miniera di Funtana Raminosa, visitabile con guida. «Il villaggio minerario di Gadoni rappresenta una grande ricchezza per il paese: il sito fa parte infatti del Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna, riconosciuto dall'UNESCO».

Il paese mette in mostra ogni anno anche il presepe artigianale realizzato da un artista locale, «il più grande della Sardegna, curato nei minimi dettagli e ricchissimo di particolari che incantano adulti e bambini».

Il paese dell'inventore

Fra le mostre ce n'è una dedicata a Francesco Broccu, «l'inventore sardo della pistola a tamburo». A lui il paese ha dedicato anche una statua, definita «simbolo del forte legame tra Gadoni e le sue eccellenze storiche».

Il territorio è «incastonato nel massiccio del Gennargentu».

Come arrivare alla festa

La festa a Gadoni si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Belvì-Aritzo, a 12 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Pratobello - Orgosolo, e il tragitto è di 57 chilometri per 59 minuti di guida.

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